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Tutto sul Metodo Montessori e sulla scuola della fiducia e della libertà

Un popolare metodo pedagogico che si basa sulla libertà di crescita del bambino

Il metodo Montessori è un sistema educativo che deve il suo nome all’italiana Maria Montessori, medico e pedagogista e che fondò questo metodo di insegnamento. Siamo agli inizia del ‘900 quando Maria Montessori apre la prima scuola basata sul suo metodo di apprendimento che si fonda sulla massima fiducia nell’ impulso naturale insito nel bambino di conoscere e agire nel mondo. La scuola montessoriana si è fatta strada lentamente nel mondo della pedagogia tradizionale, ma oggi è riconosciuto in ogni parte del mondo e viene praticato in circa 65 mila scuole di tutto il mondo, in particolare in paesi come Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito. La scuola di Montessori copre lo sviluppo del bambino dalla nascita all’età adulta. Va impartito da insegnanti preparati e in ambienti consoni seguendo le direttive lasciate dalla pedagogista Maria Montessori.

Tutto sul Metodo Montessori e sulla scuola della fiducia e della libertà

Scopriamo tutto su questa forma di didattica costruita attorno ai reali bisogni del bambino.

Cosa è il metodo Montessori

Possiamo definire il Metodo Montessori come una disciplina pedagogica il cui obiettivo è quello di offrire al bambino la libertà di manifestare ciò che è, aiutandolo in questo percorso. I bambini che seguono il metodo Montessori non sentono la competizione tra di loro, ma sono stimolati a lavorare seguendo i loro interessi e senza forzare i loro tempi. La finalità di questo metodo è anche quella di stimolare l’amore per l’apprendimento, l’indipendenza di pensiero e la ricerca creativa di soluzioni ai problemi.

Come può l’adulto aiutare il bambino? Ricreando ambienti familiari su misura, fornendo oggetti pedagogici studiati per favorire lo sviluppo intellettuale del bambino, osservando il suo comportamento, senza interferire ma aiutandolo a correggersi da solo, rispettando il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

Chi è Maria Montessori

Maria Montessori nasce a Chiaravalle nel 1870. Fu educatrice, pedagogista, medico e neuropsichiatra infantile. Fu anche una delle prime donne medico in Italia. Frequentò i corsi di pedagogia alla Sapienza di Roma e solo conoscendo il metodo educativo classico riuscì ad elaborare il suo nuovo metodo a cavallo del novecento.

La prima classe chiamata ‘La casa dei bambini‘ viene realizzata nel 1907 a Roma in un quartiere popolare: qui Montessori mise le basi della sua pedagogia che trovava nell’osservazione dei bambini e delle loro attitudini e nella sperimentazione con l’ambiente e con i materiali le sue fondamenta. Va ricordato anche che, quando Maria Montessori sviluppò il suo metodo, l’educazione infantile era molto rigida e diversa da quella odierna.

Queste scuole iniziarono a svilupparsi a fatica dapprima negli Stati Uniti: in Italia il regime fascista non permetteva questo metodo scolastico e quindi ne bloccò la diffusione.

Solo dopo gli anni ’60 le scuole montessoriane iniziano ad aprire in tutto il mondo, diventando note a tutti.

Le fondamenta del metodo Montessori

Quale fu la principale intuizione di Maria Montessori? Riteneva che elargire ai bambini la libertà di scegliere e di agire liberamente, all’interno di un ambiente preparato per accoglierli liberamente, potesse contribuire a ottenere una adeguata crescita sia fisica che mentale che spirituale.

Il suo metodo va applicato seguendo alcuni fondamentali elementi che sono alla basi della scuola montessoriana.

La scuola e le classi aperte

Il Metodo Montessori prevede che le classi a scuola siano aperte o comunicanti per permettere che bambini di età diverse possono interagire tra di loro.

Questo consente  lo scambio di conoscenze e l’aiuto reciproco:

  • il bambino piccolo può imparare da quello più grande,
  • mentre il bambino più grande viene responsabilizzato

Il bambino più grande rappresenta un modello da seguire per il bambino più piccolo, che impara in fretta le regole da rispettare e il comportamento da tenere in un ambiente scolastico ben organizzato.

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Le tendenze umane

Ogni bambino ha delle caratteristiche innate e l’educazione dovrebbe facilitarne l’espressione in piena libertà. Le cosiddette tendenze umane sono ad esempio:

  • orientamento nell’ambiente
  • ordine
  • esplorazione
  • comunicazione
  • autoperfezionamento
  • mente matematica

E molte altre. La libera attività permette di mettere in risalto le proprie peculiarità.

L’ambiente preparato

Affinché il bambino sia libero di svolgere la propria libera attività, deve potersi muovere liberamente in piena sicurezza. Nasce così il concetto di “ambiente preparato”. Si tratta di un ambiente educativo realizzato su misura per il libero movimento del bambino.

L’ambiente circostante può permettere al bambino di sviluppare la propria autonomia in tutte le aree.
Ecco che la scuola montessoriana deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • essere costruite in proporzione al bambino
  • bella, colorata e pulita
  • ordinata
  • deve facilitare il movimento e l’attività
metodo montessori
Il tipico ambiente di un’aula che segue questo metodo educativo.

Arredamento nell’ambiente preparato

Oggi è comune trovare scuole, anche quelle tradizionali, arredate a misura di bambino. Ma non tutti sanno che fu Maria Montessori a individuare nei primi del novecento questa esigenza per lo sviluppo della autonomia del bambino.

Le scuole Montessori devono presentare un arredamento composto da:

  • tavolini di piccole dimensioni che i bambini possono usare facilmente per i loro lavori
  • sedie più piccole, facilmente trasportabili
  • librerie e scaffalature accessibili dove trovare tutto ciò che occorre a portata di mano
  • letti più bassi per potervi accedere autonomamente

Tutti gli arredi devono essere facilmente igienizzabili.

Il materiale per Montessori

Non solo l’arredo ma anche il materiale messo a disposizione nella scuola, ma anche a casa, deve essere appositamente scelto e scaturire l’interesse spontaneo del bambino. In particolare, Montessori realizza del materiale atto allo sviluppo cognitivo sensoriale e motorio del bambino e lo divide in materiale:

  • analitico, basato su un’unica qualità dell’oggetto che educa i sensi isolatamente;
  • autocorrettivo che educa il bambino all’autocorrezione dell’errore e al controllo dell’errore;
  • attraente realizzati per attrarre il bambino verso l’attività di gioco-lavoro

Nelle scuole Montessori il materiale è messo a disposizione del bambino che accedervi e manipolarlo tutte le volte che lo desidera. Il materiale è infatti concepito come strumento di crescita.

metodo montessori
Tutto è a misura di bambino nelle scuole che adottano il metodo Montessori.

Metodo Montessori: i livelli di sviluppo

Montessori ha distinto quattro diversi periodi o livelli nello sviluppo umano:

  • Livello I: dalla nascita ai sei anni. In questo periodo il bambino presenta un veloce e significativo sviluppo fisico e psicologico; Montessori lo definisce un esploratore sensoriale.
  • Livello II: dai 6 ai 12. Durante questo periodo il bambino presenta cambiamenti fisici, relazionali e neuro-pedagogici. Diventa necessario un ambiente scolastico adatto per loro con lezioni e strumenti precisi. Da un punto di vista dello sviluppo, Montessori definisce il secondo livello come il periodo della formazione dell‘indipendenza intellettuale, del senso morale e dell’organizzazione sociale.
  • dai 12 ai 18 Livello III. Il periodo dell’adolescenza caratterizzato dai cambiamenti fisici ma anche relazionali, di idee e umore, la difficoltà di concentrazione. Dall’osservazione dell’adolescente Montessori arriva alla definizione che questa fase sia la costruzione del sé adulto nella società e deve essere permessa tramite la valorizzazione del loro valore.
  • dai 18 ai 24 Livello IV. E’ l’ultimo livello che porta alla maturità, all’essere adulti pronti a imboccare vita lavorativa e studi. Per Montessori lo studio universitario è fondamentale ma non è il solo perchè può esistere lo studio della cultura per tutta la vita.

Come applicare il Metodo Montessori a casa

Il metodo educativo Montessori non è solo applicabile a scuola, ma chi lo sceglie per i propri figli dovrebbe rispettarlo anche nell’educazione a casa.

Quindi si a favorire lo sviluppo cognitivo, rispettando libertà ed autonomia del bambino, senza dimenticare l’importanza delle regole.

Perché questo si possa attuare anche nelle mura domestiche è importante che l’arredamento scelto possa essere consono alla filosofia montessoriana e poi vi sono regole da dettare come ad esempio:

  • la cameretta deve essere semplice e ordinata
  • evitate le scatole in plastica per riporre i giochi ma prediligere le mensole dove riporre a vista pochi giochi posizionati in maniera ordinata e scegliere poi vassoi o ceste dove tutto sia visibile
  • utilizzare se possibile ganci alla loro altezza per sistemare le proprie cose, asciugamani, giacca, grembiule.
  • comprare sgabelli ergonomici per permettere ai bambini di fare molte cose in autonomia come lavarsi i denti, le mani, aiutare i genitori in cucina
  • eseguire insieme i lavori domestici in relazione all’età del bambino

Il gioco

A casa il momento di svago deve essere accompagnato da giochi possibilmente montessoriani.

Sono per lo più giochi in legno, i giochi geometrici, i telai delle allacciature giochi e attività che stimolano la concentrazione ma anche l’autonomia.

Ovviamente il gioco a contatto con la natura non può mancare soprattutto in un metodo che privilegia la libertà di azione: viene infatti consigliato anche fuori dall’ambiente scolastico di promuovere la conoscenza della terra, dei suoi frutti, di piante e animali.

Il rapporto con la Natura è visto come un rapporto a stretto contatto.

Essere genitore montessoriano

Educare un figlio con metodo Montessori non vuole dire permettere ai figli di fare ogni cosa, bisogna comunque essere autorevoli: crescere in maniera autonoma e libera, non significa vivere in anarchia, ma crescere nella responsabilità!

Essere genitore con approccio Montessori anzi è più difficile perché è facile dire sempre NO e dire sempre SI ma diventa invece difficile trovare quel giusto equilibrio tra il lasciar fare e sperimentare nel rispetto di regole che comunque vanno imposte.

Montessori e bambini con bisogni speciali

I bambini con bisogni speciali tendono ad avere problemi nella concentrazione e nelle relazioni con gli altri, ma il metodo montessoriano po’ aiutare questi bambini grazie al fatto che alla base della educazione c’è la libertà di esprimersi e di percorrere a modo proprio le tappe di crescita

Inoltre le classi sono aperte e permetto l’interazione tra grandi e piccini a favore di maggiore relazione. Nelle classi aperte della Montessori si incentiva la cooperazione tra i bambini e per questo può essere un ottima scelta per un bambino con bisogni speciali.

Attenzione. Prima di iscrivere un bambino speciale alla scuola Montessori, è necessario uno studio psicologico approfondito che valuti davvero che la scelta sia giusta. Prima di tutto. perché ci possono essere forme di disabilità che non vengono aiutate dalla linea educativa Montessori e poi perché i bambini speciali più di altri necessitano di trovarsi a loro agio e a volte necessitano di essere indirizzati da un adulto .

Un bambino con bisogni speciali spesso non può fare affidamento esclusivamente sull’educazione che può ricevere in una scuola Montessori ma deve affidarsi anche ad altri professionisti.

Metodo Montessori applicato agli anziani

Il metodo Montessori viene recentemente utilizzato anche nei centri diurni per anziani. Il metodo può infatti contribuire a migliorare il benessere psicofisico dell’anziano con disturbi cognitivi ad esempio per la malattia di Alzheimer

Grazie ai fondamenti di questo metodo gli anziani vengono spinti a

  • fare autonomamente quanto possibile
  • a relazionarsi
  • a fare ciò che meglio gli riesce

Mentre per i bambini l’obiettivo è la CONQUISTA dell’autonomia, per i nostri anziani è il MANTENIMENTO della loro autonomia.

Scuole Montessori in Italia

In Italia le Scuole Montessori sono circa 137 in proporzione al numero di bambini sono davvero poche. Sono soprattutto asili nidi e scuole per l’infanzia

Nel mondo esistono circa 65 mila Scuole Montessori.

  • 4.500 istituti negli Stati Uniti
  • 800 nel Regno Unito
  • 1.100 in Germania

Molto diffuse nei Paesi Bassi, dove un terzo delle scuole pubbliche sono montessoriane. Nel nostro paese, invece, le scuole Montessori sono per lo più private e già questo è un deterrente per molti genitori.

metodo montessori
Esplorare per apprendere: un percorso che questo metodo incoraggia.

Quanto costa?

Le scuole private Montessori hanno un costo mensile che varia da 400 a 700 euro al mese.

Chi insegna?

Per insegnare in una scuola Montessori bisogna prima frequentare un corso di formazione. In Italia sono due i centri accreditati per la formazione Montessori:

Per accedere alla scuola di formazione Montessori 0-3 anni, bisogna avere un diploma di maturità rilasciato da scuola secondaria di secondo grado.

Per frequentare un corso di formazione Montessori 3-6 anni, oppure il corso 6-11 anni, è richiesto diploma di Istituto magistrale, di Liceo pedagogico o di Scuola magistrale oppure Laurea in Scienze della formazione con indirizzo scuola dell’infanzia.

Metodo Montessori: le criticità

Portare avanti l’educazione con Metodo Montessori è spesso più difficile e deve essere un completo stile di vita che includa anche l’educazione in famiglia.

Adottare un’educazione montessoriana richiede molto impegno, costanza, umiltà e pazienza.

  • Il bambino va osservato per essere compreso e quindi ci vuole molta pazienza
  • L’ambiente va modificato a misura di bambino e deve risultare funzionale in ogni età della crescita
  • L’adulto deve essere presente ma in maniera discreta

Attenzione libertà del bambino non è assenza di regole. Riuscire a educare seguendo la filosofia della autonomia a volte risulta davvero più difficile.

Infine, ma non di minor importanza, l’offerta formativa Montessori è purtroppo quasi sempre privata e quindi non accessibile a tutti.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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