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Un velivolo ultraleggero vola per guidare gli ibis a svernare all’Oasi di Orbetello

Migrazioni ‘assistite’ da ultraleggeri per tutelare gli ibis e favorire il loro ripopolamento nelle regioni riproduttive e nelle aree di svernamento comuni, dalle vette delle Alpi alla Toscana. Non è una bizzarra trovata pubblicitaria, ma un ben più serio programma di recupero e reintroduzione dell’ibis eremita finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma comunitario Life+.

Un velivolo ultraleggero vola per guidare gli ibis a svernare all’Oasi di Orbetello

L’obiettivo è ristabilire le rotte migratorie di questi volatili ormai spariti dai cieli del Vecchio Continente e ‘insegnare’ loro a compiere in autonomia il delicato ‘viaggio’ tra i quartieri riproduttivi e l’Oasi WWF della Laguna di Orbetello, sito di straordinaria importanza naturalistica per i Treschiornitidi poiché tra i pochi in Italia ad essere meta del loro svernamento.

Com’è partito questo progetto per guidare gli ibis a svernare in Italia? Il primo volo allestito appositamente per la storica, quanto singolare, traversata dei 14 esemplari di Ibis eremita è partito il 28 agosto scorso dall’Austria ed è atterrato in Toscana dove gli ibis rimarranno per tutto il periodo di svernamento nella quiete dell’Oasi protetta.

Il programma di reintroduzione della specie coordinato dal WarldrappTeam dell’associazione austriaca Förderverein, coinvolge otto partner in Germania, Austria e Italia compreso il Parco Natura Viva che supporta questo progetto per riportare l’Ibis nelle sue zone di origine da cui manca dal 1500.

Nell’arco del 2014 saranno effettuate 6 traversate assistite dall’uomo con lo scopo di insegnare la rotta migratoria agli ibis allevati in cattività. Ogni anno, una coppia di genitori ‘adottivi’ a bordo degli ultraleggeri, guiderà 10 giovani uccelli (imprintati sull’uomo) nella migrazione e in maggio, i volatili dovrebbero esseri in grado di far ritorno in Austria senza l’aiuto dell’uomo.

Entro il 2019 l’ibis eremita dovrebbe essere stabilmente reintrodotto nell’avifauna europea con 120 esemplari in grado di migrare in completa autonomia dalle Alpi alla Toscana e viceversa.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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