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Tutto sulla faina, il mustelide che fa razzia di galline

Caratteristiche, habitat e abitudini

In questo articolo, andremo a conoscere da vicino la faina, un mammifero della famiglia dei mustelidi, che vive principalmente di notte. I contadini e gli allevatori sanno bene di cosa stiamo parlando, perché le faine fanno irruzione nei pollai e ammazzano le galline.

Tutto sulla faina, il mustelide che fa razzia di galline

Andiamo quindi a scoprire quali sono le sue caratteristiche e quali accorgimenti adottare per salvaguardare la salute delle galline.

Che tipo di animale è la faina

La faina (Martes foina) è un mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi. Si tratta di un animale piuttosto solitario, che vive in piccoli gruppi solo durante il periodo della riproduzione. Inoltre, tende ad essere attivo soprattutto la notte, mentre di giorno si rifugia all’interno di anfratti e cavità naturali oppure nelle stalle e nei fienili.

Di media, in natura vive tra i 4 e i 5 anni, mentre in cattività può addirittura arrivare a 10 anni.

Caratteristiche

Si tratta di un mustelide grande circa 45 cm, cui vanno aggiunta una coda di 25 cm circa, che pesa appena un paio di chili.

Ecco ora nel dettaglio alcune delle sue principali caratteristiche.

  • Pelo: corto e folto
  • Orecchie: tonde e coi bordi bianchi
  • Colore del mantello: marroncino sul dorso e poi va schiarendosi su fronte, guance e muso
  • Gola e collo presentano una macchia bianca che si estende fino al ventre per poi proseguire fino a metà delle zampe anteriori (parte interna)
  • Zampe: nella parte terminale sono marrone scure, come se indossasse delle “calze”

Quanto è grossa

È un mustelide che misura da 42 a 50 cm circa, più 25 cm di coda. Il peso medio è attorno ai 2 chilogrammi.

Dall’esame di resti fossili è emerso che, nel corso degli anni e della sua evoluzione, c’è stata una costante diminuzione della taglia.

Differenze tra martora e faina

Rispetto alla martora, la faina è un po’ più piccola ma dalla struttura più slanciata, ha muso e zampe più corti, occhi e orecchie un po’ più piccole. Inoltre, la macchia golare allungata a livello del ventre è bianca e non giallognola ed è meno grande.

faina

Habitat

Si trova in tutto il continente europeo, eccetto Irlanda, Scandinavia, Russia settentrionale, Gran Bretagna e isole Baleari. In Italia è diffusa più o meno in tutta la penisola in maniera abbastanza omogenea. Non se ne rileva traccia invece in Sicilia e Sardegna.

A livello di habitat, frequenta ambienti molto diversi, dalla pianura alla montagna (riesce a vivere fino a 2.000 m s.l.m.). Predilige le zone boschive e forestali. Vive senza problemi anche negli ambienti antropizzati, specie nei luoghi periferici e rurali.

Dove si nasconde la faina

Durante il giorno si nasconde all’interno di cavità naturali o anfratti riparati, nelle pietraie, tra i ruderi, in mezzo alle cataste di legna e anche nelle stalle. Spesso, in inverno, trova rifugio nei solai o nei sottotetti.

In ogni caso, non ama scavarsi una tana, ma preferisce rifugiarsi in luoghi angusti o occupare nidi e tane di altri.

Cosa fa la faina

Si tratta di un animale attivo principalmente di notte. Corre rapida, si arrampica e riesce anche a nuotare. È in grado anche di scavare, anche se preferisce introdursi in qualsiasi cavità già predisposta. È un animale piuttosto solitario, che al massimo vive in piccoli gruppi familiari, specie durante il periodo della riproduzione.

Che cosa mangia la faina

La faina è un animale onnivoro, anche se con preponderanza carnivora. Si nutre di piccoli animali, tipo topi, conigli e uccelli, ma mangia anche bacche e uova.

Pur sapendo nuotare e arrampicarsi, va alla ricerca di cibo soprattutto a terra. Per agguantare le prede più grandi, fa appostamenti di ore e poi quando la preda sopraggiunge, la atterra balzandole addosso con fare fulmineo e la uccide mordendola alla gola.

Riproduzione della faina

In piena estate, tra luglio e agosto, cade il periodo della riproduzione.

Il maschio corteggia la femmina, che inizialmente è sempre restia, con una serie di richiami flebili. Dopodiché, l’accoppiamento dura più di un’ora.

La gestazione è di 8 mesi. Quindi, nella primavera successiva, la femmina partorisce da 2 a 7 piccoli in un nido appositamente preparato in un luogo sicuro e tranquillo.

Dopo circa 1 mese dalla nascita, i piccoli aprono gli occhi, e verso le 6-8 settimane di età, vengono svezzati. Verso l’anno di età sono ormai indipendenti e riescono a catturare in autonomia le loro prede. Per la maturazione dal punto di vista sessuale occorre invece attendere i 2 anni abbondanti.

Chi è il predatore della faina

La faina può venire predata da altri carnivori, tipo canidi, mustelidi e felici, così come anche da uccelli rapaci.

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La faina è a sua volta predata da altri carnivori.

Faina e galline

Da sempre, per chi ha le galline, la faina è un acerrimo nemico da combattere.

Perché la faina ammazza le galline

Da sempre, le faine sono un acerrimo nemico degli allevatori perché ammazzano le galline. Tuttavia, non sempre le faine le uccidono per cibarsi, ma anche solo per istinto predatorio.

Per capire se una gallina è stata uccisa da una faina basta fare attenzione ad alcuni dettagli riguardo il modo in cui il predatore ha agito. Di solito, infatti, la faina attacca la gallina con dei piccoli morsi alla base del collo che, di solito, provocano la recisione della testa stessa. Inoltre, le faine estraggono dalle loro vittime l’intestino e altri organi interni.

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Cosa fare per allontanare le faine

Vediamo alcuni accorgimenti per tener lontane le faine dal pollaio e proteggere le galline.

  • Tenere il pollaio il più pulito possibile, evitando di lasciare residui di cibo, escrementi, piccoli animali morti e qualunque cosa possa attirare le faine
  • Falciare l’erba e tagliare i cespugli
  • Eliminare rifiuti e spazzatura attorno alle gabbie
  • Rimuovere residui di legno e rami
  • Chiudere gli animali nel pollaio di notte
  • Controllare periodicamente le recinzioni per assicurarsi che non vi siano fori o buchi attraverso i quali le faine potrebbero riuscire ad intrufolarsi
  • Le recinzioni attorno al pollaio dovrebbero avere una profondità di almeno 20-30 centimetri perché le faine possono scavare nel terreno, infiltrandosi così all’interno del pollaio passando sotto la recinzione

Ed ancora, la soluzione definitiva e più efficace per salvaguardare le galline è quella di montare delle trappole per faine. In commercio se ne trovano varie tipologie, sia per faine che per altri predatori di piccola taglia.

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness e il benessere in generale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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