L’Italia al primo posto in Europa per aziende bio

di Ilaria Palmeggiani del 9 gennaio 2013

C’è un settore in grado di sfidare la crisi e che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo: molti potrebbero pensare alla moda, ma in realtà stiamo parlando del biologico.

All’ultimo convegno degli Stati Generali della Green Economy, intitolato “Proposte di sviluppo della Green Economy per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi” e svoltosi alla Fiera Ecomondo 2012, sono state affrontate diverse tematiche, come la mobilità sostenibile, le fonti rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, lo sviluppo delle filiere agricole.

A questo proposito, si è discusso molto della crescente importanza dell’agricoltura biologica: l’Italia detiene la leadership europea per superficie coltivata e quantità di produttori.
Il settore è in continua evoluzione: vanno infatti aumentando gli ettari di superficie interessata (che oggi raggiungono il 18,7% del terreno agricolo globale) e il numero delle aziende agricole biologiche, le quali danno lavoro a circa 130.000 persone.

SPECIALE: la mappa delle attività bio in Italia di TuttoGreen

Gli operatori del settore sono soprattutto donne o giovani imprenditori, con un elevato grado di preparazione, necessario per ricoprire figure come l’ingegnere agronomo o l’energy manager.

L’Italia si è classificata primo produttore di ortaggi, agrumi, uva, cereali, prati foraggeri e oliveti, ma anche il settore caseario è in espansione; inoltre, secondo i dati del SANA, la fiera internazionale dell’agricoltura biologica, prodotti come la confettura mantengono vendite più alte rispetto ai marchi della distribuzione tradizionale.

Il nostro Paese, infine, è famoso nel mondo per le specialità regionali: sigle come Dop, Igp e Sgt danno riconoscibilità ai prodotti agroalimentari, e i vini cosiddetti Doc, certificati con la “denominazione a origine controllata”, sono già oltre 500.

Il mercato del biologico, nonostante la crisi, è in crescita, tanto che l’Italia è anche il primo esportatore mondiale di prodotti biologici, per un valore che, nel 2010, si aggirava intorno al miliardo di euro; in aumento anche i ristoranti biologici, le vendite dirette degli agricoltori e il coinvolgimento nella ristorazione scolastica.

Da sottolineare anche che l’agricoltura biologica, riducendo l’utilizzo di fertilizzanti chimici e fitofarmaci, migliora la qualità dell’acqua e limita i consumi idrici, aiutando così l’Italia a seguire il percorso della sostenibilità ambientale.

Leggi anche:

Dal Forum di TuttoGreen:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *