La casa sottoterra a impatto zero di Gary Neville

di Chiara Greco del 25 luglio 2012

Un recente progetto in Inghilterra prevede la realizzazione di un’abitazione che non sarà solo ecologica ma anche perfettamente in armonia con il paesaggio.

La recentissima idea in materia di costruzioni ecocompatibili arriva infatti dal Regno Unito e si lega ad uno dei nomi più noti nel mondo calcistico inglese. L’ideatore del progetto infatti, è l’ex stella del Manchester United Gary Neville, che ha da poco svelato la sua idea di abitazione eco-friendly.

FOTO: scopri la casa ecologica sotterranea di Gary Neville, o è forse la casa dei Teletubbies ?

L’eco progetto è quello di una casa green e a zero emissioni di carbonio. Con un tetto che si adagia all’altezza dei prati, la “eco-home” sorgerà tra i pendii e le colline inglesi vicine alla città di Bolton.

La struttura, che richiama la sagoma di un fiore ed è stata ironicamente paragonata alla casa dei Teletubbies, sarà quasi totalmente realizzata sottoterra, seguendo, con gli elementi di copertura, i declivi delle brughiere del West Pennine Moors.

Completamente autosufficiente per quanto riguarda l’alimentazione energetica, il “bunker” a zero impatto ambientale sarà dotato di una propria turbina eolica e di un set di pannelli solari, in grado, insieme, di provvedere al mantenimento energetico dell’abitazione e a quello di circa 12 case nelle vicinanze, dando un particolare spettacolo di luci durante le ore notturne. Casa eco o casa dei Teletubbies

Costata all’incirca sette milioni di euro, la eco-casa inglese presenta una struttura fatta a “petali”: da una zona centrale dove sorge la cucina, ogni prolungamento strutturale della casa infatti è dedicato ad un particolare momento della giornata e adatta all’intrattenimento o al lavoro.

Forse uno dei primi esempi di casa energicamente autosufficiente nel regno unito, la relizzazione abitativa “verde”, che è in mano allo studio di architettura Make, potrà essere fonte di ispirazione anche nel nostro paese, per costruzioni green che si adattano alle bellezze paesaggistiche dal Nord al Sud Italia, purtroppo però solo per persone con una notevolissima disponibilità economica.

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giulio luglio 25, 2012 alle 5:48 pm

Impatto zero?????
forse potremmo parlare di emissioni zero in fase d’uso… ricordando che la fase d’uso rappresenta solo una piccolissima parte delle emissioni riferite al completo ciclo di un edificio.

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