Quando la bottiglia ricarica il cellulare

di Claudio Riccardi del 22 marzo 2013

Dall’Africa ecco che arriva una soluzione comoda, pratica ed amica dell’ambiente per ricaricare telefoni cellulari e smartphone. Non serve alcun collegamento alla rete elettrica, bastano una bottiglia di plastica, dell’acqua bollente versata al suo interno, e una piccola turbina, collocata alla base della bottiglia, ed in grado di convertire il calore rilasciato dall’acqua in energia elettrica.

L’apparecchio, di facile reperibilità, si chiama Blackbeard Unidirectional Constant Turbine e produce energia elettrica attraverso l’innalzamento e il successivo abbassamento della temperatura del liquido, all’interno dell’involucro plastico.

SPECIALE: Quando i soldi mancano: la lampadina è una bottiglia di acqua e candeggina

A questo punto, basta collegare alla turbina il cavo di un qualsiasi dispositivo, ed il gioco è fatto. Nel giro di un’ora la ricarica viene completata, prelevando dal Bottle Charger l’energia pulita che serve.

A brevettare il pratico strumento è stato un pool di designer del Kenya, mossi dalla volontà di trovare un rimedio ad un problema vivo: nel Continente nero infatti 200 milioni di utenti mobile risultano off grid, risiedono cioè in aree prive di corrente elettrica.

Da questo punto di vista, la bottiglia “a elettroni” rappresenta un valido ed economico rimedio.

Modi alternativi (ed eco-friendly) per ricaricare il cellulare:

 

{ 1 comment… read it below or add one }

geppo pippo febbraio 9, 2014 alle 8:45 pm

Dalla foto non lasciatevi ingannare ma e un boccione dell’acqua dei dispenser da 25 litri e non da 1,5 litri . E poi sono d’accordo con Dario Rucco l’acqua calda nella plastica o pet non si può usare si restringono .accetto tutte le spiegazioni del caso per sfruttarlo a casa nostra.

Rispondi

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *