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Plastica anche nel Lago di Garda

Secondo l’autorevole rivista scientifica Current Biology è allarme inquinamento per il Lago di Garda dove le notevoli quantità di rifiuti in plastica disperse in acqua sono già entrate nella catena alimentare degli invertebrati di acqua dolce e  rischiano di soffocare la fauna ittica autoctona.

Plastica anche nel Lago di Garda

La notizia è emersa alla luce degli studi condotti da un team di biologi guidati da Natalia Ivleva e Christian Laforsch, che hanno evidenziato dei tassi di inquinamento da polimeri – sia nel lago che alle foci di molti fiumi alpini che vi confluiscono – ben al di sopra dei livelli di guardia.

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Un mondo di plastica nel cuore dell’Europa’: è questa la triste definizione che campeggia nell’articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista che identifica tra le aree più a rischio quelle corrispondenti alle spiagge settentrionali dove le quantità di microparticelle sono dieci volte superiori a quelle riscontrate nella zona meridionale del bacino.

Questo, secondo gli esperti, significa che l’inquinamento arriva dalle regioni limitrofe della catena alpina, cioè Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. L’altra possibilità – ritenuta da molti più verosimile, è che sia il vento ‘Ora’ a spingere la plastica dalla Pianura Padana del lombardo-veneto verso il nord del lago, dove i rifiuti entrano in una sorta di ‘imbuto’ da cui non riescono più ad uscire e che corrisponde proprio all’estremità settentrionale trentina del Lago di Garda.

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Tradotto in termini pratici, i rifiuti verrebbero sospinti da uno dei venti tipici del comprensorio gardesano, l’Ora appunto, un vento di terra che proviene dalla Pianura Padana diventando particolarmente teso nel medio e nell’alto quadrante settentrionale perché strozzato in quel collo di bottiglia formato dalle catene montuose ai lati. Lo spettacolare moto ondoso che questo vento crea in quella zona del Garda è il preferito dai velisti e dagli amanti del windsurf e del kitesurf, soprattutto nelle ore pomeridiane e nello specchio d’acqua antistante Torbole.

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Se la teoria del vento fosse confermata, la notizia sarebbe doppiamente allarmante: non solo il Lago di Garda, ma anche i corsi d’acqua della Pianura Padana sarebbero ormai infestati dalla plastica.

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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