Pannelli solari con più capacità grazie a materiale dalla struttura a garofano

di Claudio Riccardi del 31 gennaio 2013

La tendenza del momento è quella di utilizzare strumenti e oggetti delle forme più disparate per produrre energia. Ma che i raggi del sole potessero essere immagazzinati e trasformati in corrente sfruttando un delicato fiore, nessuno sin’ora lo aveva immaginato.

Pannelli solari con più capacità grazie a materiale dalla struttura a garofano

Nessuno tranne un’equipe di ricercatori dell’Università del Nord Carolina, Stati Uniti, che ha concepito in laboratorio delle strutture simili a garofani e peonie. A creare la caratteristica forma sono dei sottilissimi petali in solfuro di germanio (GeS), un materiale semiconduttore, in grado di conservare e generare energia fotovoltaica.

Petali spessi poche decine di nanometri, ma capaci di sorreggere una superficie molto ampia, e dunque capaci di ospitare molti ioni di litio, perfetti per incamerare energia o per assorbire la luce nei pannelli solari. Per fiori simili a super-condensatori.

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Per fiori simili a super-condensatori, che gli scenziati hanno riscaldato in una fornace della polvere di GeS fino a trasformarla in vapore. Questi vapori sono stati quindi risucchiati verso una parte più fredda del forno, dove il GeS è tornato allo stato solido, depositandosi in superfici di 20-30 nanometri di spessore e 100 micrometri di lunghezza. Con il sovrapporsi di strati successivi, le strutture formate dal solfuro di germanio hanno iniziato quindi a ramificarsi, fino ad assumere la forma di petali.

Precisiamo tra l’altro che il solfuro di germanio è un materiale simile alla grafite, ma anche molto diverso per la sua struttura atomica che assorbe l’energia solare e la trasforma in energia utilizzabile.

Questo lo rende molto adatto per l’utilizzo nelle celle solari, dato che il GeS è relativamente poco costoso e non è tossico, a differenza dei materiali utilizzati dalla produzione industriale fino a questo momento.

Ulteriore particolarità di questi garofani di laboratorio è ovviamente la loro estrema ecocompatibilità, oltre ad un look simpatico e colorato.

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