Natale ecologico: consigli pratici sull’albero, la tavola, i regali e le vacanze

di Barbara Nazzari del 9 novembre 2015

Eccovi i nostri suggerimenti per passare davvero un Natale ecologico, dai regali alla preparazione della tavola, dai biglietti alla scelta dell’albero e dei decori.

I weekend prima di Natale sono spesso trascorsi in cerca di negozi dove acquistare  regali, decorazioni, vestiti per e feste di fine anno. E ogni anno questo eccesso di oggetti, il giorno dopo Natale, riempirà la nostra spazzatura (si è stimato che i rifiuti prodotti da una persona in un anno arrivino a 360 kg).

Ecco i nostri suggerimenti su come rendere più ecologico il prossimo Natale, perché si può essere ecosostenibili in tutti i momenti di questa festività.

Natale ecologico: biglietti di auguri in carta riciclata

Gli auguri si fanno con biglietti in carta riciclata o provenienti da foreste a crescita controllata e certificata FSC. Si può scegliere quello di postcarden, che è dotato di semi per far crescere un pò di germogli di crescione da gustarsi in insalata! Ricordatevi che dei biglietti fatti con le vostre mani saranno molto più apprezzati di quelli sicuramente più professionali ma senz’anima che si comprano in cartoleria e al supermercato. Se proprio volete acquistarli, scegliete quelli dell’UNICEF o di altre organizzazioni no profit, che vi permettono di devolvere un po’ di denaro alle loro iniziative benefiche.

Natale ecologico: meglio l’albero di Natale vero o quello di plastica o uno fatto di oggetti riciclati?

La magia del Natale non è la stessa senza albero addobbato? Se foste ancora indecisi se acquistare un albero vero o ripiegare su uno di plastica o ancora meglio come noi suggeriamo addobbare la casa con un albero riciclato, eccovi alcune riflessioni in merito.

VAI ALLE FOTO: divertenti e insoliti alberi di un Natale ecologico in materiale riciclato

L’albero di Natale di plastica è la scelta di milioni di italiani nel 2011: 6 su 10 secondo il Codacons, che quest’anno preferiranno agli abeti da coltivazione, la variante sintetica. Un fenomeno che ha più motivazioni: in parte la crisi che colpisce le famiglie italiane e che rende la spesa troppo impegnativa, in parte la penuria di abeti, e il conseguente rincaro dei prezzi, che rende asfittico il mercato degli alberi natalizi.

Natale ecologico

Natale ecologico: ecco tutti i consigli per la scelta della tipologia di albero di Natale

Ma, a prescindere dalle tendenze, qual è la migliore scelta ecologica da fare?

Gli alberi veri vengono generalmente acquistati per l’occasione per poi essere purtroppo per la maggior parte dei casi gettati alla fine delle feste: sono alberi che vengono dai vivai apposta per le festività. La Coldiretti in realtà sostiene la possibilità di gestire la piante in modo tale da preservarla da traumi e da poterla poi ripiantare e sconsiglia l’acquisto di alberi di plastica, ecologicamente più deleteri. Gli abeti veri non sono certo tagliati in maniera sconsiderata nei boschi ma provengono da foreste certificate in cui il ciclo naturale di ricrescita è controllato e garantito dalla ri-semina di nuovi alberelli. Inoltre l’abete, come tutte le piante, brucia CO2, favorendo la riduzione del surriscaldamento globale. Quando Natale è finito bisogna ricordarsi di usare l’abete come compost o legna per il camino.

Leggete anche questi consigli per passare un Natale ecologico:

Natale ecologico

Natale ecologico: bastano alcuni trucchi per trasformare una festa consumista in un momento ecosostenibile

Quindi se decidete di acquistare un albero di Natale vero ecco i consigli da seguire.

  • E’ importante procedere all’acquisto dell’albero di Natale con qualche giorno di anticiporispetto al momento dell’addobbo. Questo aiuterà la pianta ad ambientarsi al nuovo ambiente e a distenere per bene i suoi rami.
  • La sua grandezza deve essere propozionale alla nostra casa e ricordiamo sempre che non esiste l’albero perfetto, ogni albero avrà sempre un lato meno ricco degli altri.
  • Giunti a casa posizionare l’albero di Natale in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e riparato da correnti d’aria.
  • Non appesantite i rami con addobbi troppo pesanti e non spruzziamo neve artificiale o coloranti.
  • Mantenete la terra del vaso umida senza però esagerare.
  • Al termine del periodo natalizio, è possibile piantare l’albero in giardino oppure rivolgetevi ai centri di recupero(rivenditori, Comune, Corpo forestale dello Stato) che provvederanno a ripiantare il vostro albero di Natale.
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Perché non dare libero sfogo alla fantasia e creare decori fai da te con materiali di riciclo, carta, cartone e bottiglie?

Evidentemente non si tratta di un’opinione super partes. D’altra parte è vero che la produzione e il trasporto sintetici comportino un notevole consumo energetico ed emissioni nocive per l’ambiente. La loro produzione infatti, avviene attraverso l’utilizzo di materiali che contengono: leghe metalliche e plastiche come il PVC ed il PET. Inoltre va tenuto conto delle emissioni generate dal trasporto e dallo smaltimento, senza dimenticare che se dispersi nel’ambiente gli alberi di Natale finti impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi.

Entrambe le opzioni hanno inevitabili lati negativi, per questo non resta che affidarsi al buon senso e, qualsiasi sia la scelta, seguire delle buone norme di comportamento. Come per ogni prodotto affidarsi ad aziende locali fa sì che si evitino inutili emissioni per il trasporto. E nel caso degli alberi di plastica è fondamentale prestare particolare attenzione ad un corretto smaltimento .

La nostra posizione è chiara: ma è poi così fondamentale avere il tradizionale albero in casa? Perché non dare libero sfogo alla fantasia e costruirsi un albero fai da te con materiali di riciclo, carta, cartone e bottiglie?

Infine, ricordatevi di illuminare la casa e l’albero con delle luminarie a basso consumo o a LED, che consumano fino a un decimo delle normali lampadine.

FOCUS: Come ti faccio l’albero di Natale riciclato

Natale ecologico: consigli per il pranzo del 25 dicembre

Anche la preparazione del Pranzo di Natale, che rimane un momento di convivialità e condivisione con chi si ama può essere un gesto amico dell’ambiente. Usare i piatti e i bicchieri che saranno lavati con detersivo alla spina o, se proprio non se ne può fare a meno, contenitori compostabili e biodegradabili. Bandire l’acqua minerale per quella del rubinetto e preferire cibi biologici, di stagione e a km zero. E i rifiuti, mi raccomando, siano differenziati e gli avanzi consumati i giorni successivi.

Apparecchiate la tavola di Natale senza far uso di piatti, bicchieri e posate usa-e-getta e prevedete un menù senza cibi esotici e che causano sofferenza, come il foie gras e l’aragosta, ed evitate anche il caviale, ricavato da specie in via di estinzione come gli storioni. Se proprio non volete rinunciare al caviale, meglio scegliere quello ‘certificato’ o da acquacoltura. Prima di andare in pescheria, vi consiglia di scaricare la guida`Sai che pesci pigliare?´ sul sito del WWF.

Comunque è meglio non puntare troppo sulla carne, optare per prodotti locali e di stagione e su ricette ‘della nonna’ o fedeli al territorio.

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Delle decorazioni da mangiare e presepi con caramelle

Natale ecologico: i regali

I regali, forse uno degli aspetti più importanti del Natale, potrebbero essere l’occasione migliore per offrire una “esperienza” invece che un oggetto vero e proprio. Via libera a biglietti per il cinema e il teatro, per musical e concerti, ma anche un corso o una cena saranno apprezzati. E anche per i bambini c’è spazio per laboratori, circo, animazioni e altre attività ludiche e divertenti. L’importante sarà tenere bene in mente i gusti e la personalità di chi riceverà il dono. Meglio raggiungere negozi e centri cittadini in bici e mezzi pubblici.

regali fai da te

Provare anche a creare con le vostre mani qualcosa che resterà nel cuore di chi riceve

regali

Provare anche a creare con le vostre mani qualcosa che resterà nel cuore di chi riceve, e prediligete prodotti biologici, del commercio equo e solidale e a basso impatto ambientale e sociale.

Se però preferite donare ai bambini un giocattolo, ricordatevi che spesso questi sono inquinanti, fabbricati con materie non riciclate, in luoghi lontani e con imballaggi molto grossi che devono essere smaltiti. Ed oltre il 60% è assemblato o prodotto in Asia in condizioni d’impiego spesso deplorevoli, per tenere basso il prezzo di mercato. Provate a scegliere un giocattolo che assicuri condizioni etiche e un compenso adeguato a chi lo ha creato, che non abbia utilizzato manodopera infantile e che utilizzi materie riciclate o con un basso impatto ambientale, vi costerà un po’ di più ma ne varrà la pena.

Molti amano acquistare i propri regali agli immancabili mercatini di Natale, che spuntano un po’ dappertutto, noi vi proponiamo, come alternativa, i Mercati della Terra. Un’occasione di incontro fra la città e il mondo della campagna dove contadini, pescatori, allevatori, casari e produttori locali portano direttamente le loro merci in città per incontrare direttamente il consumatore finale. Questi farmer’s market sono popolarissimi da sempre nelle principali città degli Stati Uniti e ormai da alcuni anni sono arrivati anche in Italia. Li troviamo a Milano, Bologna, Torino, Roma… Visitate il sito mercatidellaterra.com per scoprire gli orari e dove si trovano.

Natale ecologico: come smaltire i rifiuti natalizi

Per smaltire gli avanzi, ricordatevi che ci sono numerose ricette che vi permetteranno di creare ottimi piatti il 26 dicembre e il 1 gennaio con quello che rimane sul tavolo della festa. Si spera non ci siano stati grossi sprechi di cibo, ma in ogni caso, vanno egttati nell’umido o negli appositi cassonetti.

ECCO TUTTE LE NOSTRE RICETTE CON GLI AVANZI!

Piatti e bicchieri usa-e-getta andranno smaltiti opportunamente nel contenitore della plastica, mentre i tappi di sughero avanzati dai numerosi brindisi possono andare nell’umido, oppure, se vivete in Comuni che non praticano l’umido, riferitevi a questa iniziativa per il ricico dei tappi.

Per smaltire in modo corretto le bottiglie di plastica o vetro occorre prima svuotarle completamente e lavarle, schiacciando e riducendo di volume lattine e bottiglie in plastica o allumini.

Infine, bisogna occuparsi anche dello smaltimento dell’abete: per i più fortunati, un’ottima soluzione potrebbe essere quella di ripiantarlo in giardino. In alternativa è consigliato di contattare i centri di raccolta comunale o di recarsi ad un fiorista che potrà occuparsi della gestione di questo ‘rifiuto’ speciale.

Eccovi tutti i nostri consigli qui: Regali di natale ecologici e fai da te

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E’ importante smaltire in modo corretto le decorazioni e le carte dei regali, oltre agli avanzi del cenone

Natale ecologico: consigli per le vacanze natalizie

Se per le feste di Natale state pensando di regalarvi un viaggio in una località italiana o straniera non necessariamente tra quelle più gettonate per la stagione invernale, vi consigliamo una serie di destinazioni perfette ma anche eco-sostenibili.

Ill ventaglio di mete che permettono di trascorrere una vacanza alla scoperta del patrimonio naturale e della biodiversità è infinito, così come le tante attività pensate per i ragazzi che possono trasformarsi in momenti educativi oltre che di svago e socializzazione.

Un grande classico sono i mercatini di Natale, che rappresentano la cornice ideale per vivere appieno lo spirito natalizio tra i tipici stand in legno naturale (stracolmi di oggetti artigianali e leccornie) che uniscono una delle più antiche tradizioni nordeuropee al rispetto per l’ambiente. Dal 30 novembre nelle città di Merano, Bolzano, Brunico, Bressanone e Vipiteno. Molti si fregiano del marchio Green Event, una certificazione ambientale che prende in esame parametri come l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, la mobilità sociale e l’impiego di prodotti locali, con la app relativa, scaricabile sul sito ufficiale www.sudtirol.info.

Un grande classico sono i mercatini di Natale, che rappresentano la cornice ideale per vivere appieno lo spirito natalizio tra i tipici stand in legno naturale

Per chi ama il movimento, i suggestivi sentieri dell’Appennino aspettano di essere percorsi per scoprire e godere delle meraviglie di una natura incontaminata e affascinante, dove trova rifugio una fauna di straordinaria ricchezza. Nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga potrete passeggiare tra fitte foreste di faggi, lungo torrenti cristallini e percorrere creste impervie che dominano paesini sperduti e borghi caratteristici, molti dei quali ormai disabitati. In questi luoghi i volontari del WWF vi condurranno alla scoperta del Gran Sasso d’Italia per conoscere uno dei posti più selvaggi del Bel Paese.

L’Oasi del Lago di Nembia ospita antichi borghi contadini. Questa è anche la porta d’accesso privilegiata alle meraviglie del Parco Naturale Adamello Brenta. Attrezzatevi di ciaspole perché una guida alpina vi farà vivere un’ escursione avventurosa e indimenticabile adatta a tutta la famiglia!

Chi non ha ancora avuto la fortuna di visitare uno dei tanti villaggi alpini immersi nel Parco del Gran Paradiso, questa è l’occasione di un Natale in un luogo magico, dove il tempo è scandito dal mormorio delle acque nei torrenti e dalla voce del vento rotta di tanto in tanto dall’incedere degli animali del parco che percorrono liberi i sentieri ammantati dalla neve. E non sarà difficile imbattersi in stambecchi, camosci e volpi, che spesso fanno capolino nei campi alla ricerca di cibo.

Un Capodanno a Madeira, rigogliosa isola che l’UNESCO ha riconosciuto ‘Patrimonio dell’Umanità’, può rappresentare un viaggio irripetibile alla scoperta della sua biodiversità, con escursioni sulle levadas che si inerpicano fino alla alte vette interne di Pico do Arieiro (1800 m.) e Pico Ruivo (1862 m.). Da qui la vista sul mare è talmente bella da togliere il fiato.

Per gli amanti del trekking il Gran Canyon della Giordania offre la possibilità di fare emozionanti escursioni nella riserva naturale più ‘bassa’ del mondo (410 metri sotto il livello del mare).

Ecoturismo anche in Senegal alla scoperta di aree marine protette e della pesca sostenibile oppure visita alla Riserva de Las Minas in Guatemala.

Il WWF infine organizza i campi invernali per bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 14 anni a Val Nontey e Val Savaranche (Parco Nazionale del Gran Paradiso) e a Barrea (Parco Nazionale d’Abruzzo).  Il soggiorno è in alberghetti di montagna (non nel classico campo) in contesti dall’impareggiabile fascino naturalistico. Le attività previste spaziano dalle passeggiate lungo i sentieri alla scoperta degli animali che popolano i boschi, alle ciaspolate nella neve fino e le visite guidate alla scoperta di questi piccoli centri abitati dove camosci e stambecchi cercano ogni tanto un po’ di riparo. Emozioni autentiche, contatto con la natura e divertimento assicurato! Per info dettagliate e prenotazione visitate il sito www.WWF.it/turismo.

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