Cucinare non fa bene ai nostri polmoni

di Eryeffe del 22 giugno 2015

Chi fino ad oggi pensava che polveri sottili e inquinamento atmosferico fossero gli unici nemici dei nostri polmoni è destinato a ricredersi. Stando a quel che è emerso da uno studio comparativo condotto da un team di esperti dell’Università di Sheffield, l’aria che respiriamo tra le mura domestiche può essere tre volte più nociva di quella esterna. In particolare pare che l’inquinamento in cucina sia peggiore di quello rilevabile in una trafficata via del centro. Secondo i ricercatori britannici, infatti, cucinare, utilizzare i fornelli, deodoranti e detersivi, ci esporrebbe a livelli di tossicità inimmaginabili.

Abbiamo già parlato dell’ inquinamento dell’aria domestica e degli accorgimenti  per combatterlo all’interno delle nostre abitazioni,  ma i dati rilevati dall’analisi comparativa di tre abitazioni diverse evidenziano come l’aria che respiriamo in casa stia peggiorando sempre di più.

Nella fattispecie, i ricercatori hanno analizzato e messo a confronto per quattro settimane dei campioni prelevati da una cucina dotata di piano cottura elettrico di un’abitazione in pietra nel paesino di Hathersage e da due appartamenti nel centro di Sheffield, entrambi posizionati a ridosso di strade molto trafficate e dotate di cucine a gas.

Indovinate il risultato? Nella cucina della casa rurale sono state rinvenute pochissime tracce di monossido di carbonio altamente tossico mentre i livelli maggiori livelli si sono registrati nelle cucine degli appartamenti cittadini, soprattutto con i fornelli in funzione (una tossicità tre volte superiore ai limiti stabiliti dal governo britannico per l’aria esterna).

Una conclusione prevedibile, sicuramente scontata, ma che dovrebbe farci riflettere una volta di più sulla qualità dell’aria che respiriamo negli ambienti in cui viviamo…

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