Cromoterapia: cos’è e che benefici può portare?

di Maura Lugano del 2 novembre 2017

Alla scoperta della cromoterapia, una medicina alternativa che utilizza i colori per aiutare a trattare disturbi di diverso tipo, in uso da tempo immemorabile presso antiche civiltà.

Cromoterapia, ovvero la terapia dei colori. Una delle medicine alternative più semplici da comprendere è basata sull’utilizzo dei colori. O meglio, sulle reazioni che i vari colori sembrano innescare nel nostro organismo.

Una serie di meccanismi che – va specificato – non hanno alcuna prova scientifica, ma solo evidenze empiriche che variano da soggetto a soggetto. Ma vediamo come si è arrivati a utilizzare i colori come strumento per aiutare a curare disturbi di diversa natura ed entità.

La storia

Da sempre sono associate ai colori virtù terapeutiche e medicinali. La luce è un’energia di cui gli esseri umani hanno bisogno. Attiva la produzione di ormoni e regola i ritmi sonno-veglia. Oltre alla luminoterapia, ovvero la ‘terapia della luce’, esiste anche una terapia naturale complementare, nota e praticata già presso gli antichi Egizi: la cromoterapia.

I maestri della medicina utilizzavano allora i pigmenti e le polveri colorate per aggiungerle alle sostanze medicamentose per esaltarne le proprietà curative. Ma non solo loro.

Anche in Oriente, in particolare in Cina, India e Tibet era ed è praticata per riequilibrare le disarmonie emotive che influiscono sulle comuni malattie.

È stata codificata come la conosciamo oggi da Christian Agrapart, medico, neuropsichiatra e agopuntore. Il concetto è semplice: 12 colori rappresentano le diverse parti del corpo umano. E possono avere un’influenza positiva o negativa sul fisico e sulla psiche. La cromoterapia è utilizzata in vari campi: traumatologia, reumatologia, dermatologia e psicologia.

Cromoterapia

Cromoterapia, cos’è esattamente

Il colore e i toni della luce che si irradiano verso una parte specifica del corpo trasmettono le vibrazioni che riportano in equilibrio le energie.

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La cromoterapia viene pratica dietro consiglio di esperti di medicina olistica come terapia per malattie psicosomatiche. Può portare qualche giovamento per ansia, stress, depressioni, debolezza fisica e mentale, deficit immunitari, dolori e spasmi localizzati.

In risultati sono di solito spettacolari e gli effetti si sentono nell’arco di poche ore (o anche di pochi minuti).

I colori (o meglio le sensazioni da questi trasmesse) veicolano la loro proprietà benefica. Stimolante il rosso, rilassante il blu, riequilibrante il verde, defatigante il giallo.

Ecco anche un’utile letture in tema:

Cromoterapia, come funziona

La cromoterapia è di solito combinata con la luminoterapia. Si proiettano cioè dei colori composti da differenti lunghezze d’onda su tutto il corpo, o in arti di esso, provocando una reazione a seconda della zona colpita. Questo trattamento può essere praticato su tre livelli:

  • trattamento fisico, su una zona del corpo dolorante, infetta o traumatizzata, per risolvere problemi cutanei o reumatologici
  • trattamento oculare, è un trattamento di regolazione centrale che stimola sia il corpo che la mente. Il colore viene infatti percepito attraverso le palpebre come luce solare e influenza la psiche del paziente. Consigliato in caso di stanchezza, stress e disturbi del sonno.
  • trattamento agopunturale, sui punti di agopuntura, è mirato ad alcuni organi, e serve per ricaricare e guarire naturalmente i malanni del corpo.

Come si svolge una sessione

Dopo che il medico ha preso informazioni sul paziente, sulla patologia da curare, sulla sua storia medica e sui possibili trattamenti in corso, si inizia con la sessione vera e propria, che può durare da 5 a 45 minuti. La seduta può essere più lunga se il terapeuta sta trattando i punti di agopuntura.

Si identifica il ‘tipo’ cromatico della patologia da curare. A seconda di questo, infatti, si selezionano i filtri colorati da usare, che bloccano tutte le altri colori.

  • Se si tratta di una patologia considerata ‘fredda’(come se la mente del paziente fosse congelata, incapace di funzionare normalmente) si usano filtri per far passare i colori rossi e poi verdi.
  • Se si tratta di una patologia ‘calda’ (ad esempio le persone iperattive e stressate) vanno usati filtri dell’arancione e poi del blu.
  • Per le patologie ‘bagnate’ i filtri da usare sono il verde e poi il rosso.
  • Per le patologie ‘secche’, infine, i filtri sono il blu e poi l’arancione.

Il medico colloca il paziente al buio e accende una torcia elettrica. Poi inserisce il filtro, dotato di cronometro, davanti al fascio di luce. La luce sarà diretta nella zona del corpo che si vuole curare. Ad esempio, in caso di depressione, sugli occhi, sulla caviglia in caso di distorsione, sulla schiena, in caso di dolore alla schiena.

Si parte con il primo filtro, per 4 minuti, e poi si passa al secondo. Per capirci, in caso di depressione si proietta sugli occhi prima la luce rossa e poi il filtro verde, per soli 50 secondi.

Il paziente dovrà solo tenere gli occhi chiusi e dopo il trattamento, restare al buio o comunque lontano dalla luce per 20 minuti.

Per trattamenti non mirati ad una specifica patologia, si possono anche utilizzare delle grandi lampade luminose o dei veri e propri ‘lettini’ o ‘doccie’ luminose, che integrano nelle pareti dei proiettori. Questi ultimi utilizzano principalmente colori:

  • blu, indaco e viola per rilassare
  • arancione, giallo o rosso per tonificare ed energizzare

Come si fa da soli

Si può fare anche solo attraverso la visualizzare di un colore nella propria mente. Basta questo per innescare una reazione del proprio organismo. Anche se questa pratica è utilizzata più per lo sviluppo personale e il relax, è facilmente applicabile da soli.  Infatti, la visualizzazione di un colore non agisce direttamente sul corpo, ma permette di ‘controllare’ la psiche, e questo favorisce l’autoguarigione.

Possiamo sperimentare noi stessi gli effetti benefici di un colore o di un altro. Visualizzare alcuni colori freddi può aiutare a mantenere il controllo in situazioni stressanti, a prepararsi al sonno se hanno problemi ad addormentarsi o si soffre d’insonnia lieve. Se siamo in un periodo di stress prendiamoci qualche minuto per osservare un oggetto blu.

Il viola ed il verde aiutano la concentrazione, e sono efficaci per prepararsi ad affrontare un esame.  Mentre l’arancione e il giallo sono energizzanti. Se siamo svogliati e giù di tono un oggetto di questi colori.

Se necessitiamo di ritrovare concentrazione, a volte in gesti semplici e naturali è possibile ritrovare una soluzione senza dover per forza aprire l’armadietto dei medicinali.

Il significato dei colori e gli effetti dei colori

Più nello specifico vediamo i singoli colori e le loro proprietà.

  • Rosso:  stimola l’attività fisica e intellettuale, è euforizzante, migliora la circolazione e la produzione di globuli rossi, è antibatterico.
  • Blu: calmante e rilassante, elimina il mal di testa, diminuisce la pressione sanguigna, è antisettico e attenua i dolori.
  • Giallo: stimola intelletto e concentrazione, rafforza il sistema immunitario, agisce sul pancreas, è depurativo.
  • Verde: allevia insonnia, mal di testa, problemi di stomaco e intestino, è antibatterico e agisce nei casi di esaurimento nervoso.
  • Viola: rilassante, favorisce concentrazione e meditazione, combatte dolori e stanchezza, agisce sulla milza.
  • Arancione: stimola il metabolismo, i polmoni, cura spasmi e crampi, ridona equilibrio al sistema nervoso per superare ansie e paure.

Il modo più efficace di applicazione della cromoterapia consiste nell’irradiare una luce del colore adatto al problema da risolvere verso tutto il corpo o verso il punto specifico in cui si trova lo squilibrio energetico.

Per esempio, una luce blu verso la testa per depressioni e stress, una luce gialla verso l’addome per stimolare la digestione, il fegato e l’intestino.

Cromoterapia e arredamento

Nella decorazione d’interni questa tecnica porta a colorare una stanza o illuminarla con una luce artificiale del colore corrispondente all’effetto che si vuole ottenere.

In bagno si possono collocare delle docce che utilizzano delle lampade a LED colorate, per farsi dei bagni cromoterapici a domicilio. a

Ma si può anche decorare una parete o tutta la stanza con un colore. Ad esempio, la camera dei bambini può essere dipinta con colori freddi se è solo destinata al sonno, per il gioco, invece si potrà dipingere con dei colori caldi.

Le pareti di casa

Sulla base delle proprietà dei colori, si potrà scegliere una colorazione specifica per le pareti  di casa, considerando che è sempre meglio riservare al colore una sola parete e mai il soffitto:

Rosso scarlatto: questa tonalità dà una sensazione di sicurezza e un trasforma una stanza in un rifugio confortevole.

Rosso: stimolante,  perfetto per una zona ufficio.

Arancione: sensuale e antidepressivo è bene riservarlo ad ambienti di passaggio o in cucina, mai nelle camere.

Giallo: anti-depressivo, è perfetto in cucina e  in salotto.

Giallo-limone: disintossicante, stimola la vitalità, è il colore dei luoghi di concentrazione per eccellenza, per questo è ottimo per lo studio.

Verde: neutralizza la depressione e porta la calma, quindi è da preferire nelle camere da letto.

Turchese: purificante, è perfetto per il bagno.

Ciano: rinfrescante, è ideale per portare un soffio di aria pulita, in ufficio è perfetto nelle sale riunioni e in casa nel salotto, perché incoraggia la comunicazione.

Indaco: aumentare le capacità intuitive, è eccellente nelle stanze dove bisogna riflettere, nello studio quindi sarà il colore di scelta.

Blu e celeste: calmante e rilassante. È il colore ideale per zone di relax e decompressione e quindi in camera da letto.

Porpora (o viola): antistress. È l’alleato degli insonni e delle persone ansiose, da privilegiare nella loro stanza da letto o nello studio privato.

Rosso magenta: ringiovanente, è afrodisiaco ed erotico. Da dosare in una stanza, specie se da letto, ne farà un alcova.

Controindicazioni e avvertenze

Fate attenzione alle luci parassite. Questo trattamento si basa sulla luce colorata, che però deve avere delle lunghezze d’onda precise. Lunghezze d’onda diverse da quelle indicate dallo scopo specifico della terapia sono da evitare, perché dannose o controproducenti sull’effetto finale.

Per limitare le interferenze luminose, e quindi l’esposizione a luci ‘parassite’, la sessione si svolge spesso al buio.

Cromoterapia estetica

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