Oscar Green 2015, i progetti vincitori

di Eryeffe del 24 settembre 2015

Anche quest’anno Coldiretti ha premiato con gli Oscar Green le giovani realtà imprenditoriali italiane del settore agricolo e alimentare che nel 2015 si sono distinte per innovatività e sostenibilità. Cibo, agricoltura, innovazione, modelli di sviluppo a basso impatto ambientale: i protagonisti indiscussi anche dell’Expo di Milano che ha reso la IX edizione di Oscar Green ancora più importante, sempre nel segno del made in Italy.

Novità degli Oscar Green 2015 è stata la partecipazione anche di aziende non agroalimentari, che hanno però dato vita a una forte collaborazione con imprese del settore. Vediamo in dettaglio i vincitori dei premi per le varie categorie in concorso.

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‘We green’: l’eco-chef delle mucche – Per la categoria “We green” Coldiretti ha premiato il progetto coordinato dall’Associazione dei produttori olivicoli Lombardia (Aipol) di Brescia rappresentata da Simone Frusca di Puegnago del Garda, “l’ecochef delle mucche”. Il motivo di questo bizzarro soprannome?

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Simone Frusca nutre i suoi animali con un composto ottenuto dal riciclo degli scarti della spremitura delle olive (la sansa) che da un lato, fa sì che gli animali consumino un prodotto ricco di acidi grassi e polifenoli che svolgono un’azione antinfiammatoria naturale, dall’altro garantisce lo smaltimento di un sottoprodotto agricolo in maniera ecosostenibile.

simone frusca

Sostenibile e felice: Simone Frusca premiato per la categoria “We Green”

Tracciabilità degli alimenti: il QR code anche sulla carne – Assicurare ai consumatori finali la piena trasparenza dei prodotti che si portano in tavola e la loro tracciabilità è ciò che ha ispirato Francesco Marchetti di Urgnano. L’allevatore bergamasco ha infatti deciso di tracciare la carne delle sue mucche con un Qr code per consentire ai consumatori, attraverso smartphone e tablet, di acquisire tutte le informazioni utili sulla carne che acquistano. Ciò consente di conoscere la razza dell’animale, il peso, la data di nascita, l’alimentazione a cui è stato sottoposto e la data di macellazione.

Energia green per i formaggi – Nella sua azienda di Mesenzana, vicino Varese, Valerio Taloni e sua moglie producono ben 17 tipologie di formaggi caprini di alta qualità, sia a pasta cremosa che a lunga stagionatura, ottenuti dal latte fresco proveniente dai 90 capi di bestiame che allevano nei loro campi. Ma non è la bontà dei formaggi ad essere stata premiata da Coldiretti, quanto la modalità di produzione basata sull’approvvigionamento di energia da pannelli solari posti sul tetto del caseificio.

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Le altre meonzioni green – Tra i vincitori del concorso c’è anche un giovane mantovano, Cesare Bazzano, e la sua ricetta degli agri-biscotti per celiaci. Il 27enne di Gambolò titolare dell’azienda agricola ‘I dossi’ è stato premiato da Coldiretti per aver saputo unire l’arte pasticcera all’esperienza di generazioni di coltivatori: un connubio da cui prendono vita squisiti biscotti senza glutine e marmellate di fiori che rispondono alle esigenze alimentari di un target di consumatori sempre più numeroso. Il tutto all’insegna della genuinità e della naturalità dei processi produttivi.

A Pegognana (Mantova) un gruppo di amici ha recuperato e innovato l’antica tecnica di trasformazione del letame in humus attraverso l’uso di lombrichi da allevamento. Il fertilizzante così ottenuto è inodore e può essere rivenduto come concime naturale cetificato e biologico.

Citazione d’obbligo anche per Daniele Franchetti, giovane agricoltore che dopo aver lasciato il lavoro da ufficio ha deciso di riprendere la coltivazione delle mele con una marci in più: grazie all’installazione di una stazione meteo è in grado di prevedere lo sviluppo di malattie sul meleto e prevenirle con metodi assolutamente ‘green’ che fanno della sua azienda un’attività 100% bio e a zero impatto.

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