Sacchetti di plastica nelle discariche: niente trattamento ma solo triturati e sversati insieme ai rifiuti urbani

di Luca Scialò del 7 giugno 2013

Il cosiddetto “tal quale” – ovvero l’immondizia domestica che non può essere riciclata – in quasi tutte le regioni finisce senza un adeguato trattamento nelle discariche, contaminando gli ecosistemi e avvelenando la popolazione. Il tutto in violazione della principale legge sulla gestione dei rifiuti in vigore dal 2003.

Tale norma – che prevede l’obbligo di un adeguato trattamento dei rifiuti prima di finire negli invasi – è stata sistematicamente aggirata utilizzando dei semplici – ed economici – sistemi di triturazione.

I sacchetti vengono infatti sminuzzati senza aver separato la frazione organica da quella secca; non solo, la stessa plastica dei sacchetti viene triturata col resto.

FOCUS: Finalmente c’è una legge definitiva sui sacchetti di plastica

La Commissione europea si è già espressa su questo punto nel 2011 sul caso Lazio, peraltro ancora irrisolto. Secondo la Commissione, il fatto di sminuzzare o frantumare rifiuti indifferenziati prima di interrarli, non è sufficiente in quanto occorre un trattamento meccanico-biologico dei rifiuti per stabilizzarne il contenuto organico; processo atto a ridurre il possibile inquinamento.

Dunque il tal quale che fuoriesce dal trattamento è comunque nocivo.

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