A Roma taxi elettrici in arrivo, ce la faranno senza ricarica e infrastrutture?

di Luca Scialò del 24 ottobre 2014

A Roma taxi elettrici in azione tra pochissimi giorni, grazie al primo esperimento di vetture pubbliche sostenibili d’Italia, che poi dovrebbe proseguire a Firenze e Milano. Ma il progetto si scontra con la lentezza delle istituzioni e una rete di ricarica sul territorio ancora fortemente carente.

L’auto utilizzata sarà la Nissan Leaf, i cui modelli circoleranno a Roma con la Compagnia 3570. Con l’introduzione di questo tipo di taxi si vuole raggiungere un beneficio economico, ma soprattutto ecologico.

L’esperiemnto nasce tra mille difficoltà, dalla mancanza di infrastrutture per la ricarica rapida in città e all’aeroporto ai meccanismi incentivanti per il tipo di carburante usato per le auto pubbliche. E’ ancora da risolvere la questione del credito d’imposta sul carburante, un meccanismo che oggi ‘premia’ ancora il tassista che utilizza la benzina, problema che si era già posto con l’introduzione di energie alternative, quali metano e GPL.

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POiché mancano le colonnine elettriche sul territorio, Nissan e Unione Radiotaxi d’Italia al momento hanno fatto installare una colonnina di ricarica rapida all’aeroporto di Fiumicino, in grado di ricaricare i veicoli in meno di 30 minuti da zero all’80%. Ma anche una prima unità mobile di ricarica rapida Taxi in Italia, pari a 100 Kw di energia da fonte rinnovabile a bordo di un Nissan NV400, in grado di ricaricare dal 30% all’80% in soli 15 minuti.

Insomma, tra mille difficoltà e arretratezze, l’Italia cerca di mettersi al passo delle altre realtà europee e internazionali anche per i taxi elettrici.

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