Pets

Il furetto: aspetto e comportamento

Il nome scientifico del furetto è mustela putorius furo, che tradotto vuol dire ‘faina puzzolente ladra’. Non è un bel biglietto da visita quello con cui si presenta il furetto, ma dietro queste sembianze di ‘mascalzone flatulente’ si nasconde un animaletto addomesticabile, dolce e affettuoso.

Oltre che per il nome, il furetto è assimilato a un ladruncolo dal cattivo odore per via del suo ‘vizietto’ di raccogliere e nascondere il cibo. I furetti non sterilizzati, inoltre, emanano un odore molto forte e non proprio gradevole.

Il furetto: aspetto e comportamento

Le origini del furetto domestico sono molto antiche: il processo di domesticazione di questi animali, infatti, risale almeno a due millenni fa ed è da attribuire ai greci e romani che iniziarono la selezione del furetto partendo da una sottospecie di puzzola europea.

In principio il furetto veniva addestrato alla caccia al coniglio, ma nel corso degli anni divenne sempre più un animaletto da compagnia tanto da stringere con l’uomo un rapporto del tutto simbiotico. I furetti  domestici, infatti, sono incapaci di sopravvivere in natura e dipendono totalmente dal loro padrone con il quale intrattengono un rapporto affettuoso e complice.

Tutto sul furetto
Il furetto domestico è un animaletto da compagnia che non sopravvive senza l’uomo, con cui ha un rapporto del tutto simbiotico

Potrebbe interessare: Come allevare una gallina domestica

Il furetto:  l’aspetto

Il furetto appartiene alla famiglia dei mustelidi (la stessa a cui appartengono il visone, la donnola, la faina, il tasso, la lontra, la martora, ecc), quindi è un predatore, carnivoro e con abitudini prevalentemente notturne.

Come la maggior parte dei mustelidi il suo corpo è allungato e affusolato, le zampe sono corte e dotate di artigli retrattili, la coda lunga e folta e in generale dimostra un’ottima agilità fisica. La lunghezza di un esemplare maschio può arrivare fino a 60 cm per 1,5-2 kg di peso, contro i 40 delle femmine che arrivano a pesare mediamente 500 gr-1 kg.

La pelliccia del furetto è molto folta e compatta, prevalentemente di colore scuro, più chiaro nel sottopelo. Occhio ai denti: come gli altri mustelidi, il furetto ha 34 denti ben sviluppati e taglienti, in particolare i canini che possono sferrare morsi molto dolorosi. Mediamente, un furetto domestico vive 7-10 anni.

Tutto sul furetto
La pelliccia del furetto è molto folta e compatta, prevalentemente di colore scuro

Il furetto: comportamento

Il furetto è un animale domesticodocile, affettuoso, socievole e giocherellone. Un po’ come il cane, il furetto si affeziona molto al padrone e alla famiglia, non è per nulla diffidente nei confronti degli estranei o degli altri animali domestici e se addestrato ad obbedire, riconosce il suo nome e corre quando viene chiamato; un po’ come il gatto, ama dormire nelle ceste dei panni, gioca con palline e altri piccoli oggetti e sporca la sabbietta.

SCOPRI: Cincillà, come allevarli ed altre cose da sapere

L’unico inconveniente è che è particolarmente ‘mordace’, quindi bisogna fare molta attenzione ai bambini, anche se difficilmente si dimostra aggressivo o pericoloso. Anche se il loro istinto li porta ad esplorare e conoscere posti nuovi, occorre fare molta attenzione nel portarli fuori e tenerli sotto osservazione, magari aiutandosi con il guinzaglio, perché tende a smarrirsi facilmente.

Tutto sul furetto
E’ bene chiarire fin da subito che il furetto non è un animale da gabbia quindi procurategli una cuccia aperta dove dormire e basta

Il furetto: educazione

E’ bene chiarire fin da subito che il furetto non è un animale da gabbia. Ha bisogno di una stanza o di uno spazio recintato dedicato a lui, ma in generale ama vivere la casa nella sua totalità e gironzolare liberamente esplorando ogni angolo dell’abitazione. Ovviamente avrà bisogno di una cassettina con sabbia per i bisogni, e di certo gradirà una cuccia tutta sua, cada, comoda e morbida, meglio se accessoriata con qualche giochino con cui passare il tempo.

Ricordate che come la maggior parte dei mustelidi, il furetto ha abitudini diurne e notturne piuttosto particolari: alterna lunghi periodi di sonno profondo a fasi di iperattività e gioco intenso, sopratutto nelle ore serali. Per quanto riguarda il cattivo odore, c’è da dire che esso dipende da ghiandole paranali che secernono una sostanza dall’odore sgradevole e pungente quando l’animale è spaventato o estremamente eccitato. Più che togliere queste ghiandole – operazione molto complessa e pericolosa – sarà sufficiente sterilizzare l’animale.

Per quanto riguarda l’alimentazione, è bene ricordare che il furetto è un carnivoro, dunque la sua dieta dovrà essere basata su carne cruda e tenera, sopratutto coniglio, pollo e quaglia.

Scopri come… curare gli animali domestici in modo sostenibile

Il furetto: prezzo

Il prezzo medio di un furetto varia dai 30 ai 200 euro, prezzo che può abbassarsi un po’ se ci si rivolge ad un allevamento specializzato. Lì sarà possibile acquistare anche un esemplare della nota varietà americana Marshall, il cui costo può superare anche i 400 euro.

Immagini via Shutterstock

Avete appena acquistato un piccolo furetto? Allora potrebbero interessarti questi libri e accessori per curare al meglio il vostro nuovo amico:

Superpet - Tee Ball con furetto
Prezzi aggiornati il 11-08-2020 alle 10:52 AM.
Voglio un furetto. Ediz. illustrata
Prezzo: 15,10 €
Prezzi aggiornati il 11-08-2020 alle 10:52 AM.

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close