Come riutilizzare i fondi di caffé

di Carmen il 8 febbraio 2011 · 4 commenti

Un’alternativa alla cosmesi tradizionale? Utilizziamo un prodotto “green” davvero sorprendente: i fondi del caffé.
Proprio così, i fondi di caffé non sono solo rifiuti organici da buttare nell’umido ma si prestano a molteplici utilizzi dal compostaggio alle creme anticellulite!

I fondi di caffé sono ottimi come fertilizzanti naturali perché sono ricchi di sostanze nutritive ma si può anche preparare un’ottimo esfoliante per la pelle. Basta applicarli sulla pelle umida mentre si fa la doccia e poi massaggiare energicamente e risciacquare bene.

Come impacco, rendono i capelli scuri più luminosi. Basta applicare il caffè avanzato sui capelli prima dell’ultimo risciacquo ed il risultato è davvero meraviglioso!

Aiutano a combattere la cellulite. Ecco una ricetta per combattere la cellulite con il caffé.

Ma i modi di impiego sono tantissimi e possono, senz’altro, contribuire a tenere pulito l’ambiente. Eccone alcuni esempi.

Si possono eliminare i cattivi odori, spargendo la polvere sul fondo del bidone della spazzatura così come nel frigo, se ci avete messo un cibo un pò puzzolente, una ciotolina con i fondi li spazzerà via.

Inoltre si possono tenere lontani formiche e altri animaletti, lasciando una “traccia” di caffé nei buchini dove si pensa che si annidino. Ne hanno paura perché “annegano” dentro la polvere finissima.

Per distogliere i gatti dall’orinare nei vasi di fiori, spolverizzare la terra con il caffé. Non ne sopportano l’odore pungente.

Come anti-macchia sono molto efficaci, basta cospargere il punto dove c’è lo sporco e strofinare. Se poi avete un bel mobile in legno scuro che si è graffiato, il fondo ridotto ad una pasta se mescolato ad una crema, servirà a coprire i segni.

Senza contare le virtù dei fondi di caffè per rendere più acido il terreno per le piante di tipo acidofilo (ideale come additivo per esempio per chi ha le rose sul balcone o in giardino).

Guarda la Gallery sulle applicazioni dei fondi di caffé!

Ma non finisce qui. Da alcune ricerche è emersa la possibilità di utilizzo per la produzione di un bio-combustibile e la possibilità di realizzare dispositivi per la rimozione dei metalli pesanti da acque contaminate.

Anche il design però vuol dire la sua: è il caso dell’olandese Matthijs Vogels, uno studente dell’Accademia di Design di Eindhoven, dai fondi di caffé ricava persino le tazzine ed i piattini (vedi immagine sotto). I piattini e le tazzine sono ovviamente compostabili.

Infine, l’azienda londinese Re-worked ha sperimentato un metodo per trasformare i fondi di caffé in oggetto di arredamento come tavoli e sedie. Il materiale ecologico, inventato dal gruppo di designer dell’azienda, si chiama Curface, ottenuto mescolando al caffé la plastica riciclata.

Insomma, i fondi di caffé sono un materiale davvero eclettico e sono certa che, dopo avere letto queste poche righe su alcune sorprendenti modalità di riuso, non li vedrete più come rifiuto, ma come vera risorsa!

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Francesco marzo 29, 2011 alle 1:37 pm

Sono utili anche per assorbire l’olio che rimane dopo aver cucinato. :)

Laura luglio 23, 2011 alle 11:18 am

Ricordo che mia zia con i fondi del caffè faceva delle saponette artigianali profumatissime..lasciavano la pelle morbida morbida

Ste Fun-na maggio 17, 2012 alle 2:18 pm

Articolo davvero interessante! E’ davvero una bella idea quella di creare tazzine, piatti, tavoli e sedie con questi materiali! Oltre agli scarti di caffè, esistono altre materie prime di scarto usate per produrre nuovi prodotti. Vorrei farvi conoscere una soluzione davvero rivoluzionaria: Vipot, il vaso naturale per eccellenza.
L’azienda Total Packaging produce questo vaso naturale in LOLLA DI RISO che oggi è la vera unica alternativa ai vasi in plastica: leggero ma poroso come un vaso in terracotta e totalmente biodegradabile. Infatti la pianta, insieme al vaso VIPOT, viene messa a dimora direttamente in campo, nell’aiuola, nell’orto o in un vaso più grande, senza dover smaltire il vaso come rifiuto.
Vipot ha molti altri vantaggi: è resistente al gelo e possiede eccellenti proprietà di isolamento del calore per consentire un ottimo sviluppo dell’apparato radicale della pianta (evita lo spiraleggiare delle radici),
Essendo poi un prodotto biodegradabile, una volta usato e gettato viene raccolto e sottoposto a un processo di fermentazione naturale che permette di estrarre il BIOGAS: una risorsa energetica alternativa e sostenibile per la produzione di energia termica ed elettrica.
E inoltre, è un ottimo complemento d’arredo, dato che Vipot ha pensato anche a una gamma di prodotti adatti all’uso decorativo per la casa.
Per avere una panoramica sul prodotto:
Per saperne di più, visitate il sito:
http://www.vipot.it/
e la fan page di facebook:
http://www.facebook.com/Vipot.vasobio
Vi piace come idea?

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