Eco-materiali: i più sostenibili del 2013

di Marco Grilli del 14 marzo 2014

Costruire in modo sostenibile si può. Lo dimostrano il sempre maggior sviluppo e le crescenti attività di ricerca nel campo dell’edilizia biologica.

Le idee non mancano, tanto che il Cradle-to-cradle Products Innovation Institute ha pensato di indire un concorso, denominato ‘Product Innovation Challenge’, volto a selezionare le migliori proposte di materiali edili ecosostenibili. Alla fine del contest, gli esaminatori hanno stilato la classifica dei primi dieci materiali più innovativi, che qui presentiamo.

Ecovative Design, Troy, N.Y.

Ecovative isolante ai miceli dei funghi

Al primo posto si colloca il micelio dei funghi, ottimo come isolante per la coibentazione delle strutture, poiché garantisce un’eccellente tenuta alle escursioni termiche, soprattutto se posto a contatto di pareti in legno. A New York, così, un’azienda specializzata nelle tecnologie ecologiche (Ecovative) ha inaugurato una graziosa e minuscola casa, la Mushroom Tiny House, dove l’isolamento termico nelle pareti di legno è garantito proprio da questi preziosi miceli, ecocompatibili ed economicamente convenienti. Un vero modello per la bioedilizia del futuro, che mira ad abbattere i costi di produzione, garantendo al contempo il rispetto dell’ambiente e della salute umana.

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Dalla flora alla fauna. Al secondo posto tra i materiali edilizi green troviamo la lana di pecora, che non solo è riciclabile, non inquina ed ha ottime proprietà isolanti, ma permette anche di assorbire l’inquinamento atmosferico.

Ormai la lana di pecora è considerata tra gli isolanti termoacustici più interessanti, anche se bisogna considerare che la sua alta ecosostenibilità può esser minata dalle fibre di poliestere, utilizzate per stabilizzare il feltro in lana pura, non riciclabili e dal processo produttivo piuttosto inquinante. Per ovviare a tale problema, molte università europee si stanno impegnando in attività di ricerca per giungere ad eliminare le materie plastiche, accoppiando la lana ad altri elementi ecocompatibili. Comunque sia, la lana resta un prodotto largamente disponibile e facilmente reperibile, che può esser direttamente impiegata a fini bioedilizi in molte zone di produzione, consentendo così anche la riduzione del costo dei trasporti.

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lana di pecora come isolante

Lana di pecora come isolante naturale

Il terzo gradino del podio spetta invece ai prodotti verdi in pietra riciclata, ottenuti dagli scarti di pietre calcaree e di alcune plastiche specifiche.

“Medaglia di legno”, ma comunque piazzamento di tutto rilievo per i biomattoni, economicamente più convenienti rispetto a quelli tradizionali e dalle ottime prestazioni. Di durata illimitata, questi mattoni ecologici, prodotti tramite l’azione di batteri annegati in una matrice di aggregati, si fanno apprezzare per le proprietà isolanti e igroscopiche.

SCOPRI QUESTI: Il bio-mattone riduce emissioni CO2 grazie a batteri e sabbia

A Granada, in Spagna, si producono mattoni a base di canapa, deonominati Cannabric, che hanno un’ottima funzione termoisolante e bassa conducibilità termica, grazie proprio alla fibra naturale. Il biomattone in legno di canapa, ottenuto dalla combinazione della parte legnosa dello stelo con un legante a base di calce, è largamente usato anche nella bioedilizia italiana, sia nella costruzione che nella ristrutturazione di immobili. Un prodotto del tutto ecocompatibile, che garantisce l’isolamento termoacustico, la permeabilità al vapore e la salubrità degli ambienti, senza dimenticare, anche in questo caso, la sua capacità di ridurre l’inquinamento atmosferico, poiché intrappola le emissioni di CO2.

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biomattone-canapa

Biomattone di canapa

Quinto posto per i pannelli in paglia, un prodotto naturale, rinnovabile, con ciclo di produzione annuale, riciclabile e altamente biodegradabile. Questi materiali, costituiti da un nocciolo di paglia altamente compressa, presentano un’alta resistenza e stabilità meccanica alle variazioni di temperatura, consentendo un’ottima capacità di isolamento e accumulo termico. Eccellenti per insonorizzare e migliorare la qualità acustica degli ambienti, i pannelli in paglia hanno un’alta resistenza alla formazione di muffe e parassiti e un’alta permeabilità al vapore acqueo, dimostrandosi così particolarmente adatti per garantire la salubrità degli ambienti. Sono impiegati prevalentemente per le pareti divisorie interne, i controsoffitti, i tetti, le mansarde nonché per i tamponamenti di strutture portanti.

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casa in paglia

Costruire una casa in paglia si può!

Alle spalle dei pannelli in paglia si classificano gli elementi modulari prefabbricati. Si tratta di  blocchi composti da materiali interamente riciclabili, che possono essere assemblati anche da manodopera non specializzata.

Settimo posto per i pannelli in fibra di cellulosa, realizzati a partire da risorse naturali rinnovabili (legno) e  dotati di elevate capacità di isolamento termico e acustico. Questi pannelli stabilizzano le variazioni di umidità dell’aria negli ambienti chiusi, prevenendo anche la formazione di muffe, funghi e batteri.

Si tratta di materiali ecologicamente responsabili a partire dalla materia prima, poiché per la produzione di cellulosa si produce più energia di quanta se ne consuma (con 1 mc di legno si possono ottenere 10 mc di isolante). Al di là delle loro capacità isolanti, i pannelli in fibra di cellullosa garantiscono riciclabilità, traspirabilità, facilità d’installazione, flessibilità nell’uso, leggerezza, gradevolezza al tatto e perfino una buona alternativa per chi soffre di allergie.

pannelli in fibra di cellulosa

Per isolare anche pannelli in fibra di cellulosa

 

Dopo i pannelli in fibra di cellulosa, ecco le vernici a base di pigmenti naturali, che impiegano soltanto solventi di origine animale o vegetale. La pittura ecologica è completamente inodore, non emette esalazioni tossiche e e non accumula cariche elettrostatiche.  I pigmenti sono costituiti da terre naturali, il liquido è dato dall’acqua o dall’olio di lino, mentre come leganti si utilizzano albume o tuorlo d’uovo, caseina, latte, amido, colla di pesce o coniglio. Adatta per pareti esterne e interne, ma anche per legno e ferro, questa pittura ecologica presenta l’unico svantaggio di un costo maggiore e di una minore resa rispetto a quella tradizionale. Un piccolo sacrificio economico, compensato però da un grande favore all’ambiente.

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Agli ultimi due posti dei materiali ecostenibili più innovativi, troviamo i pannelli strutturali riciclati e quelli rinforzati in legno paglia e cemento, con ottime proprietà ignifughe e autoportanti, resistenti a muffe, parassiti e umidità. Un esempio è il Celenit, una famiglia di pannelli isolanti termici e acustici, costituiti da fibre di abete mineralizzate e leganti minerali, prevalentemente cemento Portland. Disponibile in numerose varianti ecobiocompatibili, il Celenit garantisce compattezza e robustezza, trovando numerosi impieghi (rivestimenti interni e esterni, isolamento dei solai e delle coperture, controsoffittature ecc.). Un materiale naturale, perfettamente rispondente ai principi della bioarchitettura.

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laura novembre 4, 2014 alle 10:43 am

Salve,
potreste darmi informazioni sulla csaa di legno a due piani che si trova nella vostra pagina dal titolo “eco materiali i piu sostenibili del 2013?.
ve ne sarei molto grata
saluti
Laura

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