Un sensore portatile per l’inquinamento dell’aria

di Luca Scialò del 20 giugno 2014

I laboratori del Centro di Ricerche Enea di Portici hanno ideato un sensore portatile per l’inquinamento dell’aria dal nome tutto al femminile: Monica, acronimo di Monitoraggio Cooperativo della Qualità dell’aria.

Un sensore portatile per l’inquinamento dell’aria

Si tratta di una sorta di naso elettronico che permette di misurare sulle singole persone il livello d’inquinamento atmosferico. Più precisamente, è un modello portatile facile da usare, economico, che sta in uno zainetto o applicabile al manubrio della bici. Il suo software open source. è in grado d’identificare il livello di smog inoltrare le informazioni su altre piattaforme e social network.

Monica non è solo usensore portatile per l’inquinamento dell’aria ma anche uno strumento per monitorare i gas vulcanici (dunque anche per il Vesuvio), e sarà utilizzato nell’industria aeronautica.

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Alkè gennaio 16, 2017 alle 10:51 am

Interessante e utile invenzione! L’inquinamento è diventato parte integrante delle nostre vite, e spesso si cerca un modo per tenerlo sotto controllo. Non è possibile purtroppo, se non sforzandoci di cambiare le nostre abitudini. Se si utilizzassero modalità di trasporto differenti e meno inquinanti forse i livelli di gas nocivi nell’aria non sarebbero così alte. Il cambiamento parte anche da noi e della nostre scelte!

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