Riciclo creativo

Come riutilizzare la cenere del camino o dei pellet

La cenere di legna o pellet è un ottimo concime per la terra e un detersivo bio per la casa

La cenere è un ottimo concime e può essere utilizzata anche come antiodore e per pulire pentole e fornelli, per il bucato e come anticalcare e antimuffa, oltre ad usi cosmetici per rinforzare le unghie e i capelli, come riflessante e per ammorbidire la pelle. Scopriamo tutto quello che si può fare con questa sostanza a torto considerata uno scarto della combustione.

Come riutilizzare la cenere del camino o dei pellet

Cosa è la cenere 

La cenere è ciò che resta dalla combustione di un certo materiale, una polvere di colore grigio. La sua composizione varia a seconda del tipo di combustibile da cui ha origine e della temperatura di combustione (cioè varia in relazione a cosa sta bruciando se legno, carta, pellet …e a quanti gradi sta bruciando).

Cosa contiene la cenere

La composizione chimica esatta della cenere può variare in base al combustibile ma solitamente è composta da composti ionici dei metalli, in particolare carbonati e ossidi, ed è priva di acqua.
La cenere prodotta dalla combustione della legna contiene:

  • Potassio, dal 5 al 30%
  • Fosforo, dal 1,3 al 20%
  • Magnesio, dal 1,3 al 16%

Cenere da pellet è uguale alla cenere da legna?

Si pensa che quella prodotta dalla combustione sia nociva e non riciclabile: è un errore. Se infatti viene utilizzata nella stufa a pellet materiale di buona qualità, pellet 100% naturale ottenuto ad esempio da legno vergine di faggio.

Anche la cenere che ne resta è di qualità esattamente come quella prodotta dalla combustione di un tronco di faggio. La cenere da pellelt contiene dunque potassio, fosforo, magnesio e calcio.

Cenere: come riciclarla 

Non buttate la cenere del camino o della stufa! Può infatti essere riutilizzata in tanti modi perché ricca di proprietà.

E’ importante però che sia prodotta dalla combustione di materiali naturali come legno o pellet privi di vernice chimica o altri additivi.

I più comuni usi della cenere sono

Cenere nell’orto 

La cenere più adatta alla concimazione dell’orto è quella ricavata dal legno e deve presentarsi molto fine e di colore grigio.

Come riutilizzare la cenere del camino o dei pellet

La miglior cenere riutilizzata a scopo di concimazione è quella prodotta dalla bruciatura di legno della campagna stessa ad esempio resti di potatura degli alberi, soprattutto ulivo e alloro, e dai residui della legna di quercia, faggio, abete, pino, pioppo, castagno, acacia usata nei camini.

Concimare con la cenere vuol dire dunque concimare con un prodotto della terra stessa chiudendo un perfetto ciclo eco-compatibile. È lo stesso principio di circolarità del compost.

Benefici della concimazione con cenere 

L’alto contenuto di potassio presente nei resti del legno e arbusti, ma non solo, dopo la combustione serve

  • a fertilizzare e quindi migliorare la crescita delle piante
  • a proteggere e piante da molte malattie
  • a migliorare la qualità delle coltivazioni

La cenere viene utilizzata come fertilizzante nelle coltivazioni biologiche: va applicata spolverizzando il terreno durante la sua preparazione (circa 1 kg ogni metro quadrato di terreno) e va mescolata uniformemente in modo che possa essere sfruttata dalle radici.

Porta benefici in particolare ad alcune coltivazioni come ad esempio quelle di lamponi, fragole rose, alberi da frutto e arbusti.

Le sostanze contenute nella cenere  – potassio, fosforo, magnesio, calcio – una volta disciolte nel suolo garantiscono uno sviluppo sano ed equilibrato delle piante. In particolare

  • il fosforo serve nei periodi di fioritura
  • il potassio aiuta durante la maturazione dei frutti.

Importante sapere che la cenere rilascia gradualmente le sue sostanze nutritive e quindi le radici delle piante assorbono il nutrimento adatto nel momento giusto.

Controindicazioni

La concimazione con i componenti della cenere non va bene per tutti i tipi di terreno. E’ importante conoscere le caratteristiche del suolo e sapere se le piante coltivate necessitano di questi minerali.

Una prima destinazione d’uso riguarda l’ambito del giardinaggio dal momento che la cenere costituisce un ottimo fertilizzante agricolo; anche in ambito domestico può essere impiegata in aggiunta al compost o usata nell’aiuola.

Come antiparassitario 

La cenere di legna è un antiparassitario naturale, serve in campagna anche per contrastare gli attacchi fungini e il controllo di attacchi parassitari.

A tele scopo viene utilizzata nelle coltivazioni biologiche: viene disciolta in acqua e spruzzata sulle foglie per proteggere la pianta da limacce e altri vermi.

Sulle foglie di cavolo nell’orto viene spruzzata per combattere cavolaie, altiche e lumache.

Cenere e disboscamento 

Il residuo della combustione di legna o di altre materie organiche è molto ricca di sali minerali e per questo l’uomo la utilizza come fertilizzante per piante di ogni specie.

In virtù di questa proprietà in alcuni paesi come la Malaysia, il Sudamerica e l’area del Borneo e dell’Amazzonia, ha preso piede un metodo di coltivazione della terra che agisce sottraendola alla foresta vergine tramite l’incendio.

Questa è una delle principali cause del disboscamento e della distruzione volontaria di ettari e ettari di bosco.

Cenere per le galline 

La cenere in campagna viene utilizzata anche nei pollai per il cosiddetto “bagno di sabbia” dei polli.

In pratica la gallina che vive all’aperto svolge questa attività, che consiste nel buttarsi addosso la terra, con lo scopo di liberarsi dai fastidiosissimi acari pollini che sono gli acari dei polli e altre bestioline. Questa è un’attività naturale di pulizia.

Negli allevamenti all’aperto viene buttata la cenere insieme alla terre e alla sabbia così che i polli possano provvedere alla propria pulizia  con questo composto disinfettante naturale.

Come riutilizzare la cenere del camino o dei pellet

Cenere per sgrassare 

I nostri nonni conoscevano bene anche il notevole potere detergente e sgrassante. Mescolata all’acqua di cottura della pasta può essere impiegata come detergente naturale per:

  • pulire il barbecue
  • rimuovere i residui di grasso dalle casseruole
  • pulire le pentole in acciaio inox o le padelle antiaderenti senza lasciare graffi
  • pulire le zone annerite del forno o del camino dai residui di carbone.

Cenere come anticalcare

Quella del camino, applicata su un panno umido, è in grado di svolgere anche una notevole azione anticalcare eliminando le incrostazioni e donando nuova lucentezza.

Come si prepara la lisciva

In un contenitore mettere dell’acqua, aggiungere olio di oliva e la cenere. Mescolare finché non si ottiene una crema che si chiama lisciva. Sembra un vero detersivo e potrà essere usato per pulire  le superfici di casa compreso l’acciaio inox e per lucidare l’argenteria.

  • La lisciva è consigliata per pulire le pentole, i vetri e per rimuovere lo sporco dai capi d’abbigliamento.
  • Si utilizza anche per togliere l’ingiallimento sui tessuti, ad esempio dalle tende.

Per lucidare argenteria 

La cenere mescolata a dell’acqua e bicarbonato di sodio, invece, è un ottimo prodotto per lucidare l’argenteria.

Potete anche usare la lisciva prodotta dalla cenere, ma si consiglia sempre di mescolarla con un po’ d’acqua tiepida e succo di limone.

Usate una spugnetta morbida per strofinare  gli oggetti in argento che diventerà di nuovo lucido.

Il sapone di lisciva 

Un tempo le nonne adoperavano solo sapone fatto in casa con la lisciva, che deve provenire da cenere di qualità, cioè di legno naturale. Questa viene cotta insieme a grasso vegetale o animale per creare la saponetta da usare per il bucato.

In epoca moderna il sapone naturale è stato sostituito dalla soda caustica.

Preparazione del sapone di lisciva

Ingredienti

  • 200 ml di acqua
  • 100 ml di lisciva
  • oli essenziali

Preparazione. Mettete la lisciva in un pentolino con un po’ di acqua. Portate ad ebollizione, mescolando ogni tanto. Quando la miscela è abbastanza densa, lasciate a raffreddare. Quando si è completamente raffreddata, frullatela con un frullatore a immersione e poi versate in stampini. Aggiungete oli essenziali secondo il vostro gusto nella proporzione di 30 gocce per 250 gr di sapone e lasciate lo stampino a riposo per 3 giorni. Sformate con un colpo secco senza rompere il sapone e fate riposare ancora per 3 giorni. Adesso è pronto per essere utilizzato.

Cenere proprietà curative 

La cenere dai tempi passati è stata utilizzata dall’uomo per le sue proprietà curative, per curare alcune malattie. In particolare gli vengono attribuiti benefici nel caso di

  • cattiva digestione
  • malattie cardiache
  • malattie neuropsichiche
  • alcolismo
  • ipoglicemia
  • debolezza muscolare
  • asma

I contadini utilizzavano la cenere impastata e pressata in caso di bruciature, ferite e dolori muscolari. Per le emorroidi sono consigliate le compresse fatte con cenere di foglie di vite.

Contro le emicranie si facevano bagni caldi ai piedi con sale e cenere di legno, in modo da riattivare la circolazione del il sangue dalla testa ai piedi

Per l’artrite polireumatoide un rimedio è dato dalla lesia, acqua in cui è stata ammollo la cenere per circa 12 ore.

Contro la caduta dei capelli 

Porta benefici alla capigliatura. Infatti, cura la caduta dei capelli e alla aiuta a rinforzare le unghie.

Bisogna utilizzare quella vegetale, ad esempio quella ricavata dai rami verdi di betulla. Dalla combustione di questi rami ancora verdi si ottiene infatti una particolare cenere con cui le donne anticamente si ungevano i capelli.

Come riutilizzare la cenere del camino o dei pellet

I risultati sono eccellenti: la chioma diventa lucida e sana, la forfora viene debellata.

Può semplicemente essere unita all’acqua con cui si lavavano i capelli.

Per la cura della pelle 

I resti del legno bruciato può essere utilizzato per rigenerare la pelle e curare alcune imperfezioni. Ad esempio è un valido aiuto per:

  • la psoriasi, le micosi e la scabbia sciogliendola nell’acqua (1 cucchiaino ogni 50 ml di acqua) e ingerendo 3 volte al giorno prima dei pasti.
  • la cellulite.
  • purificare la pelle ed eliminare le tossine con impacchi da lasciare sulla pelle. Le mani lavate con acqua e cenere diventano morbidissime
  • curare le punture degli insetti e i morsi di serpente. In particolare si usa quella delle foglie di vite, prima immerse nell’aceto e la si applica nell’area dolente.
  • diminuire la ricrescita della peluria. Quella dei gherigli di noce lasciata in ammollo nell’acqua e poi passata sulle gambe ritarda la ricrescita.

Cenere: altri usi 

Per rinforzare le gengive

Può essere utilizzata come collutorio o come dentifricio soprattutto si hanno problemi di gengivite.

Per deodorare

Nel caso di traspirazione eccessiva può essere utilizzata grazie alle sue proprietà disinfettanti : ad esempio nelle scarpe si può cospargere uno strato ricoperta da con due strati di stoffa per eliminare i cattivi odori.

Può essere usato per le sue proprietà antiodore, per neutralizzare odori sgradevoli dovuti all’umidità o alla presenza di piccoli animali domestici in casa.

Sistematene una scatola piena nell’armadio, nel frigo o in cantina per eliminare i cattivi odori. L’effetto svanisce in 15-20 giorni.

Come antigelo

In caso di ghiaccio o anche di neve, basta cospargerla sulle strade: non è efficace come il sale, ma comunque facilita lo scioglimento del ghiaccio in caso di emergenza.

Può anche essere sparsa intorno alle ruote per favorire la trazione degli autoveicoli durante i freddi periodo invernali.

Come antiriflesso

Utile per ridurre le radiazioni ultraviolette e il riverbero dietro agli occhiali da sole: basterà bagnarsi un dito nell’olio e immergerlo nella cenere. Quindi pulire gli occhiali.

Cenere vulcanica

La cenere è purificatrice: la presenza di cenere vulcanica nei laghi vulcanici la rende l’acqua più pura al mondo, non esiste al suo interno alcun micro organismo. La cenere vulcanica funge da sterilizzatore naturale.

Per smettere di fumare 

La cenere è utile per smettere di fumare? Sembra che possa aiutare a smettere di fumare.

Va utilizzata quella ottenuta dalla carbonizzazione delle penne dell’oca o della gallina. Si deve mescolare con il bicarbonato di sodio e poi con il tabacco delle sigarette. Sembra che fumare una sigaretta composta con questo particolare tabacco provochi tale repulsione al fumatore, che inizierà a rifiutare la sigaretta.

 

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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