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Ghiacci dell’Antartide più spessi di quello che si pensava?

Allarme per i livelli del mar Mediterraneo che continuano a salire, buone notizie invece dal fronte del Polo Sud: i ghiacci dell’Antartide sarebbero infatti più spessi di quello che gli studiosi pensavano. A dirlo è un robot, un sottomarino giallo a forma di missile, denominato Autonomous Underwater Vehicle (AUV), noto anche come SeaBED, le cui importanti rilevazioni sono state pubblicate recentemente nella nota rivista di settore “Nature Geoscience“.

Ghiacci dell’Antartide più spessi di quello che si pensava?

Il progetto di livello internazionale, coordinato dal professore Guy Williams dell’Università della Tasmania, ha così rivelato come in realtà l’Antartide sia più in salute di quanto non sembrasse.

antartico
Buone notizie per una volta: lo spessore dei ghiacci dell’Antartico sarebbe maggiore di quello che si credeva

Le precedenti analisi messe appunto da imbarcazioni che veleggiavano sottocosta e da perforazioni dei ghiacci nell’area del litorale bianco, avevano finora rivelato che l’Antartide fosse ricoperto da uno strato di ghiaccio non superiore al metro; il mostro marino SeaBED, con i suoi 2 metri di lunghezza e 200 chili di peso, ha invece stabilito che il suo spessore è in grado di raggiungere quasi il metro e mezzo, con picchi di 5,5 metri e un massimo di 16 sotto il livello del mare.

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Una scoperta straordinaria, che ha permesso di realizzare una mappa tridimensionale del Continente, con cui sarà possibile controllare i cambiamenti che l’innalzamento delle temperature sta avendo e avrà sulla piattaforma.

Dati preziosi, che hanno inoltre informato i ricercatori su quelle che sono le caratteristiche dei ghiacci dell’Antartide, la loro origine, la loro composizione, e dunque la loro sostanziale differenza con le formazioni disposte invece presso i fondali dell’Artico.

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La Ica

Web editor freelance per portali e siti che si occupano di viaggi, lifestyle, moda e tecnologia. Districatrice di parole verdi per TuttoGreen dal maggio 2012, nello stesso anno ha dattiloscritto anche per ScreenWeek. Oggi, pontifica su Il Ruggito della Moda, scribacchia di cinema su La Vie En Lumière, tiene traccia delle sue trasvolate artistiche su she)art. e crea Le Maglie di Tea, una linea di magliette ecologiche.

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