Ricette naturali

Pasta sfoglia senza burro: la ricetta vegan con le pieghe spiegate passo passo

Pastello, panetto e 6 pieghe semplici: come preparare una sfoglia vegetale per ricette dolci e salate.

La pasta sfoglia senza burro si può preparare con la margarina vegetale, mantenendo la lavorazione tradizionale. Il segreto è conservare strati distinti di impasto e grasso: servono ingredienti adatti, riposi al fresco e una sequenza di pieghe precisa.

Pasta sfoglia senza burro: la ricetta vegan con le pieghe spiegate passo passo

Pastello e panetto: a cosa servono

Per questa versione prepariamo due componenti:

  • Il pastello, un impasto di farina, acqua e sale.
  • Il panetto, formato da margarina e poca farina, da racchiudere nel pastello.

Durante la stesura e le pieghe, il grasso viene distribuito fra gli strati di pasta. In forno, il vapore contribuisce a separarli e sollevarli.

Questo procedimento è diverso dalle basi all’olio impastate tutte insieme: qui realizziamo una vera laminazione, cioè un’alternanza di pasta e grassi.

La pasta sfoglia vegan: la ricetta passo per passo

Chiariamo subito che per fare tutta la pasta sfoglia vegan o no che sia occorrono due impasti: il pastello (o pasta matta) ed il panetto. Il pastello costituisce la vera e propria sfoglia, mentre il panetto divide le sfoglie.

Ingredienti per il pastello o pasta matta

Ingredienti per il pastello:

  • 500 gr di farina 00 di media forza, adatta alla pasta sfoglia
  • 250 gr circa di acqua fredda
  • 10 gr di sale

Tieni a disposizione poca acqua aggiuntiva: alcune farine ne assorbono di più. Il risultato deve essere sodo ma lavorabile, non secco e screpolato.

Ingredienti per il panetto

  • 350 gr di margarina vegetale in panetto, adatta alla sfogliatura
  • 50 gr di farina 00

Scegli preferibilmente una margarina con circa l’80% di grassi, non una versione light o molto morbida da spalmare. Per una ricetta vegan, verifica anche l’assenza di ingredienti di origine animale. Senza burro non significa senza grassi: la margarina svolge proprio la funzione necessaria a separare gli strati.

1. Prepara il pastello

Sciogli il sale nell’acqua fredda. Versa la farina in una ciotola, aggiungi gradualmente l’acqua e mescola prima con una forchetta, poi con le mani.

Trasferisci sul piano e lavora brevemente, fino a ottenere un impasto omogeneo. Non occorre sbatterlo con la forchetta per 15 minuti né impastarlo a lungo.

Appiattiscilo leggermente, coprilo bene per evitare che si secchi e lascialo riposare 30–40 minuti in frigorifero.

2. Prepara il panetto

Lavora brevemente la margarina con i 50 gr di farina, senza scioglierla. Disponi il composto fra 2 fogli di carta da forno e modellalo in un quadrato di circa 20 × 20 cm, spesso approssimativamente 1 cm. Mettilo in frigorifero per circa 30 minuti.

Al momento dell’utilizzo deve essere fresco e flessibile, non una crema appiccicosa e nemmeno un blocco che si spezza.

Pastello e panetto devono avere una consistenza simile: se uno è molto più duro dell’altro, sarà difficile stenderli insieme.

3. Racchiudi il panetto nel pastello

Stendi il pastello sul piano appena infarinato formando un quadrato di circa 30 × 30 cm. Togli la carta da forno e appoggia il panetto al centro, ruotato di 45°: deve apparire come un rombo dentro il quadrato di pasta.

Ripiega i 4 angoli del pastello sopra il panetto, come per chiudere una busta. Sovrapponi leggermente i lembi e unisci le giunture, senza lasciare margarina scoperta.

Questa chiusura serve a incorporare il grasso: non conta come primo giro di pieghe.

4. Stendi il rettangolo per il primo giro

Premi delicatamente il pacchetto con il mattarello, poi allungalo con movimenti regolari dal centro verso le estremità. Come riferimento, cerca di ottenere un rettangolo di circa 20 × 60 cm, senza forzare l’impasto per raggiungere misure perfette.

Disponilo davanti a te così:

  • un lato corto è vicino a te
  • l’altro lato corto è lontano da te
  • i lati lunghi sono a destra e a sinistra

Elimina con un pennello la farina in eccesso prima di piegare.

5. Esegui la piega a tre

Immagina il rettangolo diviso in tre fasce orizzontali uguali: superiore, centrale e inferiore.

  • Porta il terzo superiore verso il basso, sovrapponendolo completamente al terzo centrale.
  • Porta il terzo inferiore verso l’alto, appoggiandolo sopra gli altri due.
  • Allinea delicatamente i bordi.

Hai ottenuto un pacchetto di tre strati, chiuso come una lettera. Non devi piegare entrambe le estremità fino al centro lasciandole affiancate: una deve sovrapporsi all’altra. Questo completa il primo giro semplice.

6. Ruota e lascia riposare

Ruota il pacchetto di 90° in senso orario, senza capovolgerlo. Con la sequenza appena descritta — prima il lembo superiore, poi quello inferiore — il bordo libero dell’ultimo lembo si troverà a destra. È il riferimento da mantenere prima della stesura successiva.

Avvolgi il pacchetto e mettilo in frigorifero per 30 minuti. La rotazione non è un altro giro di sfoglia: serve soltanto a cambiare la direzione della stesura.

7. Ripeti fino a sei giri totali

Riprendi il pacchetto mantenendo il bordo libero a destra. Non aprirlo e non impastarlo nuovamente. Stendilo ancora in un rettangolo allungato, quindi ripeti:

  • Terzo superiore sopra quello centrale.
  • Terzo inferiore sopra gli altri due.
  • Rotazione di 90° in senso orario.
  • Riposo coperto in frigorifero.

Prosegui fino a completare 6 giri semplici totali, compreso il primo. Anche le ricette specifiche di sfoglia vegan utilizzano questa sequenza di sei giri. Per tenere il conto, usa un foglietto: non è necessario premere profondamente il pollice sulla pasta.

Schema delle pieghe e dei riposi

Passaggio Operazione Riposo
Preparazione Pastello e panetto, separati 30–40 minuti
Incorporazione Racchiudi il panetto nel pastello Se necessario, raffredda prima di stendere
Giro 1 Stendi, piega in tre, ruota 30 minuti
Giro 2 Stendi, piega in tre, ruota 30 minuti
Giro 3 Stendi, piega in tre, ruota 30 minuti
Giro 4 Stendi, piega in tre, ruota 30 minuti
Giro 5 Stendi, piega in tre, ruota 30 minuti
Giro 6 Stendi e piega in tre Almeno 1 ora

Il riposo finale di un’ora sostituisce quello di 30 minuti dopo il sesto giro.

Se la pasta si ritira o la margarina fuoriesce

  • Se il rettangolo continua ad accorciarsi, coprilo e prolunga il riposo: non insistere con il mattarello.
  • Se la margarina diventa morbida e comincia a uscire, interrompi la lavorazione e rimetti tutto in frigorifero.
  • Se l’impasto si spezza in placche dure sotto la pasta, attendi qualche minuto prima di riprendere.

L’obiettivo è lavorare un impasto fresco ma flessibile.

Come stendere e cuocere la sfoglia

Dopo il riposo finale, stendi la quantità necessaria allo spessore richiesto dalla ricetta,  per esempio circa 3 mm è un riferimento per molte torte salate e piccoli fagottini.

Taglia con una lama affilata, senza schiacciare i bordi. Se hai ritagli, sovrapponili prima di stenderli nuovamente: non ridurli a una palla impastandoli.

Per piccoli pezzi, 200° in forno statico preriscaldato è un punto di partenza; tempi e temperatura vanno adattati a dimensioni, ripieno e forno. Una torta farcita richiede più tempo di un piccolo salatino.

Cottura in bianco

Se vuoi ottenere un guscio da farcire dopo la cottura:

  1. Rivesti lo stampo e bucherella il fondo.
  2. Copri con carta da forno e distribuisci gli appositi pesi da cottura o legumi secchi.
  3. Cuoci indicativamente a 190–200° per 15–20 minuti.
  4. Rimuovi carta e pesi e prosegui per circa 5–15 minuti, controllando che il fondo sia asciutto e dorato.

Sono tempi orientativi. Se il centro è ancora umido, prolunga la cottura moderando il calore quando necessario: non alzare automaticamente a 250°. Per preparazioni che devono gonfiarsi, come i vol-au-vent, non usare pesi sulla sfoglia.

Per la tarte Tatin

La sfoglia si appoggia cruda sopra le mele preparate secondo la ricetta della tarte Tatin e cuoce insieme al ripieno. Non va cotta in bianco prima.

Come conservarla

Puoi prepararla in anticipo e conservarla ben avvolta in frigorifero per utilizzarla il giorno successivo. Per congelarla, dividila in porzioni, proteggila con un involucro adatto al freezer e indica la data.

La sola carta da forno non garantisce una chiusura sufficiente: aggiungi un sacchetto o un contenitore ermetico.

Scongela in frigorifero.

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Ultimo aggiornamento il 1 Settembre 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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