Italia al top per riciclo di imballaggi metallici: nel 2012 è arrivato al 75%

di Luca Scialò del 19 settembre 2013

Se il minimo da raggiungere nel riciclo degli imballaggi metallici fissato dall’Ue è del 50%, l’Italia è arrivata al 75,5% nel 2012.

Un risultato per una volta davvero positivo, se si considera che si situa appena al di sotto del macro obiettivo di raggiungere una media europea di riciclo dell’80% entro il 2020. Il nostro paese, dunque, è già a buon punto per quello che riguarda il riciclo di tutti gli imballaggi metallici: decine di migliaia di tonnellate di fusti d’acciaio, scatole, bombolette e altre confezioni metalliche, che un tempo andavano dritte in discarica e che invece è facile, facilissimo riciclare.

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Nel 2012, a fronte di un immesso al consumo in Italia di circa 440mila tonnellate, sono state avviate a riciclo 330mila tonnellate di imballaggi in acciaio.

Ma il risultato italiano in materia di metalli non si ferma qui. Il nostro Paese è in grado di produrre imballaggi dallo spessore ridotto, permettendo così di risparmiare sulla quantità di metallo utilizzata. E in questo l’Italia è all’avanguardia tra i Paesi europei.

Le aree geografiche che fanno da vettore a questo straordinario risultato sono il Nord est e la Provincia di Salerno. Molto bene anche la Sardegna. A riprova che volontà e un pizzico di organizzazione possono fare tutto.

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