Gallina: caratteristiche, razze, allevamento e aspetto

di Erika Facciolla del 17 aprile 2018

La gallina è una delle protagoniste indiscusse della storia e dell’evoluzione dell’uomo sulla terra. La storia documenta le prima tracce della gallina sin dal 4000 a.C. Allevata principalmente per la produzione di carne e di uova, di recente la sua funzione è diventata anche di compagnia e ornamentale.

Gallina: caratteristiche, razze, allevamento e aspetto

Nel corso dei secoli gli allevatori avicoli hanno selezionato e incrociato le razze più pregiate per esaltarne le caratteristiche.

Questo ha permesso di ottenere razze particolarmente apprezzate sia per la qualità della carne che per la quantità di uova depositate. Ma impariamo tutto su questo animale e scopriamo curiosità e aneddoti che forse non conosciamo.

Aspetto e caratteristiche

La gallina domestica è un volatile da cortile nata nota come Gallus gallus domesticus o Gallus sinae. Si tratta della femmina del gallo, che talvolta assume il ruolo di chioccia quando cova le uova fecondate e alleva i pulcini.

A differenza del maschio, la gallina ha piumaggio uniforme, non possiede una cresta evidente o vistosa e ha una struttura fisica più piccola ed esile. Sulle zampe non possiede speroni, tipici del gallo, e allo stato brado può vivere anche fino a 10-11 anni di età.

gallina

Il suo cibo preferito sono gli insetti, i semi, le larve, le lucertole e dunque è considerata un onnivoro. Non ha denti, quindi deve ingerire il cibo assieme a dei sassolini che assistono il processo digestivo e favoriscono una specie di masticazione alternativa che avviene direttamente nello stomaco.

Solitamente una gallina non vola, pur avendo le ali, ma si limita a librarsi in aria per pochi metri. Riesce, dunque, a superare una siepe o una barriera non troppo alta, ma non spiccherà mai il volo.

Nonostante la credenza popolare le attribuisca un bassissimo quoziente intellettivo, in realtà è un animale attento, arguto, dotato di ottimo spirito di osservazione. Vive in gruppi regolati da gerarchie interne molto rigide. I membri più autorevoli hanno addirittura precedenza sul cibo e possono scegliere il luogo in cui deporre le uova.

Razze di galline

La gallina presenta caratteristiche estetiche, comportamentali e funzioni diverse a seconda della razza di appartenenza. Le razze, infatti, ne definiscono principalmente dimensione, colore e forma. La classificazione più importante delle razze è quella tra:

 Razze da uova

Dalla struttura leggera, poco adipose ed dall’ampio bacino. Le uova prodotte da queste galline sono utilizzate per il consumo alimentare e non sono fertili, dunque non possono essere utilizzate per la riproduzione della specie.

Tra le razze da uova più famose ricordiamo la gallina Livornese, chiamata anche Leghorn, che a sua volta include molte varietà. Le più diffuse sono: la White Leghorn o Livornese bianca, la focata, la dorata e la fulva. Le galline livornesi si distinguono dalle altre anche per il colore delle uova che depongono.

Il guscio, infatti, è bianco, mentre le galline di altre razze depongono uova dal guscio marroncino.

gallina

Razze da carne

Si tratta di galline dalla struttura ossea molto più robusta e dai tessuti generalmente più adiposi. Sono allevate essenzialmente per la macellazione e in generale per il consumo alimentare.

Tra le razze allevate per la produzione di carne sono famose quelle di origine orientale, come la Brahma, la Shanghai e la Langsham. L’allevamento della gallina da carne può essere sia di tipo domestico che industriale.

Le nuove disposizioni europee in materia di allevamenti, hanno stabilito che le galline da carne non possono essere più tenute in ‘batterie’ poiché è essenziale garantire all’animale uno spazio sufficiente a muoversi in libertà e a condurre una vita dignitosa.

Negli ultimi anni, infine, sono sempre di più gli allevamenti di polli biologici dove le galline sono allevate al suolo e nutrite con mangimi e granaglie derivanti da coltivazioni biologiche.

Riproduzione

Sin da bambini abbiamo imparato che in primavera e in estate il gallo si accoppia con la gallina. Quest’ultima depone circa 15 uova fecondate nel suo nido e, a patto che non venga disturbata da niente e nessuno, inizia a covarle per tenerle in caldo per circa 3 settimane.  Al termine di questo periodo le uova si schiudono e i pulcini fanno capolino tra le piume della loro mamma che, in effetti, non è una semplice gallina ma prende il nome di chioccia.

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La riproduzione della gallina, dunque, è ovipara, poiché sia l’incubazione che la fecondazione delle uova avviene internamente. Un dubbio ricorrente riguarda gli  organi riproduttivi della gallina e il fatto che essi siano simili a quelli dei mammiferi.

La risposta a questa domanda ovviamente è no: sia nell’aspetto che nel funzionamento gli organi riproduttivi di polli e galline sono molto semplici e rudimentali.

gallina

In seguito alla schiusa delle uova, i piccoli saranno accuditi dalla chioccia per qualche mese. In questo lasso di tempo, vivranno in simbiosi con la madre che li difenderà ed educherà alla sopravvivenza, continuando a tenerli al caldo sotto il suo piumaggio.

Curiosità: un gallo può accoppiarsi fino a 30 volte al giorno. Durante il rituale di accoppiamento, il gallo ‘balla’ attorno alla gallina prescelta e apre le ali davanti a lei girandole intorno. E se la gallina cercherà di scappare, il gallo la inseguirà tenacemente fino a che la femmina non cederà alle sue attenzioni…

Gallina ovaiola

In un anno, una gallina ovaiola può deporre mediamente 200-250 uova. Ogni uovo è composto da una parte rossa e consistente, il tuorlo, e una parte bianca e gelatinosa, l’albume, detta anche ‘bianco d’uovo’. Il tutto è ricoperto e protetto da un guscio solido fatto prevalentemente di calcare.

Se la gallina è una chioccia, il contenuto dell’uovo diventerà il nutrimento per il pulcino che si svilupperà all’interno delle uova fecondate.

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Le galline ovaiole vivono in media tra i 5 e gli 11 anni, arrivando a deporre una grande quantità di uova fresche. In genere la produzione subisce un calo durante i mesi più freddi o più caldi per poi riprendere a pieno ritmo in primavera e autunno.

Tra le razze di gallina ovaiola di origine italiana più produttive, ricordiamo:

  • La gallina padovana. Produce 180/220 uova di piccole dimensioni in un anno
  • La gallina livornese. E’ la gallina ovaiola più rappresentativa in quanto produce circa 300 uova all’anno di colore bianco  di discrete dimensioni.
  • La gallina Ancona. In un anno, depone 180-250 uova . Una particolarità di questa specie consiste nel piumaggio ‘picchiettato’ che le rende inconfondibili ed esteticamente apprezzabili.

gallina

Chi ha lo spazio adatto all’allevamento di una o più galline ovaiole dovrebbe pensare all’acquisto. Le galline ovaiole sono un ottimo investimento per la singola famiglia, costano poco, mangiano anche gli avanzi dei nostri pasti e producono un alimento dal valore inestimabile sotto ogni punto di vista. In questo articolo su come allevare una gallina domestica scoprirete che basta uno spazio esterno sufficiente per ospitare un paio di animali, per ridurre i rifiuti organici fino a 200 kg all’anno.

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Gallina ornamentale

Forse non tutti lo immaginano, ma oltre alle più comuni razze di galline c’è anche una tipologia del tutto particolare e sempre più apprezzata: la gallina ornamentale.

Il fenomeno degli allevamenti avicoli ornamentali è in netto aumento e basta fare una semplice ricerca su google per capire quanto siano gettonate le compravendite di galline di questa categoria.

Le razze avicole ornamentali sono molte, diverse per caratteristiche e atteggiamento. Ci sono galline ornamentali nane, quelle più delicate, quelle più massicce e anche galline rarissime e mansuete, allevabili come veri e propri animali da compagnia.

Tra le galline nane ricordiamo la più celebre è forse la Sebright, una delle più minuscole, il cui peso oscilla tra i 600/700 grammi.

gallina

Allevarle galline ornamentali non è difficile. L’importante è preservare la purezza della razza evitando qualsiasi tipo di ibridazione tra razze diverse. Tra le migliori razze di galline ornamentali, ricordiamo le seguenti varietà:

  • Orpington
  • Brahma
  • Araucana (o Mapuche)
  • Moroseta
  • Cemani Nera
  • Sumatra
  • Wyandotte
  • Appenzeller Barbuta
  • Koshamo
  • Cocincina Gigante
  • Phoenix
  • Bantam
  • Onagadori (bianca)
  • Faverolles

Differenza tra pollo e gallina

Quando si parla indistintamente di ‘pollo’ e ‘gallina’ si cade spesso nell’errore di usare questi termini come sinonimi per indicare lo stesso animale. In realtà esiste una netta differenza che dipende sia dallo scopo dell’allevamento, che dall’età dell’animale.

Si tratta in entrambi i casi di due volatili da cortile appartenenti alla stessa specie, ma il pollo è allevato per la produzione di carne, la gallina per la produzione di uova.

L’altra distinzione è basata sull’età degli animali e non sul sesso. Il termine pollo, infatti, è spesso utilizzato sia per indicare le femmine che i maschi anche se la definizione giusta per le femmine sarebbe ‘pollastra’ o, appunto, ‘gallina’.

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Per quanto concerne la fase di sviluppo, è bene sapere che l’appellativo di pollo e pollastra si possono usare dopo 6 mesi di vita dell’esemplare. In questa fase non vi è ancora la maturità sessuale e le femmine non sono in grado di deporre le uova. Solo dopo la prima deposizione e la prima riproduzione gallina e pollo saranno effettivamente tali.

Altre informazioni

Ecco altre guide sugli animali domestici e di compagnia che ti consigliamo per scoprire di più sulle razze, le cure e come comportarsi con loro:

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