Terre de Femmes 2019: il Premio della Fondazione Yves Rocher si prepara al gran finale 

di Erika Facciolla del 29 Agosto 2019

Anche quest’anno lo storico marchio francese della cosmesi vegetale sostiene la Fondazione Yves Rocher nel progetto “Terre de Femmes” dedicato alle donne che si battono per la sostenibilità ambientale. Per candidarsi al premio c’è tempo fino al 12 settembre 2019. 

Terre de Femmes 2019: il Premio della Fondazione Yves Rocher si prepara al gran finale 

Yves Rocher non è solo sinonimo di qualità e innovazione nel campo della cosmesi vegetale, ma anche di impegno concreto per la tutela dell’ambiente e del suo delicato equilibrio, sempre più provato dagli effetti dei cambiamenti climatici. 

Con l’edizione 2019-2020 del Premio Terre de Femmes, Yves Rocher ribadisce e celebra la centralità del ruolo femminile nella costruzione di un futuro ecologicamente più sostenibile e solidale. Un premio internazionale dedicato alle guardiane dell’ambiente, donne schierate ogni giorno in prima linea in difesa della biodiversità e dei territori in cui operano, ma anche delle comunità a cui appartengono. 

L’impegno di Yves Rocher a favore della diversità biologica si rinnova di anno in anno non solo attraverso “Terre de Femmes”, ma con tanti altri progetti ispirati ai medesimi principi. Valori, che dal 1991 trovano nella Fondazione Yvers Rocher lo strumento ideale per tradursi in azioni virtuose condivise. 

Un esempio è “Piantiamo per il Pianeta”, il piano di riforestazione attivo da 2007 in diverse zone del Mondo pensato per nutrire la terra e le comunità piantatrici coinvolte.

E come sempre, quando si parla di Natura e di sfide per la biodiversità, l’obiettivo di Yves Rocher è molto ambizioso: piantare 100 milioni di alberi entro il 2020. 

Il successo dell’iniziativa sembra già molto vicino visto che ad oggi sono quasi 89 milioni (1 ogni 3 secondi) gli alberi piantumati in diverse regioni del Pianeta. Il merito è anche della fitta rete di piantatori sparsi in 35 Paesi e delle 42 ONG che si adoperano per sostenere le economie e le comunità locali nei territori di appartenenza. 

Ma scopriamo qualcosa di più sull’anima green di Yves Rocher e sulle iniziative che il marchio- simbolo della bellezza naturale sostiene con orgoglio da 25 anni attraverso la Fondazione YR. 

La sostenibilità è donna 

Il Premio Terre de Femmes vuole premiare ogni anno le donne che con il loro lavoro incarnano i valori di Yves Rocher, gli stessi che Yves Rocher applica alla ricerca nel campo della cosmesi vegetale da più di 60 anni. 

Sostenibilità, rispetto per l’ambiente e sviluppo solidale: sono questi i principi-cardine dell’attività del prestigioso marchio. Partito nel 2001 e lanciato in Italia nel 2016, il premio celebra quest’anno la sua quarta edizione italiana a cui possono partecipare tutte le donne che lavorano ogni giorno per un progetto in favore dell’ambiente e delle comunità. 

In 18 anni di attività, “Terre de Femmes” ha premiato più di 430 donne di 11 Paesi del Mondo e ha consentito la realizzazione di innumerevoli progetti in 50 Paesi differenti, con investimenti per oltre 2 milioni di euro. 

Ma come funziona il premio? Partecipare a “Terre de Femmes” è davvero facile. Le iscrizioni sono ancora aperte, ma c’è tempo fino al 12 settembre 2019 per inviare la propria candidatura. Per farlo è sufficiente: 

  • collegarsi alla pagina dedicata sul sito di Yves Rocher 
  • scaricare il regolamento per verificare di possedere i requisiti 
  • compilare l’apposito dossier 
  • inviarlo a terredefemmes.italia@yrnet.com 

Dopo la valutazione di tutti i dossier, una giuria di esperti selezionerà i 3 progetti vincitori che verranno premiati a dicembre nel corso della Cerimonia Nazionale in programma a Milano. La premiazione assegnerà i 3 premi istituiti dalla Fondazione Yves Rocher così ripartiti: 

  • 10 mila euro per la prima classificata 
  • 5 mila euro per la seconda classificata 
  • 3 mila euro per la terza classificata 

La vincitrice dell’edizione italiana del concorso volerà in primavera a Parigi insieme a tutte le altre trionfatrici delle nazioni coinvolte e parteciperà alla Cerimonia Internazionale del “Gran Premio Terre de Femmes” che assegnerà un ulteriore premio di 10 mila euro al progetto ritenuto più meritevole da una giuria internazionale. 

Ma attenzione: il contest di quest’anno avrà come tema “Piante medicinali: tra modernità e tradizione” e la partecipazione sarà estesa sia alle vincitrici delle 11 edizioni nazionali di “Terre de Femmes” che ad altre donne impegnate in progetti che abbiano a che fare con il tema indicato. Le candidature, in questo caso, saranno aperte dal 15 settembre al 15 novembre 2019

Le vincitrici della passata edizione 

L’edizione 2018 del Grand Prix è stata vinta da Stella Deetjen. L’attivista tedesca è impegnata dal 2009 in un programma per la protezione ambientale in Nepal e lotta in prima linea contro la deforestazione e la povertà in una delle regioni più disastrate dello stato asiatico.

Stella si batte da anni per proporre un modello di gestione forestale sostenibile mirato all’utilizzo di energie rinnovabili e alla protezione degli habitat, cercando di contribuire alla ripresa dell’economia locale dopo il terribile terremoto del 2015. 

Per l’Italia, la vincitrice della scorsa edizione nazionale del premio “Terre de Femmes” è stata Debora Rizzetto con il progetto “L’ape: sentinella e termometro dell’ambiente”.

Grazie al finanziamento della Fondazione Yves Rocher, Debora ha potuto finalmente posizionare i suoi alveari urbani a Tortona per il bio-monitoraggio della salute pubblica e promuove tuttora incontri nelle città e nelle scuole italiane per sensibilizzare la comunità sul problema dell’inquinamento ambientale. 

Il secondo premio è andato a Giulia Detomati che ha proposto il progetto “B Corp Schools”. L’idea è nata per diffondere e favorire l’uso di tecnologie di formazione dei “changemakers” nelle scuole superiori. Terza piazza per Chiara Delle Donne con “Orto2 – OrtoQuadrato”, il modello di agricoltura sociale realizzato in alcune aree urbane ad alto rischio. 

Esattamente come un’ape, per Yves Rocher la donna è una risorsa preziosa nella lotta per l’ambiente, l’alleata d’elezione su cui contare per affrontare le sfide che ci attendono. Ed è proprio questa una delle missioni più importanti della Fondazione Yves Rocher: sostenere donne che lottano per l’ambiente e per la creazione di comunità attive. 

Un impegno che si rinnova nel tempo 

Oltre al premio Terre de Femmes, la Fondazione Yves Rocher organizza anche il Festival delle Fotografia a La Gacilly. Non un semplice evento artistico, ma un’occasione per denunciare lo squilibrato rapporto che lega ormai la nostra società all’ambiente naturale, sempre più degradato e deteriorato dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento. 

La Fondazione YR vanta anche la partecipazione al summit ambientale di Rio de Janeiro nel 1992 e nel 2012 e ha reso possibile la conservazione di molti giardini storici in Francia attraverso interventi di riqualificazione come quelli di ispirazione medievale ricreati nella suggestiva Abbazia Royaumont. 

Ma c’è anche il giardino nomade e urbano realizzato in una zona popolare del 19° distretto di Parigi, in collaborazione con il Théâtre de Verre e l’etnologo Florence Brunois. Un’isola di vegetazione sospesa che è anche uno spazio di riflessione sulle conseguenze del riscaldamento globale che ci sta trasformando in una società di rifugiati e nomadi climatici. 

Si può dire, insomma, che quella di Yves Rocher per preservare la bellezza della natura e dei suoi ecosistemi, sia una vocazione naturale che cerca di gettare le basi per un futuro migliore.

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