I polli americani ingranditi di 4 volte nell’ultimo mezzo secolo

di La Ica del 14 aprile 2015

Alette speziate e cosce fritte: il pollo è l’animale più consumato, specialmente nelle occasioni di convivalità. Ed è proprio per questo che negli ultimi anni, il numero degli allevamenti è aumentato. Ma l’amore per il pollo va di pari passo con le raccomandazioni dei nutrizionisti, secondo cui la carne rossa può provocare episodi cardiovascolari, la prima causa di morte al mondo; per non parlare anche del fatto che il pollo è la carne più economica esistente, e in più, fornisce un ottimo apporto di proteine.

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Ma qual è il lato negativo di tutto questo? Alla fine del 2010, gli Americani consumavano in media ben 35 chili di pollo, ovvero quattro volte in più rispetto agli antenati di inizio secolo scorso. La necessità di consumare tanto cibo a poco prezzo, ha portato le aziende produttrici a trovare stratagemmi in grado di accontentare la domanda senza far lievitare i costi.

Come? Attraverso la selezione naturale, procurata anche con farmaci, antibiotici, anabolizzanti. Da quando è cominciata una corsa sfrenata al consumo della carne di pollo, i polli americani sono infatti arrivati a pesare ben quattro chili l’uno, quattro volte quello che pesavano negli anni cinquanta!

Una corsa apparentemente guidata dalla domanda: ai consumatori sembra importare solo di potere acquistare carne a basso costo ed in questo senso i polli americani ingranditi di 4 volte nell’ultimo mezzo secolo sono una risposta concreta.

Purtroppo non esiste ancora una carta ‘della qualità’ che definisca il modo in cui i polli vengano alimentati, ma almeno qui, in Europa, specie in Italia, i controlli da parte delle ASL sono severissimi, anche per quanto riguarda le patologie a trasmissione animale.

Nel dubbio, esistono molte alternative intelligenti alla carne; la scelta più etica e sana resta quella dei legumi e dei loro sottoprodotti. La soia ad esempio, contiene lo stesso quantitativo di proteine di un petto di pollo, in più potassio, il protettore della pressione arteriosa, e un ottima scorta di vitamine del gruppo B.

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Ma se il tofu è ancora troppo caro e il seitan è introvabile, potreste sempre ripiegare su un ottimo piatto di lenticchie, che oltretutto contengono ferro: perfette soprattutto per i bambini, per chi soffre di amenorrea, e per le donne in stato di gravidanza; oggi si possono trovare anche precotte al naturale, a poco prezzo.

E poi fagioli, fave, l’alimento per eccellenzza della Pasquetta, piselli, lupini, ricchi di lecitina un prezioso alleato contro il colesterolo; abbinate il legume che preferite ad una tazzina di pasta o riso, per un piatto completo ed economico.

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