Auto elettriche: paese che vai bonus che trovi

di Jessica Ingrami del 17 aprile 2012

Quello delle auto elettriche è un settore in forte espansione e con alcune tematiche ancora inesplorate. Per esempio, non tutti i paesi agevolano l’acquisto di un‘auto elettrica fornendo benefit agli acquirenti e non in tutte le nazioni troveremo le medesime facilitazioni.

Gli incentivi si dividono in due grandi macro-categorie: sconti sull’acquisto, grazie a fondi stanziati per favorire lo sviluppo del settore, ed esenzioni per il pagamento di tasse e imposte.

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In Europa, la modalità preferita è quella di abolire le imposte sul consumo di carburante, la tassa di immatricolazione e quella di circolazione, come infatti fanno Austria, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca e Svezia.

Alcuni paesi si distinguono ulteriormente per agevolazioni pratiche e concrete: la Danimarca, per esempio, offre agli autisti di veicoli elettrici il parcheggio gratuito nel pieno centro di Copenaghen, mentre la Norvegia vi aggiunge anche la possibilità di percorrere le autostrade senza pagare i pedaggi e quella di utilizzare le corsie preferenziali dei mezzi pubblici.

Irlanda, Regno Unito e Spagna offrono contributi pubblici per l’acquisto di auto elettriche sotto forma di rimborsi o sovvenzioni. Spesso, però, i fondi da dedicare a questi incentivi sono limitati nel tempo e non tutti riescono ad accedervi. Il Belgio, per esempio, ha pensato di applicare una detrazione irpef del 30% sul prezzo di acquisto e significative detrazioni fiscali per coloro che investiranno tempo e denaro nella costruzione di stazioni di ricarica sul territorio.

Francia e Lussemburgo hanno optato per premiare i veicoli che, immettendo meno quantità di anidride carbonica nell’aria, sono responsabili in minor parte dell’inquinamento, ma non hanno previsto incentivi specifici per i veicoli alimentati a elettricità. La Romania, invece, oltre a erogare un contributo pubblico sui nuovi acquisti, offre anche il servizio di rottamazione delle auto a motore tradizionale, così da sostituire progressivamente tutti i veicoli con quelli elettrici o, almeno, ibridi.

In Olanda, le auto elettriche sono esentate dalla aliquota fiscale maggiorata che viene applicata alle automobili (bijtelling, un ricarico che va dal 14 al 20%) almeno fino al 2015 e, nel caso delle auto elettriche sportive o di grossa cilindrata, sono esentate dalle Luxury Tax su questi tipi di vetture.

Anche la Cina ha stabilito incentivi per l’acquisto privato di nuovi veicoli elettrici e ibridi, con la differenza che i contributi vengono versati direttamente alle case automobilistiche: l’intenzione è quella di abbassare i prezzi alla fonte. In Giappone, invece, hanno introdotto il primo programma di incentivazione dei veicoli elettrici già nel 1996, con un’integrazione nel 1998 che ha fornito sussidi e sconti fiscali per l’acquisto di energia elettrica, gas naturale, metanolo e veicoli elettrici ibridi. Anche in questo caso, vi sono sovvenzioni sull’acquisto fino al 50% rispetto al prezzo di un’automobile convenzionale.

In linea generale, anche gli Stati Uniti si muovono con le stesse modalità europee e ogni stato interno segue le proprie leggi in materia, ma lo stato più audace in questo senso è comunque la California: il Progetto Clean Vehicle Rebate è stato istituito al fine di promuovere la produzione e l’uso di veicoli a zero emissioni, comprese auto, motocicli, camion, veicoli commerciali medi e pesanti. Sconti e finanziamenti, provenienti da diversi enti locali e statali, sono stati stanziati a partire dal 2010 e sono stati rinnovati ogni anno fino al 2012: la ripartizione dei fondi ha permesso, per il solo 2011, di fornire denaro ad oltre 400 acquirenti di veicoli “verdi”.

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gretacollana aprile 18, 2012 alle 6:20 pm

Spero che veramente articoli come questi portano la gente ad usufruire di più degli incentivi d’acquisto delle auto elettriche e che un giorno l’Europa sarà tutta verde.

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