Islanda: il primo data center a zero emissioni nel mondo

di Magi del 6 dicembre 2011

La Colt, nota società britannica attiva nel settore delle telecomunicazioni, ha recentemente commissionato la realizzazione del primo data center al mondo a zero emissioni.
Una volta realizzato, lo storage sarà trasportato, via mare, verso la sua destinazione definitiva, ovvero in Islanda: il mese prossimo, infatti, la struttura, nonostante le sue imponenti dimensioni, (raggiunge i 50 metri quadrati di estensione), sarà suddivisa in 37 “pacchetti” e spedita alla ex base Nato di Keflavik, dove, all’interno di un edificio, verrà nuovamente assemblata. Naturalmente, tutti i componenti saranno accuratamente testati prima di essere caricati sulle navi da trasporto.

Islanda: il primo data center a zero emissioni nel mondo

L’impatto dei data center sull’ambiente è piuttosto rilevante, dal momento che essi necessitano di una doppia ‘razione’ di nutrimento energetico: in primo luogo, infatti, i server consumano grandi quantità di energia elettrica, e, in secondo luogo, hanno bisogno di essere costantemente raffreddati per evitare problemi di surriscaldamento.

Il sistema progettato dall’azienda Verne, che ha ricevuto la commissione da Colt, garantisce, per la regolazione della temperatura, un sistema di condizionamento basato sullo sfruttamento dell’aria fredda delle regioni islandesi. Inoltre, L’intero impianto sarà alimentato esclusivamente da energia geotermica e idroelettrica, poiché in Islanda tutta l’energia elettrica è fornita da fonti energetiche rinnovabili.

Il progetto prevede dunque di sfruttare le vantaggiose infrastrutture islandesi per lanciare sul mercato offerte economicamente competitive.
Il sito sarà collegato agli Stati Uniti e all’Europa da un sistema di più cavi ad alta velocità.

Il progetto anglosassone prevede già la possibilità di estendere la capacità del sito in base alla domanda che, secondo recenti stime di Microsoft, pare crescerà dai 50 miliardi di dollari ai 78 miliardi di dollari entro l’anno 2020.

L’anno scorso, Colt ha iniziato ad offrire la costruzione modulare di data center: quello realizzato in Islanda sarà il primo assemblato fuori dai confini del Regno Unito e ad impatto ambientale pari a zero. Una soluzione, questa, che si sposa perfettamente con l’abbondanza di energia rinnovabile dell’Islanda.

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