Negli Usa la riserva marina più grande del mondo

di Marco Grilli del 5 marzo 2015

La riserva marina più grande del mondo si trova nell’Oceano Pacifico e nasce per proteggere un’area superiore tre volte la California dall’estrazioni petrolifere, la pesca commerciale e lo scarico di rifiuti.

Buone notizie in materia di tutela ambientale dagli Usa, dove recentemente il presidente Obama ha comunicato la creazione della più grande riserva marina mondiale, che sarà costituita dall’allargamento di ben sei volte della superficie del Pacific Remote Islands National Monument, sito nell’Oceano Pacifico, al largo dell’arcipelago vulcanico delle Hawaii.

Questo paradiso marino disseminato di isole a atolli si estenderà ora su un’area sei volte superiore a quella originaria – pari  a 1,2 milioni di Kmq – di dimensioni triple rispetto allo Stato della California e perfino superiori agli spazi totali ricoperti da parchi nazionali sulla terraferma.

L’allargamento del Pacific Remote Islands ha suscitato grande entusiasmo tra gli ambientalisti e le organizzazioni per la tutela dell’ecosistema marino, nonostante i precedenti annunci avessero previsto un’area addirittura superiore a quella effettivamente concessa. Si tratta comunque sia di una vittoria storica per chi ha a cuore la salvaguardia degli oceani, perché in questo santuario marino saranno proibite le estrazioni petrolifere, la pesca commerciale e lo scarico dei rifiuti. Dietro il rilascio di permessi sarà possibile solo una limitata attività di pesca sportiva, mentre alcuni battelli potranno visitare l’area.

Vari studi delle agenzie federali americane avevano già rilevato come alcuni fenomeni quali l’innalzamento del livello dei mari e il loro progressivo surriscaldamento stessero seriamente minacciando la biodiversità dell’area, costringendo molte specie a cercar riparo altrove.

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Sul provvedimento fortemente voluto dal presidente Obama, che aveva già dichiarato da mesi di voler utilizzare la propria carica per proteggere alcuni dei principali monumenti marini nazionali.

Parliamo di una zona dell’oceano grande come due volte la superficie del Texas. Costituirà un santuario naturale per la protezione della barriera corallina, dei monti sottomarini e dell’ecosistema locale, tra i più vulnerabili di fronte al cambiamento climatico e all’acidificazione degli oceani.

Grazie al forte sostegno dei cittadini, degli scienziati e delle organizzazioni ambientaliste son state così superate le resistenze opposte dai gruppi d’interesse legati alla pesca commerciale e da alcuni membri del Congresso Usa, che sottolineavano i rischi legati alle perdite economiche proprio per il settore della pesca. In realtà ci saranno enormi vantaggi per la salvaguardia di specie a rischio quali uccelli migratori, tartarughe marine, sterne, squali, balene, mante e coralli.

riserva marina

La riserva marina più grande del mondo è nell’Oceano Pacifico, un allargamento di quella già presente.

Almeno per una volta, possiamo parlare di un provvedimento politico bi-partisan, se pensiamo che fu lo stesso ex-presidente repubblicano George W. Bush, nel gennaio 2009, a designare il Pacific Remote Islands come monumento nazionale, secondo quanto stabilito dall’Antiquities Act del 1906, voluto dal presidente Roosvelt: una vecchia legge che garantisce protezione a lunghissimo termine ad aree di straordinaria importanza naturalistica, a cui Obama è ricorso già ben 12 volte durante il suo mandato presidenziale.

riserva marina

Negli Usa la riserva marina più grande del mondo

I 7 atolli e le isole comprese in questo santuario marino costituiscono una delle più importanti riserve naturalistiche del pianeta, grazie alle straordinarie barriere coralline, alle imponenti scogliere ed all’incredibile varietà di specie animali che la popolano. Le generazioni future devono riconoscere enormi meriti a tutti coloro che, in tempi diversi, si son battuti affinché questo paradiso naturale non sopravvivesse solo nelle cartoline.

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