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Auto senza conducente, l’ultima frontiera della mobilità eco-sostenibile o bufala?

Arriva direttamente dai laboratori dell’Università di Parma l’ultima, incredibile, novità in tema di mobilità sostenibile. Di cosa si tratta? Di un’ auto senza conducente. Avete capito bene: una tecnologia in grado di ‘togliere’ l’uomo dall’automobile. Ma perché eliminare il guidatore?

Come ha spiegato Alberto Broggi, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, ogni anno in Europa si registrano oltre 40.000 morti per incidenti stradali. Ma il dato ancora più inquietante è che più del 90% di questi incidenti è dovuto a cause umane. Dunque non è il veicolo che si rompe, ma l’uomo che sbaglia.

Come porre rimedio a questo fenomeno? Potenziando la sicurezza stradale e le performance del veicolo in modo tale da ‘sostituire’ letteralmente il guidatore a bordo. L’idea consiste nel collegare i veicoli automatizzati a un’ infrastruttura stradale dalla quale ottenere informazioni sul traffico, sul percorso migliore o su possibili ingorghi lungo il tragitto di marcia. E se il veicolo è in grado di scegliere il percorso migliore in tutta sicurezza per i passeggeri, anche i costi legati al carburante saranno ottimizzati (l’auto sa modulare la velocità). E non è tutto. Una macchina che guida al posto del conducente è una macchina che può assicurare mobilità a chi la mobilità non ce l’ha (disabili, anziani, giovani sprovvisti di patente).

La sorprendente tecnologia è già stata sperimentata su automobili, camion, veicoli agricoli, veicoli industriali e via dicendo. Pensate a quanta terra potrebbe lavorare un trattore in un campo agricolo lavorando 24h/24h, senza bisogno del contadino a bordo: la stima corrisponde ad un’ottimizzazione del 250% dell’utilizzo stesso della terra, con notevoli vantaggi per quanto riguarda la produzione alimentare.

Gli esperti che hanno messo a punto il software di guida automatica hanno dato prova della loro abilità già nel 1998, compiendo imprese titaniche come l’attraversamento del deserto del Nevada e svariati test in lungo e in largo per l’Italia. Ma la svolta è arrivata due anni fa, in occasione dell’ Expo mondiale di Shangai: i veicoli a guida automatizzata sono partiti da Parma arrivando a Shangai, compiendo una traversata da 13.000 km in tre mesi; il primo viaggio intercontinentale nella storia compiuto da automobili senza nessuno alla guida.

Un test che ha rivelato, una volta di più, l’efficacia di questa tecnologia o tutte sue criticità? Si tratta di realtà, scienza o fantasia pura? Staremo a vedere….

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Published by
Erika Facciolla

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