Il 2015 anno più caldo di sempre?

di Eryeffe del 15 dicembre 2015

Nonostante gli accordi raggiunti alla recente COP21 di Parigi, c’è poco da festeggiare: il 2015 sarà probabilmente l’anno più caldo di sempre, con un grado medio in più rispetto all’era pre-industriale.

La World Meteorological Organization delle Nazioni Unite, confermando i dati dell’americana National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha infatto diffuso delle stime aggiornate a fine Ottobre 2015 che confermano l’innalzamento medio di un grado della temperatura del globo terrestre, in confronto con la fine del diciannovesimo secolo.

Sul banco degli imputati c’è l’attività dell’uomo: ha spiegazioni di natura antropica il fatto che nel 2015 si stia superando la presenza di 400 parti per milione di anidride carbonica nell’atmosfera, fatto che non accadeva da oltre 600mila anni.

2015 anno più caldo di sempre? L’estate dei record..

Se il 2015 cancellerà i record dell’anno precedente, parte del “merito” andrà ad un periodo estivo caratterizzato da un caldo record e temperature roventi, tanto che meteorologi e climatologi di tutto il mondo hanno stabilito come il mese di luglio sia stato in assoluto quello più rovente della storia, per lo meno dal 1800, data in cui l’uomo ha iniziato a raccogliere dati meteorologici.

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L’ondata di caldo anomalo che ha investito la Terra in questo mese è stata monitorata anche dalla Nasa e dall’Agenzia Meteo giapponese JMA: la temperatura media registrata al suolo e sugli oceani ha superato la media del XX secolo di 0,75 gradi Celsius per quanto concerne agli oceani, e di 0,96 gradi  per quel che riguarda la terraferma. Il Noaa ha invece sottolineato che la media dell’estensione dei ghiacciai artici nel mese di luglio è stata il 9,5% in meno rispetto alla media 1981-201, mentre in Antartide la diminuzione è stata del 3,8% con picchi ne Pacifico nord-occidentale, Europa occidentale, Asia centrale ed Africa.

Non solo, la temperatura media del mese di luglio ha superato i valori record del 2011 e ogni altro mese del 2015 si è classificato tra i primi 4 più caldi in assoluto con picchi nel trimestre maggio-giugno-luglio.

Secondo la Global Analysis – July 2015 dello State of the Climate Report della Noaa, l’ondata di caldo record registrata nel 2015 dimostra che non c’è mai stato alcun rallentamento nel riscaldamento della temperatura superficiale e conferma la tendenza al riscaldamento globale condivisa peraltro dalla stessa Nasa.

Tutti questi numeri significano solo una cosa: sono sempre più stretti i margini per evitare il disastro: ben vengano gli accordi della COP21, ma è davvero finito il tempo per le parole, ora c’è spazio solo per i fatti.

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