Il Giappone abbandona il nucleare nel 2030

di Claudio Riccardi del 25 settembre 2012

La chiusura totale non avverrà nell’immediato ma si può considerare una decisione ufficiale, con un limite temporale  fissato all’anno 2030. Entro quella data, il Giappone chiuderà definitivamente le sue 50 centrali nucleari, nel contempo alzando la porzione di energia da fonti rinnovabili sino al 30% sul totale prodotto per una riduzione dei consumi stimata del 10% rispetto al 2010.

Una presa di posizione netta, da parte di un Governo, che ha ascoltato e tradotto in pratica anche il volere della gente: dopo il terribile disastro di Fukushima del 2011, i cittadini non ne vogliono più sapere e hanno chiesto di interrompere il funzionamento delle centrali atomiche.

Tuttavia, in un paese per decenni alimentato dall’atomo, il cambio di strategia non si può attuare nell’immediato e costerebbe molto. Per l’esattezza,  si stimano investimenti da 40 miliardi di dollari per importare ogni anno i necessari combustibili fossili. Di qui la virata verso un provvedimento graduale, che però lascia aperto il dilemma sulla riattivazione temporanea delle centrali rimaste ferme, procedura già avviata per due soli impianti. Un quadro complicato dall’avvicinarsi del voto elettorale.

Dubbi da risolvere ma anche un mercato interno dell’energia pulita sempre più florido. I generosi incentivi istituiti da Tokyo per le rinnovabili in soli due mesi hanno fatto il botto, attirando investimenti per oltre 2 miliardi di dollari, con quasi 33.700 tra aziende e privati che si sono registrati come produttori di energia ‘verde’.

Secondo i dati forniti dal Ministero per l’Economia, sono in cantiere progetti per 567 MW. Altri 250 MW dovrebbero arrivare entro il 2015 da 10 nuovi parchi solari e un parco eolico, si attende inoltre un’impennata delle installazioni fotovoltaiche sia private che a scopi commerciali. Il paese del Sol Levante si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione energetica, che ci auspichiamo possa far riflettere anche alle nostre latitudini.

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