La naturopatia è una disciplina che si dedica ai rimedi naturali, già noti e utilizzati fin dall’antichità, per migliorare la salute complessiva, fisica e mentale, dell’organismo umano: in particolare, si occupa di antibiotici naturali, di erbe officinali, di fitoterapia in generale e di tutti i prodotti derivanti dal mondo naturale.
Entreremo ora nel dettaglio di due dei rimedi ritenuti più utili: la propoli e l’ortica.
La Propoli
La propoli è una sostanza antibiotica naturale prodotta dalle api, che la utilizzano, in natura, come materiale di difesa per sigillare e rinforzare i loro alveari. A livello biochimico, essa è ricca di minerali ed oligoelementi come calcio, ferro, rame, cobalto, nichel, zinco, silicio, vanadio e titanio. Tutti questi minerali sono fondamentali in moltissimi processi, tra cui la regolazione e il corretto funzionamento del sistema immunitario. I principi attivi veri e propri, contenuti nella propoli sono i flavonoidi, gli aldeidi, idrossiacidi e oli eterici. Inoltre, la propoli è costituita per il 5% da polline.
E’ scientificamente provata, ormai, l’effettiva efficacia della popoli come antibiotico naturale: rafforza il sistema immunitario, regola il sistema ormonale nel periodo puberale, accelera la guarigione delle ferite, attiva il metabolismo, disinfiamma mucose e articolazioni.
Per questo, la propoli può essere utilizzata con efficacia come terapia coadiuvante in moltissime malattie e disturbi: malattie da raffreddamento, infiammazioni dell’apparato respiratorio, infezioni del cavo orale, infiammazioni dell’apparato digerente, problemi dermatologici.
In commercio, si trovano moltissime formulazioni differenti (tintura, compresse, unguenti e oli), mentre la propoli pura è disponibile solitamente solo presso gli apicoltori: sono da evitare prodotti con percentuali troppo basse di propoli o contenenti troppo alcool (50%). Attenzione anche all’inganno dei coloranti: l’aspetto deve essere torbido e la colorazione naturale deve tendere al bruno scuro. Il sapore è altrettanto inconfondibile, perché lascia una “patina” avvolgente in bocca.
L’ortica
Questa modesta piantina è diffusissima e comune, cresce fino ad un’altitudine di 2500m e in particolare in terreni ricchi di nitrati o concime organico, essenziali per la crescita dei vegetali.
L’ortica è una pianta preziosa: se ne utilizzano infatti sia le parti aeree (da primavera fino in autunno) che le radici (solo in estate, perché devono essere ben profonde e robuste). Le radici si fanno essiccare al sole e si conservano in sacchetti, mentre la pianta si essicca a testa in giù, all’ombra, e si conserva in cassette al riparo dall’umidità e dalla polvere.
Le proprietà benefiche dell’ortica sono note fin dall’antichità e sono state confermate da ricerche scientifiche, che ne hanno individuato i principi attivi più importanti: urticoside, clorofilla, xantofilla, secretina, tannini, sali minerali, oltre a istamina e acetilcolina presenti nel liquido irritante.
Una buona tisana casalinga di ortica, ottenuta con 85 grammi di ortica per 100 ml d’acqua, ha un’azione molteplice: antinfiammatoria e astringente del tratto intestinale, antidiarroica, emostatica e cicatrizzante, diuretica, depurativa e stimolante del metabolismo. L’azione depurativa, in particolare, ha un effetto cosmetico indiretto, in quanto coadiuvante nella cura del cuoio capelluto e, in generale, della pelle macchiata, impura ed eczematosa. Anche il decotto della radice, o della pianta stessa, è un ottimo coadiuvante contro la caduta dei capelli.
Il succo fresco, ottenuto spremendo le foglie, è considerato soprattutto un efficace antiemorragico: in caso di epistassi, ad esempio, è consigliabile introdurre nel naso dei batuffoli di cotone che ne siano imbevuti.
Mescolando, invece, in parti uguali il succo fresco di ortica con del miele si ottiene un buon rimedio contro le infiammazioni intestinali (tre cucchiai al giorno).
Infine, contro l’enuresi notturna infantile, è possibile preparare delle gustose tortine gradite ai bambini, utilizzando 15 grammi di semi di ortica pestati, 60 grammi di farina di segale, acqua e un po’ di miele (da assumere una per sera per 15-20 giorni).










