Ambiente

Sembra strano ma c’è più smog dentro l’auto che fuori!

Quando guidiamo e davanti a noi c’è un mezzo pesante che ci affumica col suo tubo di scappamento, oppure stiamo attraversando un punto dal quale si erge un inquietante fumo nero, o semplicemente, abbiamo l’abitudine di farlo quando siamo in città, tendiamo a chiudere i finestrini per difenderci dallo smog dell’esterno, e le nostre città proprio bene non stanno come vi avevamo scritto qui:

Sembra strano ma c’è più smog dentro l’auto che fuori!

Com’è l’aria delle nostre città? pessima secondo Legambiente

Purtroppo però, la nostra è pura illusione o almeno, ciò è quanto ci dice l’Airparif, l’agenzia francese preposta al monitoraggio della qualità dell’aria.

Stando a quest’ultima, è proprio nell’abitacolo che si registrano i livelli più alti di biossido di azoto giacché le prese d’aria sono vicine allo scarico. Ad influenzare i livelli di inquinamento all’interno delle automobili sono: le condizioni del veicolo (ovviamente più l’auto è vecchia o ha problemi, più tende ad inquinare), i livelli di traffico, gli ambienti attraversati.

Pertanto, l’impatto di tale inquinamento sulla salute dipende dal mix di questi elementi uniti alla frequenza del percorso e la durata.

Oltre a lanciare l’allarme però, l’Aiparif si è anche messa al lavoro per fornire agli automobilisti uno strumento per stimare i livelli medi di biossido di azoto respirati durante il tragitto.

Si tratta di un questionario online da compilare, tenendo conto: del punto di partenza e di arrivo, il tipo di strada percorsa, gli ambienti attraversati e il tempo trascorso nelle gallerie. i livelli di inquinamento, lo stato del traffico.

Per ora il sito ha solo una versione per le strade francesi (e molto probabilmente solo quelle di Parigi e dintorni), ma speriamo che una versione sia anche redatta per quelle italiane, in tal caso ve lo segnaleremo.

Siamo altresì’ convinti che la bici in città sia comunque sempre meglio: tempi di percorrenza minori e meno possiiblità di rimanere imbottigliati nell’abitacolo “camera a gas”.

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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Un commento

  1. Tutte le automobili hanno la possibilità di chiudere l’aspirazione dell’aria, selzionando il ricircolo. L’aria presente nell’abitacolo resta buona per alcune decine di minuti. Conviene viaggiare sempre con l’aspirazione chiusa ed aprire i finestrini ogni tanto per poche decine di secondi per cambiare l’aria, scegliendo i momenti migliori, quando non si hanno macchine davanti o si è in spazi un pò più aperti. In questo modo si migliora notevolmente la qualità dell’aria respirata.

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