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Auto elettrica, neanche i ricchi la comprano!

Snobbata e lasciata ad arrugginire in concessionaria proprio da chi potrebbe permettersela. Il destino dell’auto elettrica, almeno in Italia, non sembra essere destinato a decollare nell’immediato, visto il poco interesse riscosso tra la clientela più ‘facoltosa’.

Auto elettrica, neanche i ricchi la comprano!

Proprio così: i ricchi non la comprano e, almeno per il momento, sembrano del tutto indifferenti di fronte alla prospettiva di una scelta più sostenibile e che restituisce l’investimento iniziale nel tempo con consumi ridotti e prezzi del ‘carburante’ infinitamente più bassi della benzina.

Parliamo di quelli che la stampa ha già ribattezzato gli ‘eco-snob’, cioè persone dalle ingenti disponibilità economiche che pur avendo i mezzi per farlo decidono di non acquistare auto elettriche (prezzo medio 38.000 euro, come potete vedere dal nostro listino di auto elettriche in commercio).

Un atteggiamento che di fatto taglia le gambe al futuro della mobilità elettrica e che scontenta molti concessionari ormai rassegnati all’idea di dover continuare a spolverare per molto tempo le auto esposte nei loro show-room. E mentre la corsa all’acquisto del telefonino di ultimissima generazione o del tablet super tecnologico continua a fare proseliti e a svuotar le tasche anche di chi di soldi non ne ha poi così tanti, la tecnologia intelligente e utile all’ambiente incorporata nei veicoli elettrici non sembra esercitare lo stesso appeal sui potenziali compratori.

Cosa fare allora? Forse qualche astuta strategia di marketing potrebbe risolvere il problema… Non sono pochi, infatti, coloro i quali ritengono che, accanto ai problemi noti che impediscono il decollo di questo nuovo paradigma di mobilità (autonomia in primis), ci sia probabilmente anche un problema di posizionamento di mercato delle auto elettriche oggi disponibili. Non abbastanza economiche – anche tenendo in conto i risparmi prospettici sui consumi – per rimpiazzare le vetture di fascia bassa, non abbastanza appealing come design, accessori e comfort per diventare un prodotto ambito per chi ha la fortuna di percepire un reddito alto, per diventare uno status symbol che entri nell’immaginario collettivo.

Data l’uscita di nuovi modelli in un futuro prossimo, il tempo dirà se è la scarsità della gamma ad essere la vera zavorra dell’auto elettrica.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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