L’agricoltura si fa sempre più green e più giovane, anche nell’uso dei macchinari

di Claudio Riccardi del 26 aprile 2013

La fuga dai campi, l’abbandono. E’ ancora questa l’immagine che ai affibbia al settore agricolo. E’ stato così per decenni, ma ora i numeri dicono ben altro. La crisi della produzione industriale, e del commercio, hanno indotto molti lavoratori a tornare o investire nella terra, puntando tutto su qualità ed innovazione. Nel 2012 il settore primario ha registrato così il più elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti: un incremento del 3,6%, valore che stride di fronte agli indici in netto ribasso dell’occupazione negli altri altri segmenti produttivi.

Quella fotografata da Coldiretti e dalla Fondazione Symbola, alla recente fiera della meccanizzazione agricola di Savigliano, è un’agricoltura dinamica, di livello, che cresce anche legandosi ad antichi saperi nel settore della meccanica e occupando così quote aggiuntive di mercato. I mezzi di lavoro, e le tecniche di produzione, sono all’insegna dell’efficienza, del risparmio energetico, dell’attenzione all’ambiente.

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Nel periodo 2008-2010, l’energia utilizzata per unità di prodotto si è ridotta del 40% e sono diminuiti di circa 9 mila tonnellate i rifiuti e gli scarti di lavorazione. Inoltre, tra il 2009 e il 2011 il 54,9% delle imprese ha dichiarato di aver ridotto l’utilizzo di energia ed acqua e il 22% di aver tagliato sensibilmente l’uso di fitofarmaci e fertilizzanti.

Da evidenziare anche il netto svecchiamento degli addetti: un quarto del totale oggi ha meno di 40 anni, 57 mila sono invece le imprese condotte da under 35, di cui uno su tre è di sesso femminile.

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Diamo altri numeri. In questo momento  l’Italia vanta il primato europeo per numero di aziende e con oltre 31 mila addetti è seconda solo alla Germania per numero di lavoratori. Idem per il fatturato: 7,3 miliardi di euro contro i 7,6 della Germania. L’export, con i suoi 3,8 miliardi di euro, traina insieme a moda e design la bilancia commerciale del Belpaese. E restituisce il quadro di un’agricoltura vivace, evoluta, sempre più sostenibile.

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