Notizie

Caccia alle foche: in Norvegia non è vietata ma almeno non riceve più finanziamenti

Dopo l’embargo dei prodotti provenienti dalla caccia alle foche imposto dall’UE nel 2010, un altro importante passo a tutela di questi animali arriva dal governo norvegese che per la prima volta nella sua storia ha deciso di sospendere i finanziamenti erogati a favore di quella che viene giustamente considerata una pratica barbara e crudele molto diffusa nel paese scandinavo.

Caccia alle foche: in Norvegia non è vietata ma almeno non riceve più finanziamenti

Il provvedimento, che entrerà in vigore nel 2015, non bandisce la caccia alle foche, ma di fatto ne prospetta l’inesorabile declino poiché annulla un finanziamento pari a 12 milioni di corone (1,3 milioni di euro) all’anno che fino ad oggi le istituzioni norvegesi avevano assicurato al settore.

DALLA NORVEGIA: L’osservatorio delle alci, un’eco-costruzione da vedere

La notizia è stata salutata con entusiasmo da opinione pubblica, animalisti e associazioni ambientaliste che per anni hanno chiesto a gran voce un passo deciso contro una delle attività più crudeli – per i metodi utilizzati – perpetrate a danno di questi poveri animali.

Meno felici alcuni rappresentanti politici del governo norvegese contrari al taglio dei finanziamenti per un settore già penalizzato dallo stop al commercio deciso dall’UE nei confronti dei prodotti derivati dalla caccia commerciale della foca sia in Norvegia che in Canada.

SCOPRI: La Foca Monaca, altro animale a rischio di estinzione

Ogni anno in Norvegia 12 mila foche, per lo più cuccioli, vengono uccisi per la loro pelliccia, il grasso e l’olio ricavato dalla loro pelle. Un massacro legalizzato che in Canada assume proporzioni ancora più spaventose con 330.000 foche sacrificate durante la stagione della caccia, fra marzo e aprile.

Le modalità con cui viene messa in atto la carneficina è agghiacciante: braccati sulla terra ferma, i cuccioli indifesi vengono colpiti ripetutamente con un bastone uncinato, trascinati sul ghiaccio con arpioni metallici e, molto spesso, scuoiati vivi. Il giorno in cui tutto questo sarà considerato un reato sembra finalmente un po’ più vicino.

Leggi anche:

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close