Auto senza conducente, l’ultima frontiera della mobilità eco-sostenibile o bufala?

di Erika Facciolla del 6 marzo 2016

Arriva direttamente dai laboratori dell’Università di Parma l’ultima, incredibile, novità in tema di mobilità sostenibile. Di cosa si tratta? Di un’ auto senza conducente. Avete capito bene: una tecnologia in grado di ‘togliere’ l’uomo dall’automobile. Ma perché eliminare il guidatore?

Auto senza conducente, l’ultima frontiera della mobilità eco-sostenibile o bufala?

Come ha spiegato Alberto Broggi, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, ogni anno in Europa si registrano oltre 40.000 morti per incidenti stradali. Ma il dato ancora più inquietante è che più del 90% di questi incidenti è dovuto a cause umane. Dunque non è il veicolo che si rompe, ma l’uomo che sbaglia.

Come porre rimedio a questo fenomeno? Potenziando la sicurezza stradale e le performance del veicolo in modo tale da ‘sostituire’ letteralmente il guidatore a bordo. L’idea consiste nel collegare i veicoli automatizzati a un’ infrastruttura stradale dalla quale ottenere informazioni sul traffico, sul percorso migliore o su possibili ingorghi lungo il tragitto di marcia. E se il veicolo è in grado di scegliere il percorso migliore in tutta sicurezza per i passeggeri, anche i costi legati al carburante saranno ottimizzati (l’auto sa modulare la velocità). E non è tutto. Una macchina che guida al posto del conducente è una macchina che può assicurare mobilità a chi la mobilità non ce l’ha (disabili, anziani, giovani sprovvisti di patente).

La sorprendente tecnologia è già stata sperimentata su automobili, camion, veicoli agricoli, veicoli industriali e via dicendo. Pensate a quanta terra potrebbe lavorare un trattore in un campo agricolo lavorando 24h/24h, senza bisogno del contadino a bordo: la stima corrisponde ad un’ottimizzazione del 250% dell’utilizzo stesso della terra, con notevoli vantaggi per quanto riguarda la produzione alimentare.

Gli esperti che hanno messo a punto il software di guida automatica hanno dato prova della loro abilità già nel 1998, compiendo imprese titaniche come l’attraversamento del deserto del Nevada e svariati test in lungo e in largo per l’Italia. Ma la svolta è arrivata due anni fa, in occasione dell’ Expo mondiale di Shangai: i veicoli a guida automatizzata sono partiti da Parma arrivando a Shangai, compiendo una traversata da 13.000 km in tre mesi; il primo viaggio intercontinentale nella storia compiuto da automobili senza nessuno alla guida.

Un test che ha rivelato, una volta di più, l’efficacia di questa tecnologia o tutte sue criticità? Si tratta di realtà, scienza o fantasia pura? Staremo a vedere….

 

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