Aria inquinata per il 92% della popolazione mondiale: e in Italia?

di Luca Scialò del 16 ottobre 2016

Gli ultimi dati sull’aria inquinata sono oltremodo preoccupanti: poco meno di una persona su dieci respira aria salubre nel Mondo.

Secondo i dati a dir poco inquietanti diramati di recente dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 92% della popolazione mondiale vive in zone dove l’inquinamento atmosferico supera il limite massimo stabilito. Il tutto, con un prezzo altissimo e ovviamente, a danno dei paesi più poveri, esposti come sono a fumi, smog di auto e incenerimento di rifiuti.

Si contano ben tre milioni di morti ogni anno. Ma se si sommano a quelli provocati dall’inquinamento in luoghi chiusi, la cifra addirittura raddoppia. L’Oms stima che nel 2012 sono morti 6,5 milioni di persone. L’Oms fornisce anche una fotografia socio-demografica dei decessi: circa il 90% riguardano Paesi a reddito medio-basso, e i due terzi si registrano nel Sudest asiatico e nel Pacifico occidentale.

Ecco quanto dicevamo nell’incipit: a pagare il prezzo più alto sono i più poveri. Il 94% dei decessi, inoltre, è dovuto a malattie non trasmissibili. Malori dunque dovuti a malattie cardiovascolari, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva e cancro ai polmoni.

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Il Paese che risulta essere messo peggio è, manco a dirlo, la Cina. Soprattutto a causa delle polveri sottili, con oltre un milione di morti ogni anno. Su questo triste podio salgono anche l’India e la Russia, ma ben più distanziate. La prima con 621mila decessi e la seconda con 140mila morti. Oltre alla povertà, l’inquinamento fa stragi anche tra i più deboli in termini di età e genere. Vale a dire, prevalgono donne, anziani e bambini.

Aria inquinata: e l’Italia?

E l’Italia in che stato si trova? I decessi annuali sono circa 21mila, di cui circa 6.400 per cancro ai polmoni, 5.800 per ictus, 8.300 per malattie cardiovascolari. Siamo indietro dunque rispetto ai paesi del triste podio di cui prima, ma avanti rispetto a Francia (11mila), Spagna (6.800) e Regno Unito (16mila). Ci precedono per poco la Germania con 26mila e la Polonia con 26.600, l’Ucraina ben più lontana con 54mila.

Aria inquinata

Aria inquinata: non è un problema solo cinese, anzi…

In Europa esistono anche oasi felici: si pensi alla Svezia, con soli 40 decessi. Al di fuori dell’Europa, gli Usa pagano un prezzo di 38mila vittime annuali, il Giappone 30mila. Buona la posizione dell’Australia, con 93. Paese che vanta ancora molti spazi incontaminati.

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Resta comunque ottimista Flavia Bustreo, vice direttrice generale dell’Oms. La quale sottolinea come la Comunità internazionale abbia preso sempre più coscienza del problema. Infatti, un anno fa, tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile è stata inserita la “riduzione sostanziale” entro il 2030 di morti e malattie provocate per inquinamento dell’aria. Vedremo se i paesi più inquinanti rispetteranno l’impegno.

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