Che differenza c’è tra il pollo biologico allevato a terra e quello solo allevato a terra?

di Valerio Guiggi del 25 settembre 2015

Sapete che esiste una certa differenza tra il pollo allevato a terra ed il pollo biologico, sebbene entrambi siano allevati all’aperto?

La cosiddetta “qualità etica” degli alimenti si sta sempre più facendo strada, nei supermercati e nei negozi, tra i prodotti alimentari tradizionali. Si tratta di quella qualità che salvaguarda il rispetto degli animali e dell’ambiente nella loro produzione, per cui costa di più, ma chi la compra sa di aver fatto qualcosa di buono e di non aver solamente comprato qualcosa da mangiare.

Per quanto riguarda i prodotti animali, questi sono valutati di solito in base al metodo di allevamento; esistono metodi che rispettano maggiormente la natura degli animali, e metodi che li rispettano meno. È inutile dire che se i polli sono allevati in gabbia la loro natura non è proprio rispettata, ma ci sono differenze anche tra i metodi che la rispettano maggiormente.

Per quanto riguarda il pollo, o le galline e i loro prodotti (le uova) sulla confezione troviamo delle indicazioni sul metodo di allevamento. Questi animali possono essere allevati in gabbia, a terra, all’aperto o in agricoltura biologica.

Abbiamo spesso parlato della barbarie degli ‘allevamenti intensivi’ di mucche e polli da batteria, dove gli animali sono stipati (12 ai 14 polli al mq) senza potersi muovere o uscire all’aperto, sotto un’illuminazione costante giorno e notte, dove i mangimi contengono direttamente integratori che accelerano la crescita e antibiotici che prevengono le malattie da sovraffollamento. Allevamenti dal ciclo velocissimo, in cui l’intera vita di 700 milioni di polli in Italia è condensata in appena 40-50 giorni.

Qui invece parliamo di polli ben più ‘fortunati’ perché allevati in spazi maggiori, con la possibilità di muoversi e uscire all’aperto.

Ma qual è precisamente la differenza tra i polli che pur razzolando a terra sono allevati anche in modo biologico (lo chiameremo Pollo Biologico per facilità ndr) rispetto a quelli che stanno solo a terra? Sono entrambi all’aperto, ma i polli non biologici o le uova biologiche sono generalmente più costose rispetto alle altre. Come si giustifica questo aumento dei prezzi?

Il pollo allevato a terra vive bene

In realtà, come stile di vita un pollo all’aperto vive bene, e dunque anche un pollo biologico vive bene, perché è allevato a terra. In entrambi i metodi di allevamento gli animali hanno la possibilità di uscire all’aperto, anche se hanno una parte coperta per ripararsi dalla pioggia e covare le uova, e di razzolare, che è l’attività che impiega gran parte della giornata del pollo. Se non ne avete mai visti, quando i polli razzolano scavano la terra con le loro zampe, fino a fare una buchetta di un centimetro. Poi cercano piccoli insetti, vermetti e sassolini che mangiano, non perché il mangime che viene dato loro non sia sufficiente, ma perché semplicemente a loro piace comportarsi così.

La grande varietà proteica che assumono in questo modo conferisce agli animali un sapore particolare, diverso da un individuo all’altro, che li rende più buoni, più saporiti, quando li mangiamo o quando mangiamo le loro uova e rispetta anche la loro natura rispetto agli animali allevati al chiuso (“a terra”) o in gabbia.

Com’è un pollo biologico allevato a terra?

La legge sul biologico impone per prima cosa di lasciare uno spazio maggiore agli animali, che quindi potranno muoversi di più e avranno a disposizione più spazio in cui razzolare. Ma questa non è una differenza fondamentale, in quanto esiste uno spazio minimo anche per gli animali allevati all’aperto, che comunque hanno tutto il posto che gli serve per vivere, e vivere bene.

Che differenza c'è tra il pollo biologico allevato a terra e quello solo allevato a terra?

Che differenza c’è tra il pollo biologico allevato a terra e quello solo allevato a terra?

La differenza più importante riguarda residui e pesticidi: sugli animali direttamente si devono usare meno antibiotici del solito, quando il 50% degli antibiotici prodotti in Europa (fonte: Federazione Europea dei Produttori di Farmaci) è destinato agli animali. Il che vuol dire che quando, come tutti gli esseri viventi, si ammalano (prendono l’influenza anche loro) nell’allevamento all’aperto si possono curare con gli antibiotici, nel biologico tendenzialmente no, o meglio si può fare per un numero limitato di volte all’anno.

Per cui magari si sopperisce con l’omeopatia, e il pollo biologico impiegherà di più a guarire ma nella carne e nelle uova ci saranno meno antibiotici.

La stessa regola vale per i loro mangimi: i cosiddetti residui chimici che si trovano negli animali non provengono dall’animale ma dalle piante che mangia. Per cui i mangimi devono essere anch’essi biologici, ovvero coltivati senza l’utilizzo di pesticidi o concimi chimici, che non verranno assorbiti dal mais, dall’orzo o dal grano che il pollo biologico mangia e di conseguenza nemmeno dal pollo stesso. E non li ritroveremo nelle uova.

La differenza di prezzo tra le due tipologie è data proprio da questo: i mangimi biologici costano di più, e i trattamenti terapeutici più lunghi sono più costosi per l’allevatore, per cui allevare in modo biologico è più caro che farlo in modo non biologico, anche se all’aperto.

Come risultato finale, entrambi i metodi di allevamento rispettano la natura del pollo o della gallina, ed entrambi i prodotti sono saporiti e buoni da mangiare. La differenza sta solo che nel fatto che nel pollo biologico troveremo meno residui chimici rispetto agli altri, per cui se questo fattore è importante per noi acquistiamo biologico; se ci interessa solo il rispetto per gli animali, anche i prodotti da allevamento all’aperto vanno benissimo.

Immagini via shutterstock.

Se dopo aver letto questo approfondimento sul tema del pollo biologico vi foste venuto in mente quindi di allevare direttamente delle galline in modo biologico, ecco due articoli interessanti che vi consigliamo di leggere:

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