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Cina chiusa per inquinamento

L’hanno già chiamata: L’apocalisse dell’aria. E’ quanto sta succedendo da settimane in Cina, soprattutto nella metropoli di Shenyang. Da alcune settimane letteralmente chiusa per inquinamento, tra voli cancellati e autostrade chiuse causa una visibilità di 500 metri al massimo. Per non parlare dei cittadini costretti a circolare con le mascherine.

Basti considerare che lo scorso 8 novembre il livello di particelle Pm 2,5, ritenute rischiose per la salute, è stato di 1400 microgrammi per metro cubico; ovvero 56 volte più alto di quello ritenuto il massimo sopportabile dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è di 25 microgrammi per metro cubo

Ma non è un problema solo di Shenyang. Infatti, i livelli di inquinamento sono solo di poco inferiori in tutto il Nordest della Cina. Altri centri patiscono in modo inquietante lo smog, come Liaoning, Hebei, Henan ed Heilongjiang. E non è solo un problema di rischio per la salute, ma anche di visibilità. Di qui la cancellazione di molti voli e la chiusura delle autostrade.

I cinesi non ci stanno e malgrado gli stringenti controlli sul web adottati dal Governo, sono riusciti a manifestare in migliaia la propria indignazione per quanto sta avvenendo. Accusando chi li governa di essere incapace di risolvere il problema.

Intervenendo al meeting annuale del Consiglio cinese per la Cooperazione internazionale su Sviluppo e Ambiente, il Ministro per la Protezione dell’Ambiente Chen Jining ha assicurato che le leggi in materia saranno rafforzate nei prossimi cinque anni. Riducendo dunque le promesse di otto anni, rispetto ai tredici anni enunciati in precedenza.

Il giornale Global Times accusa di incompetenza gli amministratori locali, e, inoltre, ha invitato gli abitanti di Shenyang, più di otto milioni, a comprendere che le autorità “sono ancora in una fase di apprendimento” per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria e le misure adatte a contrastarlo. A peggiorare la situazione è il riscaldamento domestico, in molte case affidato ancora a legno e carbone. Entrambi altamente inquinanti.

Perfino il servizio Meteo ha dovuto rilevare i livelli di smog, proprio come si trattasse di fitta nebbia. Ma è una nebbia tossica, assassina. E cinque anni (secondo le promesse politiche) minimi di attesa per vederla diradarsi sono davvero troppi.

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Published by
Luca Scialò

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