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Monaco Ocean Protection Challenge vuole promuovere i progetti più significativi destinati alla salvaguardia degli oceani

Sfilano i vincitori dell'edizione 2023

Giunta ormai alla sua sesta edizione, la Monaco Ocean Protection Challenge 2023 ha proclamato i due progetti vincitori nelle categorie ‘Start-up’ e ‘Studenti’ nella splendida cornice del Museo Oceanografico del Principato di Monaco lo scorso 9 giugno.

Monaco Ocean Protection Challenge vuole promuovere i progetti più significativi destinati alla salvaguardia degli oceani

Scopriamo i progetti partecipanti, i partner dell’iniziativa e quali sono i progetti ed i concept imprenditoriali per la protezione degli oceani usciti vincitori.

Cos’è il concorso Monaco Ocean Protection Challenge

Si tratta di una sfida che vuole invitare le nuove generazioni ad una riflessione sulla difficile situazione dell’oceano e proporre delle azioni concrete per la sua salvaguardia, promuovendo dei progetti imprenditoriali realistici e misurabili, e delle idee innovative che trovino modo di trasformarsi in futuri progetti.

Per questo alle start-up partecipanti è richiesto un business plan e si affianca al vincitore un partner che farà da mentore per lo sviluppo vero e proprio del concept, mentre agli studenti invece si riconosce un viaggio-premio che permetterà loro di creare un bagaglio di esperienze interessanti perfette per ispirare nuove idee.

Il Monaco Ocean Protection Challenge si conferma ancora una volta per essere un’opportunità unica sia per i giovani desiderosi di intraprendere un’attività imprenditoriale innovativa, che per gli studenti che già sognano di agire in maniera concreta, nell’ambito della sostenibilità e della protezione dell’oceano, fonte primaria di vita sulla Terra.

Chi sono i vincitori del Monaco Ocean Protection Challenge

I laureati di ciascuna categoria sono stati premiati dal Principe Alberto II. Agli studenti vincitori è andato un viaggio nell’Artico offerto da Nansen Polar Expeditions, mentre la start-up più interessante si è vista assegnare 5.000 euro (offerto da Monaco Impact) e l’accesso alla rete di contatti professionali delle aziende partner che li sosterrà nell’ avviare, finanziare o accelerare il proprio progetto.

Sono stati presentati oltre 47 progetti, proposti da 20 tra università e business school internazionali, per un totale di 100 tra studenti e giovani imprenditori che coinvolgono ben 23 nazionalità diverse!

  • Nella categoria Studenti – aperta ad universitari e neo-laureati senza vincoli di specializzazione – ha portato a casa il primo premio il progetto Bloom del Babson College, USA, grazie alla sua idea di di convertire le alghe depositate sulle coste sabbiose in pellet di biomassa.
  • Nella categoria start-up – aperta a chi già è alle prime armi come imprenditore ed a chi si occupa di un’attività imprenditoriale dal 2020 – ottiene il primo premio il team Pronoe (Francia), attraverso un progetto innovativo di impianti che aumentano localmente l’alcalinità delle acque di superficie, e ripristina così la capacità naturale dell’oceano di catturare e di immagazzinare in modo permanente la CO2. Inoltre, emette certificati di carbonio che rispettano gli obiettivi Net Zero e SDG.

Un premio speciale ‘Coup de Cœur’ è stato dato al team Flexisea (MINES Paris – PSL, International University of Monaco e Universitatea Politehnica din București), per un progetto rappresentativo e interessante che si aggiudica così 3.000 euro ed un mentoring personalizzato realizzare concretamente la sua e trovare i finanziamenti.

Chi sono i partner del Monaco Ocean Protection Challenge

É l’Università Internazionale di Monaco (IUM) a coordinare il premio in maniera attiva, perché crede nei valori e negli obiettivi di questa challenge tra studenti e giovani imprenditori.

Questa business school internazionale vuole dare una formazione altamente qualificata nei comparti economici ad alto valore aggiunto, quali il lusso, l’ospitalità ed i servizi finanziari, attraverso l’istituzione di diversi corsi (laurea triennale in Economia Aziendale e magistrale in Economia, Finanza, Marketing, Management Internazionale, del Lusso e dello Sport e della Sostenibilità), dando spazio anche ad una specializzazione di alto profilo attraverso un Master in Business Administration ed un dottorato post lauream in Business Administration, corsi tutti erogati in inglese.

I suoi 800 studenti, provenienti da tutto il mondo, costituiscono un incredibile patrimonio di culture ed esperienze diverse, e beneficiano, oltre che di una solida preparazione, dell’opportunità di trovarsi nel cuore del Principato di Monaco, a stretto contato con tutti i brand e le aziende internazionali più interessanti e conosciute.

Oltre allo IUM, i partner di questo concorso sono il Museo Oceanografico di Monaco, che da anni si dedica alla missione di proteggere e fa conoscere gli oceani, incoraggiando tutte le azioni necessarie ad una trasformazione in ambito politico, sociale, e tecnologico, e la Fondazione Albert I di Monaco, che promuove e finanzia progetti per lo sviluppo sostenibile su scala globale e punta ad iniziative pubbliche e private in vari ambiti, come la ricerca, l’innovazione tecnologica e le pratiche socialmente consapevoli.

Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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