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Surriscaldamento globale: le banane diventeranno l’alimento principale?

Effetto serra, surriscaldamento globale, cambiamenti climatici: quante volte abbiamo sentito parlare di questi argomenti in chiave ambientale? Forse, però, non ci siamo mai chiesti quali potrebbero essere le ricadute in termini ‘alimentari’ che l’aumento della temperatura atmosferica potrebbe indurre nel giro di qualche decennio sulla nostra dieta.

Surriscaldamento globale: le banane diventeranno l’alimento principale?

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Gli esperti concordano sul fatto che con la variazione delle condizioni termiche del Pianeta occorrerà puntare su coltivazioni in grado di sopportare le alte temperature, unica soluzione plausibile per soddisfare il fabbisogno alimentare mondiale. E tra le piante che meglio sembrano adattarsi ai cambiamenti climatici ci sono le palme delle banane, le cui colture stanno dando risultati incoraggianti (e sorprendenti) anche in zone climatiche normalmente poco adatte.

In Sicilia, ad esempio, sono molte le aziende agricole che stanno puntando con successo sulla produzione di banane e su tante altre colture (come ortaggi e spezie tropicali come avocado e mango) che fino a un po’ di tempo fa non sarebbe stato possibile far crescere nel bacino del Mediterraneo, se non in serra, e comunque con risultati modesti e poco appezzabili.

E PURTROPPO: Anche fermandolo, il cambiamento climatico è una fregatura per tutti!

Secondo un recente studio commissionato dall’ONU agli esperti del CGIAR, inoltre, proprio le banane potrebbero diventare l’alimento principe della dieta del futuro, sostituendosi nella catena alimentare alle patate. Una fonte si sostentamento importante, dunque, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo, dove milioni di persone combattono ogni giorno (anche) con la fame ‘da riscaldamento globale’.

Lo stesso studio evidenzia come in futuro le principali colture su cui è basato il nostro regime alimentare (mais, riso e frumento) diminuiranno gradualmente e inesorabilmente. Un destino comune a quello delle patate che, crescendo e maturando ad altitudini più elevate, soffriranno particolarmente le alte temperature. Stessa sorte per i germogli di soia (importanti per l’alto valore proteico) che potrebbero essere sostituiti dal ‘fagiolo dall’occhio’, detto anche ‘carne dei poveri’.

Gli agricoltori sono avvisati…

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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