Dall’Adda al ticino lungo una via d’acqua verde, nasce il sistema verde del canale Villoresi

di Claudio Riccardi del 4 luglio 2012

Un corridoio ecologico a nord di Milano, una dorsale verde di 90 chilometri pronta a collegare le aree protette comprese tra i fiumi Ticino e Adda. Nei giorni scorsi la Regione Lombardia, le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Monza, 5 Parchi regionali e 11 Parchi locali di interesse sovracomunale hanno firmato l’accordo per lo sviluppo del “Sistema Verde V’Arco Villoresi“.

Un progetto ambizioso, che in vista di Expo 2015 mira a delimitare, connettere e tutelare una porzione di territorio lombardo di primario interesse naturalistico, piccolo polmone incuneato in un contesto ad elevato tasso d’urbanizzazione e industrializzazione, e minacciato da vuoti normativi.

Il V’Arco Villoresi dovrebbe rappresentare il giusto vincolo per preservare boschi, praterie e corsi dei fiumi, dal Parco Valle del Ticino al Parco Adda Nord, attraverso il Parco del Roccolo del Lura, delle Groane, del Grugnotorto-Villoresi, della Valle del Lambro, del Molgora e del Rio Vallone. Il tutto percorrendo sentieri e tracciati ciclopedonali, secondo il concetto di “Rete ecologica”.

Gli obiettivi delle istituzioni sono chiari: salvaguardare il patrimonio naturalistico per incrementare la biodiversità, preservare l’infrastrutturazione idrografica realizzata dall’uomo nei secoli scorsi, preservare il consumo del suolo, incrementare la fruizione delle aree protette. Investrire sulla rete fluviale compresa tra Adda e Ticino può rappresentare un elemento strategico per la rete di mobilità dolce che collega i bacini turistici del lago Maggiore, del lago di Como e di Milano.

Ora attendiamo la presentazione del piano operativo, che dovrebbe prendere corpo nelle prossime settimane.

La dorsale verde è destinata ad introdurre un nuovo modo di concepire la gestione delle riserve protette, in Lombardia ma auspichiamo su tutto il territorio nazionale.

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