Un ghiacciaio grande come Manhattan si sbriciola in poche ore: un video cattura l’evento

di Alessia del 6 agosto 2013

Lo scioglimento dei ghiacciai è da diversi anni al centro di studi e ricerche, elemento primario di osservazione a testimonianza dei grandi cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo.

Periodicamente gli scienziati ci offrono cifre e immagini spaventose di quello che sta accadendo nelle zone remote del nostro pianeta, lì dove il silenzio e il bianco immacolato regnano incontrastati senza l’oppressione della civiltà moderna.

Mai nessuno però era riuscito a regalarci uno spettacolo talmente agghiacciante (è proprio il caso di dirlo) sullo scioglimento dei ghiacciai. Il fotografo James Balog, durante le riprese del suo documentario Chasing Ice, è riuscito a filmare in Groenlandia il più grande distaccamento di un iceberg che sia mai avvenuto.

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Più di sette chilometri cubi si sono staccati dal ghiacciaio Ilulissat e poi sono sprofondati nel buio dell’oceano, accompagnati da un boato che fa venire la pelle d’oca. E’ stato come assistere allo sprofondamento della città di Manhattan con tutti i suoi edifici, ha dichiarato il regista.

Le riprese del documentario hanno comportato ben sette anni di studio e osservazione nell’Artico alla ricerca di immagini e riprese video che potessero testimoniare l’enorme perdita ambientale che stiamo subendo.

Questo evento non è il più drammatico, perché quest’estate un icerbeg delle dimensioni pari a due volte Manhattan, si è staccato dal ghiacciaio Petermann. Addirittura 46 chilometri cubi sgretolati di fronte agli occhi degli scienziati, il fenomeno più importante che si sia mai realizzato in 150 anni di osservazione dei ghiacciai.

Ecco anche il video dell’impressionante fenomeno:

Quali altri dimostrazioni, quali altre immagini da brivido avremo bisogno di vedere prima che si scuotano le coscienze collettive?

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ale agosto 6, 2013 alle 4:33 pm

E’ il normale ciclo dei ghiacci.
I poli sono vivi, crescono e muoiono.

Fate solo terrorismo con il testo.

Il polo sud e’ sempre sopramedia di un milione di kilometri quadrati.
Il polo nord e’ in ottima salute in inverno

e d’estate si scioglieva di piu’ ma da quest’anno e’ migliorato di oltre 1 milione e mezzo di km2

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