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Il quartiere Kronsberg di Hannover: un esempio di quartiere eco-sostenibile

Da alcuni decenni alcune amministrazioni pubbliche sono impegnate nella rivalutazione di quartieri urbani sulla base dei cardini dell’eco-sostenibilità.

Il quartiere Kronsberg di Hannover: un esempio di quartiere eco-sostenibile

Spesso queste operazioni vengono messe a punto in occasione di importanti eventi, così come è accaduto ad Hannover, sede dell’Expo 2000.

Il progetto nasce nel 1993 con lo scopo di realizzare il nuovo quartiere residenziale di Kronsberg a sud della città di Hannover, alle pendici di una collina, in una zona da anni destinata alle attività agricole. Un posto ideale dunque per dar vita a quello che poi diventerà uno dei primi esempi di progettazione eco-compatibile a livello mondiale.
Gli eco-quartieri assicurano un miglioramento della qualità della vita, una riduzione del consumo energetico affiancata ad una promozione dell’uso di energie rinnovabili. Kronsberg si estende per 150 ettari e comprende 6000 unità abitative per un totale di circa 15.000 cittadini.

Si è sviluppata lungo gli assi principali della mobilità pubblica ferroviaria, consentendo ai cittadini di spostarsi con i mezzi locali, lasciando le proprie auto nel garage. Le fermate di tram e bus sono posizionate ogni 500 metri e collegano facilmente il quartiere con il centro della città. La pista ciclabile si snoda lungo 1,5 km.

L’obiettivo fondamentale è la riduzione della emissione di CO2 e per questo la produzione di energia viene ottenuta attraverso due turbine eoliche e due impianti di cogenerazione alimentati da gas naturale. Le abitazioni private e gli edifici pubblici sono riscaldati da un sistema di pannelli solari posti sui tetti.

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Una particolarità davvero avvincente è il sistema di raccolta dell’acqua piovana, riutilizzata per gli scarichi igienici delle scuole e delle abitazioni private. E’ stato messo a punto un fitto sistema di drenaggio, comprensivo tra l’altro di 11km di fossati, mediante i quali si recupera l’acqua proveniente dalle strade, dai giardini privati, dalle grondaie.

Per la costruzione degli immobili sono stati utilizzati materiali di recupero e non tossici, mentre ogni famiglia è impegnata nella raccolta differenziata e nel compostaggio domestico. Attualmente è stata stimata una riduzione di CO2 pari al 75% rispetto alle strutture tradizionali e una riduzione del 30% della produzione di rifiuti urbani solidi.

I rifiuti vengono riciclati e reinvestiti nella produzione di energia. Non esistono discariche ma un centro di trattamento integrato comprensivo di inceneritore, trattamento meccanico e compostaggio, digestione anaerobica e postcompostaggio.

Il quartiere è fornito di tutti i servizi, compresi centri di aggregazione, e i bambini sono liberi di giocare nei vari parchi e giardini disseminati per tutto il territorio. Dietro la progettazione, che ha visto coinvolti architetti, costruttori, ingegneri e la cittadinanza in primis, c’è stata anche una buona promozione culturale del rispetto dell’ambiente e dei benefici che una corretta gestione degli spazi e dei consumi avrebbe apportato sulla qualità della vita.

C’è anche una situazione politica favorevole, considerato che nell’amministrazione pubblica il ruolo svolto dalla Direzione per la Protezione del clima è molto imponente e intrattiene rapporti con numerose aziende e imprese. In più il Comune detiene il pacchetto di maggioranza nell’azienda di produzione dell’energia elettrica della città di Hannover e si può contare sulle liquidità del Fondo di Protezione del clima.

Tutto questo ci fa ben sperare che politica, economia e ambiente possano trovare una favorevole cooperazione per dar vita ad un progetto che si spera possa essere d’esempio per le altre amministrazioni anche in Italia perchè no.

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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