Vendite auto elettriche triplicate negli USA nel 2012. Si attende il raddoppio in Inghilterra nel 2013. E in Italia?

di Luca Scialò del 30 gennaio 2013

Negli Usa il 2012 sarà ricordato anche per qualche notizia positiva. Come l’aumento delle vendite delle auto elettriche, passate dalle 17.500 del 2011 alle 53.000 dell’anno finito da poco. Anche nel Regno Unito si prevede che il numero di vendite di auto elettriche raddoppierà nel 2013.

Ben Lane di nextgreencar.com ha infatti una previsione incoraggiante per il Regno Unito: “Per le vendite di auto elettriche in Gran Bretagna si prevede un raddoppio nel 2013 grazie a modelli più economici nel mercato e all’aumento del numero di punti di ricarica. Le auto elettriche vendute potrebbero così passare da 3.000 a 6.000 unità

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E in Italia? Come noto il mercato globale dell’auto è tornato ai livelli del 1979, in totale sono state vendute poco più di 1 milione e 400mila vetture. E le auto ibride rappresentano solo l’1% del mercato totale.

Comunque esse hanno visto aumentare di circa 1500 unità il numero di immatricolazioni rispetto al 2011: 6.577 contro le 5.061. E se si vanno ad analizzare più da vicino i dati, si scopre che il balzo in avanti è dato esclusivamente dalla comparsa sul mercato della Yaris ibrida di Toyota.

Raddoppio per le auto elettriche rispetto allo scorso anno dunque, ma i numeri sono talmente esigui che, a ben guardare, esso non è significativo. Le auto elettriche vendute nel 2011 erano state 284, nel 2012 si arriva a 508, con Nissan Leaf e Citroen C-Zero tra le auto elettriche più vendute in Italia. Le quali, messe insieme, hanno ottenuto 146 immatricolazioni in tutto l’anno. Un dato che parla chiaro sulla difficoltà nel nostro Paese di vendere auto elettriche.

Se gli ecoincentivi tanto attesi si faranno ancora attendere è probabile che questi numeri, molto bassi, del 2012 si ripeteranno anche nel prossimo anno. C’è ancora molta diffidenza, e a scoraggiare gli acquirenti italiani è soprattutto la scarsa durata delle batterie da un lato e la scarsa presenza di centri di ricarica dall’altro.

Oltre a un prezzo ancora poco accattivante. I pochi che le hanno acquistate lo hanno fatto più per stravaganza che per un reale pollice verde.

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