In Gabon scoperto un reattore nucleare…tutto naturale

di Chiara Greco del 1 ottobre 2013

Accostare due termini come “nucleare” e “naturale” può sembrare azzardato? Forse, ma sicuramente non è così per gli scienziati che avrebbero recentemente scoperto un nesso tra i due concetti, così apparentemente distanti nel significato.

Se l’uso del termine “nucleare” fa venire in mente reattori, armi e impianti di provenienza umana, la scoperta di alcuni scienziati nello stato africano del Gabon potrebbe portare a ben altre conclusioni. E’ nel Paese dell’Africa occidentale che alcuni ricercatori studiano da più di trent’anni il primo e, pare, anche l’unico reattore nucleare completamente naturale al mondo.

Nato miliardi di anni fa nella regione di Oklo, il reattore sarebbe sostanzialmente un deposito minerario di uranio. Fino a qui niente di strano, visto che le miniere di metalli non sono una novità per il continente africano. La sorpresa starebbe nella storia geologica della zona dove sorge la miniera di uranio.

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Le scoperte degli scienziati infatti hanno riscontrato che nell’area sarebbero avvenute vere e proprie catene di reazione nucleare di fissione. Risalente addirittura a prima degli insediamenti umani nella zona, la miniera di Oklo sarebbe stata allagata da bacini idrici sotterranei che avrebbero provocato, miliardi di anni fa, insieme a variazioni termiche, delle reazioni nucleari di origine naturale che si sono ripetute a intervalli regolari di circa due ore e mezza.

Contrastando la paura delle autorità competenti che il Paese africano utilizzasse il deposito di urano come fonte di approvvigionamento per la costruzione di armi nucleari, l’impoverimento del metallo a partire dal 1972 – anno in cui cominciarono gli studi spettrometrici sulla zona – sarebbe da ricondurre proprio a reazioni nucleari naturali avvenute con regolarità per centinaia di migliaia di anni.

Secondo gli scienziati, nella miniera sarebbe rimasta una bassa percentuale di urano con isotopo U235, utile alla reazione di fissione – meno dello 0,03% rispetto alla quantità originale – sufficiente però, pare, per poterlo definire il primo reattore nucleare totalmente naturale esistente al mondo.

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