Bon Jovi green e solidale: apre anche il secondo Soul Kitchen

di Alessandra Mambri del 16 maggio 2016

Il trend dei VIP impegnati a vario titolo nel sociale e nella salvaguardia delle risorse del pianeta annovera a pieno  merito la rockstar americana Jon Bon Jovi, nota anche per avere aperto in passato un ristorante dal rivoluzionario concetto equo-solidale, chiamato JBJ Soul Kichen.

E di cucina dell’anima si tratta davvero, come vedremo di seguito.

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Pensate a quante volte avremmo voluto mangiare fuori casa ma al pensiero della spesa, soprattutto di questi tempi, abbiamo rinunciato? Mangiare al ristorante incide sul budget familiare tanto da non essere accessibile per la stragrande maggioranza della popolazione che, in questa condizione di crisi, tende ad economizzare un po’ su tutto e a rinunciare al superfluo.

Immaginate dunque di entrare in un ristorante che propone piatti di prima qualità: ricette tradizionali cucinate con ingredienti naturali e pagare in base a quanto ci si può permettere o ancora, barattare il pasto con del volontariato. Vi sembra impossibile? Invece questa è proprio la mission del JBJ Soul Kitchen.

Dopo avere aperto il primo locale nel 2011 a Red Bank, New Jersey, la rockstar locale Jon Bon Jovi la settimana scorsa ha aperto un secondo Soul Kitchen a Ocean County, sempre nel nativo New Jersey: si tratta di una tra le zone meno abbienti dello stato, nonché duramente colpita dall’uragano Sandy nel 2012.

Concepito come un vero e proprio luogo di incontro, in cui si trova cibo sano e di qualità, in cui non ci sono prezzi sui menù e dove i clienti lasciano una donazione per quanto consumato oppure, nel caso non possano permetterselo, si sdebitano offrendo la propria opera di volontariato. Pagare il conto lavando i piatti, apparecchiando, servendo ai tavoli, facendo le pulizie. occupandosi del magazzino o dell’orto da cui si attingono, oltretutto, i prodotti usati come ingredienti per le pietanze.

Sempre volontari sono le persone che hanno costruito il ristorante e che hanno deciso di mettere il loro lavoro al servizio della comunità cittadina.

Si tratta di un locale assolutamente innovativo ed equosolidale, nato con l’intento di aiutare i senzatetto, le famiglie in difficoltà, e tutti coloro stiano risentendo della profonda crisi economica che ha colpito anche gli Stati Uniti. Lo stesso Bon Jovi ha tenuto a precisare: “non si tratta di una mensa in cui viene distribuito cibo di massa, ma di un ristorante solidale in cui gli avventori scelgono il cibo che vogliono mangiare pagando quello che possono“. Un ristorante non convenzionale in cui le persone possono far fronte alla crisi senza rinunciare alla qualità dei cibi e al dignitoso e onorevole servizio di volontariato, favorendone la diffusione e il rafforzamento.

Un ristorante che vuole davvero servire la comunità locale, tendendo una mano ai più poveri in particolare: davvero un bravo a Bon Jovi.

Ecco anche il link al ristorante del celebre rocker: http://www.jbjsoulkitchen.org/

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