Auto a metano: vantaggi e svantaggi di un veicolo a metano

di Manlio del 12 marzo 2011

L’auto a metano è sempre stata una scelta improntata a criteri di risparmio, oltre che di maggiore sostenibilità ambientale. Una scelta con tutti i suoi pro e i suoi contro che è bene ripercorrere sinteticamente.

FOCUS: Auto a metano, il listino completo

I vantaggi di un’auto a metano:

  • Risparmio: un sensibile risparmio è rappresentato dal costo del carburante: 0,90 euro/kg, contro gli 1,5 euro/l della benzina e gli 1,35 euro/l del gasolio, in crescita vertiginosa per altro negli ultimi tempi.
  • Sostegno degli incentivi a volte concessi da case automobilistiche, a volte dallo Stato per l’acquisto o la riconversione a metano di un’auto.
  • Minori emissioni dannose per l’ambiente: circa il 25% in meno rispetto ad una pari alimentazione a benzina, 30% in meno rispetto alla diesel e anche meno rispetto a quelle a GPL (circa il 10%). Inoltre, le auto a metano non hanno emissioni di idrocarburi incombusti giudicati pericolosi cancerogeni, come la categoria degli IPA e del benzene.
  • Le auto a metano, inoltre, possono solitamente accedere alle zone a traffico limitato ambientali e circolare liberamente durante le giornate ecologiche, sempre più frequenti nelle nostre città.
  • Anche la vita per il motore solitamente si allunga rispetto ai motori a benzina o diesel, dato che non c’è contaminazione nell’olio.

Svantaggi di un’auto a metano:

  • Prestazioni sensibilmente ridotte rispetto ad un’auto a benzina;
  • Il fatto che il serbatoio, di grandi dimensioni, può arrivare ad occupare interamente il vano posteriore (il che rappresenta un limite particolarmente evidente nel caso delle vetture di modeste dimensioni)
  • Infine, il perenne problema di trovare un distributore di metano vicino a casa: negli ultimi tempi è sempre meno ostico, almeno per chi vive nelle zone più densamente abitate, ma prima di acquistare un’auto a metano, è sempre indispensabile assicurarsi di avere un distributore a metano in zona o a distanza comunque gestibile.

La scomodità del fatto che, per ragioni di sicurezza, la legge negli anni passati ne vietava l’accesso ai parcheggi sotterranei è oggi di fatto superata, grazie ai nuovi impianti: le auto a metano possono quindi essere tranquillamente parcheggiate fino al primo piano interrato.

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Guapo dicembre 26, 2011 alle 4:29 pm

Auggiungerei anche i costi per la manutenzione. Realtà o diceria vuole che a conti fatti anche questo incide e pare anche molto. Chi ne sà di più?

La domanda è anche un’altra: il metano ha un futuro più o meno lungo davanti o verrà anch’esso accantonato insieme alle altre macchine per far spazio definitivamente a quelle elettriche?

Nel voler cercare di valutare il tutto nel suo complesso e nel cercare altrnative verso una mobilità più sostenibile ed conomica, anche queste domande andrebbero considerate.

Articolo e argomento interessante.

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mauri maggio 15, 2013 alle 2:18 pm

Per quanto riguarda la manutenzione la parte dolente sono gli iniettori a benzina, i quali possono rovinarsi.
Quindi cosa capita fatica ad andare in moto, e lòievi strappi quando la si usa a benzina, cotano circa 150-180 euro cadauno.
Ma, questo problema cominciano insorgere dai 150.000 km ai 180.000 come a 200.000 km.
Allora la domanda è la seguente che vi fa capire, dove voglio arrivare, quanto km faccio con 450 euro di benzina ? Quanti ne ho fatti risparmiando a metano ?
Perchè a fronte di una spesas di 15.000 euro di benzina facendo 200.000 durata che ho della mia auto credo che il risparmio contando che ne spedo neanche 8.000 per andare a metano.
Ho avuto 2 auto una fiat brava 1.6 16v data via 220.000 km (andava una meraviglia 18 euro 380 km) e ho preso la multipla che per il metano va da dio ma ho avuto problemi di altro tipo.
E tutt’ora ho 120.000 e problemi di inizione ancora niete tocchiamo ferro.
SAluti

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mauro settembre 11, 2011 alle 6:15 pm

Vorrei maggiori informazioni,se possibile,sulla possibilità di metanizzare un diesel
Grazie

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Vincenzo settembre 9, 2011 alle 5:33 pm

Salve,

volevo segnalare un errore che ho trovato nel vostro articolo, nell’ultima parte dite che:

“La scomodità del fatto che, per ragioni di sicurezza, la legge negli anni passati ne vietava l’accesso ai parcheggi sotterranei è oggi di fatto superata, grazie ai nuovi impianti: le auto a metano possono quindi essere tranquillamente parcheggiate fino al primo piano interrato.”

Quanto dite sopra non riguarda affatto le auto a metano, che non hanno mai avuto, ne hanno oggi alcuna limitazione nei parcheggi sotterranei.
Il limite al primo piano seminterrato riguarda esclusivamente le auto alimentate a GPL, ma non quelle a metano.
Il motivo è tecnico, come dovreste sapere: le molecole di propano e butano del GPL sono più pesanti delle molecole di azoto e ossigeno dell’aria, quindi in caso di fuga di gas in piano seminterrato il GPL tende a formare pericolosi accumuli sul pavimento. Il metano invece, la cui molecola è più leggera dell’azoto e dell’ossigeno dell’aria, in caso di fuga si disperde rapidamente.

Spero di avervi dato un’informazione utile

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