Come cambiano frutta e verdura dopo le radiazioni: sconvolgenti foto da Fukushima

di Jessica Ingrami del 23 luglio 2013

Negli ultimi giorni il web è stato invaso da fotografie di ortaggi “strani”, con ammaccature e deformità poco rassicuranti.

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Quelle immagini sono state indicate come la testimonianza degli effetti delle radiazioni sull’ambiente, a due anni dall’incidente nucleare di Fukushima.

Lo tsunami, che causò la morte di 18.500 persone, è all’origine dell’incidente nella centrale nucleare e l’Organizzazione Mondiale della Sanità registrò un aumento dell’incidenza del cancro in tutta l’area vicina alla centrale anche se non furono mai dimostrate particolari correlazioni tra la malattia e le radiazioni sprigionate.

Nonostante questo, solo un anno fa la rete è stata invasa dalle immagini di farfalle mutanti mentre adesso spuntano fotografie di frutta e verdura palesemente alterate. E ora ci sono queste inquietanti immagini di frutta e verdura innaturale.

GUARDA: Una strana farfalla “mutante” arriva da Fukushima

Una nota diffusa da un sito giapponese tuttavia indica che queste foto riguardano ortaggi che non sarebbero correlati  all’incidente di Fukushima bensì a semplici scherzi di natura fotografati negli anni come degni di interesse e trovati nel Paese del Sol Levante.

Rimane il fatto che la stessa Tepco, società che gestisce l’impianto di Fukushima, ha divulgato i risultati dei test che vengono effettuati annualmente per verificare il livello di sicurezza dell’area: quest’anno i test hanno mostrato che una sostanza radioattiva come lo stronzio-90 è presente a livelli 30 volte superiori ai limiti consentiti. Inoltre ha ammesso che ‘per errore’ dell’acqua contaminata è stata immessa nell’Oceano Pacifico.

Si sospetta, comunque, che le sostanze radioattive si siano propagate attraverso le falde sotterranee, andando a riempire bacini e pozzi utilizzati per irrigare i campi.

SCOPRI ANCHE: Dopo Fukushima rischio-cancro aumentato: un rapporto dell’OMS

Sicuramente servono studi approfonditi per stabilire una connessione tra l’incidente e queste fotografie, ma la presenza di mais a due teste, arance e albicocche bicolore, pomodori bitorzoluti, cavoli giganti e frutta ‘siamese’ non sono di certo un buon presupposto per considerare sicuro e innocuo il territorio adiacente alla centrale.

E soprattutto non si può ancora sostenere che l’incidente alla centrale giapponese abbia avuto un minimo impatto sul territorio e nessuna o quasi conseguenza sulla popolazione e la vita degli organismi che avevano la ventura di crescere lì vicino…

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Pippo ottobre 29, 2013 alle 2:43 pm

Ma siete delle bestie… come fate a scrivere “Una nota diffusa da un sito giapponese tuttavia indica che queste foto riguardano ortaggi che non sarebbero correlati all’incidente di Fukushima bensì a semplici scherzi di natura fotografati negli anni come degni di interesse e trovati nel Paese del Sol Levante” e “Sicuramente servono studi approfonditi per stabilire una connessione tra l’incidente e queste fotografie, ma la presenza di mais a due teste, arance e albicocche bicolore, pomodori bitorzoluti, cavoli giganti e frutta ‘siamese’ non sono di certo un buon presupposto per considerare sicuro e innocuo il territorio adiacente alla centrale”? Ma fate pace col vostro cervello e smettete di cavalcare queste bufale populiste per farvi pubblicità a buon mercato!!

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